Edizioni BD ha sfruttato il lockdown per annunciare, con una attenta campagna di lancio, l’arrivo in Italia di Something is Killing the Children ovvero uno dei titoli migliori prodotti dal mercato americano targato Boom! Studios e firmato da James Tynion IV – già autore in forza alla DC e attualmente scrittore di Batman – e disegnato dall’italiano Werther Dell’Edera – poliedrica matita vista recentemente su Dylan Dog/Batman, Il Corvo Memento Mori e in coppia con Tiziano Sclavi sul graphic novel Le Voci dell’Acqua.

In Something is Killing the Children Vol. 1 – Non Andate nel Bosco ci trasferiamo ad Archer’s Peak (Wisconsin) dove si stanno verificando strane sparizioni di bambini e omicidi efferati. La polizia locale è disorientata dai brutali omicidi ed ovviamente ha fretta di catturare l’assassino.

Dell’ultimo massacro però c’è un sopravvissuto, James, a cui nessuno crede. Parla di un mostro proveniente dai boschi diventando il sospettato numero uno. In città però arriva la bionda ed enigmatica Erica, l’unica che sembra credere a James. La ragazza si fa quindi spiegare da James come sono avvenute le sparizioni e gli omicidi preparandosi per la sua “caccia”.

Ma da chi sta prendendo ordini Erica? e come ha fatto a farsi rilasciare dallo sceriffo?

Proprio quando Erica e James sono pronti alla loro spedizione, Tommy – fratello di una delle bambine scomparse – interviene pensando di aver trovato i colpevoli complicando la missione di Erica. Mentre la ragazza è costretta a “mostrare” la verità allo stesso Tommy scoprirà che il mostro a cui sta dando la caccia è molto più pericoloso di quello che immaginava.

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Sono evidenti e lapalissiane le influenze che James Tynion IV – scrittore che ha avuto una crescita esponenziale estremamente positiva dopo degli esordi acerbi in DC – filtra per il suo Something is Killing the Children: da Stephen King a Steven Spielberg passando per i suoi interpreti più recenti ovvero Whedon e Abrams.

L’ambientazione tipicamente ottantiana della provincia america si “scontra” con dialoghi fulminanti e macabramente ironici tipici invece degli anni ’90 in un mix spaventosamente rassicurante.

Something is Killing the Children è una storia horror e con la tensione tipica del genere Tynion IV gioca in maniera sapiente perché lo jump scare è fondamentale, e riesce molto bene in più di un frangente, ma lo è anche una certa visione d’insieme che lo scrittore concretizza in una serie di allusioni sia in riferimento alla protagonista Erica ma soprattutto ai personaggi secondari – dallo sceriffo a James passando per Tommy.

Insomma c’è qualcosa di più che una semplice slasher story fra le pagine di Something is Killing the Children e solo i numeri successivi potranno mostrare il pieno potenziale di un inizio davvero convincente.

C’è da sottolineare come i meriti dello scrittore vengano letteralmente spinti ad un livello superiore dalla prova magistrale al disegno di un Werther Dell’Edera davvero in ottima forma e ormai pienamente consapevole di poter piegare il suo stile di modo da valorizzare sé stesso e la sceneggiatura.

In questo senso rimane l’utilizzo dei neri, delle ombre e del chiaroscuro il tratto distintivo dello stile del disegnatore di origini baresi ma rispetto ad altri lavori colpisce la sicurezza con cui la tavola viene impostata in una tensione fra una una gabbia ordinata e “rigida” a 9 o 6 vignette e pagine doppie dove la lettura diventa estremamente immersiva. Pur con la verticalità come coordinata preferita, l’orizzontalità esplode negli ultimi capitoli cioè quando l’azione si fa più concitata.

È decisamente un tratto che vuole avvicinarsi al realismo quello di Werther Dell’Edera ma, con l’esperienza pluridecennale che lo contraddistingue, la stilizzazione di alcuni elementi a rappresentare quel particolare che serve a “catturare” l’attenzione del lettore più attento e ad incollare alle pagine quello più casuale. Due esempi: gli occhiali di James che raramente ne mostrano lo sguardo e la fisionomia inusuale di Erica che ricorda certi lavori horror/guro di estrazione nipponica.

Dal punto di vista della cura cartotecnica, il brossurato prodotto da Edizioni BD è ottimo e agile grazie alla copertina soft touch e soprattutto dal prezzo contenuto. Discrete traduzioni ed adattamento seppur qualche passaggio risulta frettoloso; dal punto di vista degli extra oltre l’immancabile galleria di copertine da segnalare anche un piccolo studio sul personaggio dello stesso Dell’Edera.

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