La cosa più sorprendente dell’edizione home video de La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti curata da Eagle Pictures Home Entertainment Italy è il comparto video che ne esalta l’animazione. Un’animazione a tratti semplice a tratti complessa che punta sull’uniformità del colore, rendendola una storia diretta ai bambini ma forse addirittura di più agli adulti. Un’animazione ispirata dai disegni di Dino Buzzati che ha scritto il libro originario, su cui poi Mattotti ha applicato la propria poetica e il proprio stile, come racconta in uno degli extra dell’edizione.

Dopo una lavorazione durata oltre sei anni il film, una produzione franco-italiana, è stato presentato al Festival di Cannes 2019 nella sezione Un Certain Regard. La versione italiana ha debuttato invece al Locarno Film Festival.

Il film a più narratori 

Leonzio, il grande Re degli orsi, si distrae e perde il figlio Tonio tra le montagne che viene rapito dagli umani. Il Re insieme a tutti gli orsi si reca a valle in Sicilia e, grazie all’aiuto di un potente mago sempre pronto a vendersi al miglior offerente per sopravvivere, De Ambrosis, riesce a sconfiggere il Granduca e ritrovare il figlio perduto. Leonzio diviene così il Re della Sicilia, degli uomini come degli orsi, ma un’altra serpe si nasconde a Corte: il suo secondo Salnitro vuole prendere il trono, attratto da sempre dal modo di vivere degli umani. Ma Tonio e la sua amata Almerina potrebbero svelare il complotto, insieme a De Ambrosis.

Una storia sul ribaltamento del potere, sul rapporto padre-figlio solamente accennato tra le righe nel romanzo, sulla relazione fra umani e animali, sulla loro pacifica convivenza o meno, sull’appartenere a un luogo più che a un altro  (il posto degli orsi sarà infine sulle montagne, lasciando la Sicilia agli umani).

Il tutto nella cornice del meta-racconto di un cantastorie siciliano prima, e di un orso anziano dopo, che fa il verso alla commedia dell’arte, alla grande tradizione del racconto orale e, se vogliamo, a un altro celebre cantastorie dell’animazione.

L’edizione home video con il gioco degli orsi 

Graficamente semplice ma d’impatto, nella confezione bianca, con un comparto video ottimo e audio altrettanto buono, l’edizione combo DVD+Blu-ray offre un simpatico “gadget” alla prima tiratura: il gioco da tavolo degli orsi.

Tra i contenuti speciali presenti, invece, i materiali video utilizzati per promuovere il film.

Alcune Featurette che in pillole mostrano punto di vista e lavoro del regista e dei doppiatori della versione italiana che hanno giocato sugli accenti delle regioni italiane e sul tono di voce per connotare i propri personaggi: Toni Servillo, che presta una voce grave da leader a Re Leonzio, Corrado Guzzanti e il suo tono tutto nasale a Salnitro, che lo rende infido ambiguo e complottista, infine Maurizio Lombardi e l’accezione veneta data al mago De Ambrosis, con poca spina dorsale che vorrebbe tenere gli unici due incantesimi rimasti per la pensione.

Senza dimenticare la cornice metà-narrativa: Antonio Albanese e Linda Caridi che prestano voci enfatiche a Gedeone il cantastorie e la figlia Almerina, che si ritrova contemporaneamente parte della storia nei panni dell’amata di Tonio, e nientemeno che Andrea Camilleri che è il vecchio Orso della caverna, che racconta la seconda parte della storia. Ricordando a Gedeone e Almerina, e agli spettatori, che ci può sempre essere un seguito a una storia, basta saperlo raccontare. Il buon Edward Bloom di Big Fish avrebbe concordato.

Chiudono gli extra il Dietro le quinte che approfondisce quanto detto nelle pillole precedenti e il Trailer.

Recuperate La Famosa Invasione Degli Orsi In Sicilia in home video!

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