Chiude la sua corsa dopo 13 episodi la prima stagione di Stargirl, la nuova serie DC e progetto molto vicino al produttore esecutivo Geoff Johns, nome noto agli appassionati di fumetti DC, che aveva creato il personaggio nel 1999 ispirandosi alla sorella morta in un incidente aereo ed inserendola nel contesto della mitica Justice Society of America ovvero uno dei gruppi di eroi appartenenti alla Golden Age e Silver Age del fumetto USA.

Stargirl Stagione 1 – la trama

Courtney Whitmore si trasferisce dalla California a Blue Valley in Nebraska. Non è contenta della decisione della madre che ritiene influenzata dal suo nuovo marito, Pat, tant’è che la famiglia, a cui si aggiunge anche il piccolo Mike, si mette in viaggio.

Per Courtney il cambio è drastico e il primo giorno di scuola non va meglio. Prima scopre che la sua nuova scuola non ha una squadra di ginnastica e poi si becca una punizione ingiustificata per aver difeso una compagna da alcuni bulli. Tornata a casa sbotta a causa dell’entusiasmo del patrigno e si rifugia in cantina dove rovistando negli scatoloni scopre un incredibile segreto: alcune foto della JSA e una misteriosa asta che si anima non appena Courtney si avvicina al suo nascondiglio.

La ragazza è troppo curiosa di scoprire cosa sia il nuovo e misterioso oggetto arrivando addirittura ad utilizzarlo per vendicarsi dei bulli ma la situazione le sfuggirà subito di mano. Tornata a casa deciderà di confrontare direttamente Pat che le spiega della sua identità segreta, delle sue connessioni con la JSA ma anche di non toccare più l’Asta Cosmica perché “pericolosa”.

Il primo è che è l’Asta Cosmica a svegliare Courtney nel cuore della notte. Le loro attività attirano però l’attenzione di qualcun altro che non ha preso bene il ritorno sulle scene di “Starman”.

Courtney nei panni di Stargirl, ed aiutata dal riluttante patrigno Pat forte del robot STRIPE, scopre che la cittadina è rifugio della Injustice Society che anni prima aveva spazzato via la JSA.

Mentre scopriamo che la ISA sta mettendo appunto un misterioso piano chiamato Project New America, Courtney recluta alcuni suoi compagni di scuola donando loro l’equipaggiamento appartenuto proprio ai membri della JSA. Debuttano quindi un nuovo Hourman, una nuova Dr. Mid-Nite e una nuova Catman.

Mentre i ragazzi scoprono sempre più dettagli sulla penetrazione della ISA in città, scoprono anche l’incredibile eredità che hanno deciso di raccogliere mitigando così i loro problemi personali, di convivenza e di rabbia.

Quando il segreto di Courtney viene scoperto dalla madre e sulle scene ricompare il suo padre biologico, facendo crollare le sue speranze di essere figlia dello Starman originale, la giovane eroina ha una crisi di identità che però non può durare troppo.

La natura di Project New America viene scoperta in tutta la sua drammatica pericolosità e la nuova e giovane JSA è chiamata a sventare la minaccia. Anche se la ISA sembra sconfitta, nell’ombra qualcuno sta già tramando…

Stargirl Stagione 1 – tanta costruzione e buoni sentimenti

In Stargirl Stagione 1 vi è la volontà di costruire qualcosa di accessibile e di indirizzarlo ad un pubblico teen e pre-teen ma anche di strizzare l’occhio alla generazione degli anni ’80 sullo sfondo, impegnativo, della tradizione fumettistica più “antica” della DC.

Il mix ricercato non è di facile amalgama eppure la serie, con soluzioni non sempre brillanti, riesce nel suo intento. L’atmosfera creata è quella tipicamente ottantiana – dalla colonna sonora all’ambientazione nella cittadina di provincia fino alla costruzione della nuova JSA – in cui è evidente l’influenza di un certo cinema targato Richard Donner e Chris Columbus da tutti i pori.

La serie poi riesce a costruire benissimo la protagonista Courtney (Brec Bessinger) credibile e mai sopra le righe con la sua carica positiva anche attraverso il rapporto con il patrigno Pat (Luke Wilson, ottima la sua prova da attore non protagonista).

La formula come detto non è perfetta. La serie pecca spesso per ritmo, mai eccessivamente alto, e non riesce a costruire benissimo i personaggi secondari che rimangono ancora un po’ acerbi e a metà strada fra le loro controparti fumettistiche e necessità, meramente televisive, di introdurre determinati temi – vedasi il public shaming che coinvolge la nuova Catman.

Di contro quando la serie decide di attingere a piene mani dai temi più classici del supereroismo DC realizza riflessioni davvero meno scontate del previsto anche grazie ad una particolare attenzione nella costruzione del villain principale – Icicle – che fa da contraltare ad una ISA spesso macchiettosa ma comunque efficace.

Buonissima dal punto di vista tecnico la realizzazione di questa prima stagione che realizza poche ma buone scene d’azione e si concede addirittura un mezzo episodio, quello finale, completamente action. Reggono bene anche la CGI e gli effetti speciali a “medio budget”.

Conclusioni

Per certi versi Stargirl Stagione 1 ricorda per costruzione ma non per intenti Titans che, come ben sappiamo, ha dato poi il meglio nella seconda stagione: che sia questo anche il destino di Stargirl?

Speriamo. Con la serie già rinnovata non dobbiamo però sottovalutare il passaggio dalla piattaforma streaming DC Universe al canale The CW passaggio che potrebbe rompere l’equilibrio in termini di scelte stilistiche raggiunto in questa prima stagione. Insomma speriamo che la serie non venga infarcita di stucchevole teen drama come le altre serie dell’Arrowverse.

Stargirl Stagione 1 è un discreto debutto, un binge watch leggero e spassoso che farà felice con i suoi molti riferimenti i fan più addentrati nell’Universo DC e coglierà sicuramente di sorpresa con la sua carica positiva e solare invece coloro i quali associano alle serie sui supereroi toni decisamente dark.

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