La Gazzetta della BD – Speciale Snowpiercer –

Pubblicato il 21 Maggio 2020 alle 15:30

Le Transperceneige è una delle BD più famose nel mondo, non solo per il valore intrinseco dell’opera, ma anche perchè è stata ispirazione per un celebre film e anche per la nuova serie TV di TNT che da noi debutterà su Netflix il 25 maggio, Snowpiercer, come è conosciuta dal pubblico internazionale.

L’universo di Le Transperceneige

Un giorno, la bomba è infine esplosa. E tutta la Terra si trovò improvvisamente immersa in un eterno inverno ghiacciato, ostile a tutte le forme di vita. Qualunque forma? Non proprio. Miracolosamente, una piccola parte dell’umanità ha trovato rifugio in extremis in un treno rivoluzionario, il Transperceneige, guidato da una fantastica macchina a moto perpetuo.

Ma a bordo del convoglio, ora depositario dell’ultimo campione della specie umana su questo pianeta morto, fu presto necessario imparare a sopravvivere. E gli uomini, ovviamente, non avevano nulla di più urgente che riprodurre i buoni vecchi meccanismi di stratificazione sociale, oppressione politica e menzogne ​​religiose…

L’opera di Jean-Marc Rochette e Jacques Lob era stata presentata in un unico volume in occasione del suo adattamento al cinema (Snowpiercer) da parte del più famoso cineasta coreano, Bong Joon-ho. La riscoperta di una delle migliori saghe di fantascienza prodotte dal fumetto francese: trenta anni dopo la sua creazione, Le Transperceneige non ha perso nulla del suo potere e della sua singolare modernità.

Attualmente l’opera è composta da 6 volumi, ovvero Le Transperceneige, L’Arpenteur, La Traversée, Terminus, Extinctions vol. 1 e vol. 2. In Italia i volumi sono pubblicati da Editoriale Cosmo. Se volete acquistarli Transperceneige. Snowpiercer. Ediz. integrale

Gli autori

Proveniente dal settore audiovisivo (è stato assistente di registi famosi come Demy, Rivette o Molinaro, e ha lavorato per la televisione), Benjamin Legrand ha iniziato il suo viaggio nel fumetto firmando per Tardi nel 1984 la sceneggiatura di Tueur de cafards. Inserito nel mondo della rivista (A Suivre), ha continuato con Requiem blanc disegnato da Rochette nel 1987, poi poco dopo, sempre con Rochette, ha scritto le due parti della serie L’Or & esprit.

Alla fine degli anni ’90, dopo la scomparsa di Jacques Lob, Legrand ha disegnato per Jean-Marc Rochette due volumi di Le Transperceneige, L’Arpenteur e La Traversée. Dieci anni dopo, farà lo stesso per un’altra creazione di Lob, Delirius. Oltre al suo contributo al fumetto, Benjamin Legrand è anche romanziere (una dozzina di titoli pubblicati), traduttore di grandi romanzi anglosassoni (Tom Wolfe, Robert Ludlum, John Grisham tra gli altri) e sceneggiatore di film per cinema e televisione.

Nato nel 1932, Jacques Lob iniziò come fumettista nella stampa satirica, in particolare con Hara-Kiri. Su consiglio di Charlier e Goscinny, si dedicò alla sceneggiatura e divenne uno dei principali collaboratori del quotidiano Pilote. Lavora con disegnatori come Mandryka, Giraud, Lacroix, Mézières o Pichard.

All’alba degli anni ’70, Jacques Lob mostrò un crescente interesse per la fantascienza (Delirius). Ha partecipato alla creazione di Superdupont per Fluide glacial, prima di affrontare un progetto chiamato Le Transperceneige, prima con Alexis, poi con Jean-Marc Rochette. Jacques Lob ha vinto il Grand Prix di Angoulême nel 1986. È scomparso il 24 maggio 1990.

Jean-Marc Rochette di Grenoble era destinato alla professione di guida alpina. Nel 1976, dopo un grave incidente, abbandonò l’alpinismo e divenne un autore di fumetti. Ha quindi pubblicato su Actuel e creato la serie Edmond le cochon con M. Veyron. Nel 1984, nella rivista A Suivre ha creatoo con J. Lob, il primo volume della serie Transperceneige. Dopo un’incursione nella giovinezza (Coyote Mauve, Le Petit Poucet), è tornato a San Francisco alla fine degli anni ’90 rilevando Le Transperceneige e creando Le Tribut con Benjamin Legrand. Dopo essersi dedicato esclusivamente alla pittura per alcuni anni, ha pubblicato Transperceneige, Terminus (2015) e Ailefroide (2018) in collaborazione con Olivier Bocquet. Nel 2019 firma Le Loup. Dalla tragedia all’umorismo, dal realismo alla fantasia, un eccezionale graphic designer.

Il film

Nel 2013 il primo volume della serie diventa un film diretto da Bong Joon-ho; il film rappresenta il debutto cinematografico in lingua inglese per il regista sudcoreano.

La storia di base è la stessa: nel 2031 in un mondo decimato da una nuova era glaciale, causata da esperimenti falliti per fermare il riscaldamento globale, un gruppo di sopravvissuti rimane in vita all’interno di un treno, lo “Snowpiercer”, in realtà un microcosmo di società umana diviso in classi sociali: i più poveri vivono nelle ultime carrozze, dove si nutrono esclusivamente di barrette “proteiche”; i più ricchi nei vagoni anteriori. La convivenza tra loro sfocia inevitabilmente in lotte e rivoluzioni.

Tuttavia vi sono alcune differenze di base nella trama: per esempio nel film il fattore ecologista è meno sottolineato che nel fumetto, preferendo sottolineare il contrasto di classe e le conseguenti lotte per una almeno parità di trattamento; anche il protagonista del film è diverso psicologicamente rispetto a quello del fumetto, più individualista e meno capo-popolo.

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La serie TV

Netflix distribuirà dal 25 maggio la nuova serie originale tratta dall’omonimo graphic novel e dal film di Bong Joon-ho, che vede protagonisti il ​​premio Oscar Jennifer Connelly e Daveed Diggs.

La serie, thriller di azione futuristica in 10 episodi, sarà disponibile in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo dal 25 maggio con i primi due episodi, mentre dal 1° giugno sarà pubblicato un solo episodio a settimana (QUI la nostra recensione in anteprima).

Basata sull’omonima graphic novel e sul film di Bong Joon-ho, anche qui Snowpiercer si svolge in un futuro in cui il mondo è diventato un deserto di ghiaccio.

Sette anni dopo l’inizio di questa nuova era glaciale, gli unici uomini sopravvissuti viaggiano su un treno formato da 1001 carrozze, in perpetuo movimento intorno alla Terra. La lotta di classe, l’anzianità sociale e la politica di sopravvivenza sono i temi messi in discussione in questo avvincente adattamento televisivo.

Nel cast: il premio Oscar Jennifer Connelly, Daveed Diggs, Alison Wright (The Accountant), Mickey Sumner (American Made), Katie McGuinness (Dirty Filthy Love), Susan Park (Ghostbusters), Lena Hall (All My Children) vincitrice ai Tony Premio e nominata ai Grammy, Annalise Basso (storie della buonanotte), Sam Otto (meduse), Sheila Vand (Argo), Roberto Urbina (Narcos) e Sasha Frolova (The Interestings).

Recuperate Histoires du transperceneige

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