Nel 2014 l’industria dei manga ha partorito un’opera in grado di mettersi in competizione diretta con i comics più celebri: My Hero Academia è nato sulle pagine di Weekly Shonen Jump, celeberrima rivista del gruppo editoriale giapponese Shueisha, e ha avuto il grande merito di presentare ai suoi avidi lettori un bizzarro mondo abitato da una miriade di persone dotate di poteri sovrannaturali e di supereroi, fondendo insieme magistralmente lo stile classico dei manga con quello dei comics.

La fama dell’opera del suo giovane autore Kohei Horikoshi ha poi raggiunto una fetta ancora maggiore di pubblico grazie all’adattamento in anime realizzato dallo studio Bones, che ha catapultato My Hero Academia fra gli anime contemporanei più seguiti e con un pubblico sempre crescente.

Se siete dei fan di questa opera, sapete già bene di cosa parli: in un mondo in cui circa l’80% della popolazione mondiale dispone di poteri sovrumani chiamati Unicità (kanji: 個性, pronuncia: “Kosei”, letteralmente “Individualità”), il protagonista Izuku Midoriya è uno dei pochi individui nati senza poteri, eppure nonostante questo il ragazzo ha sempre desiderato diventare come il suo modello All Might, l’Eroe più forte al mondo; quando i due si incontreranno, All Might sarà così colpito dal coraggio di Midoriya da sceglierlo come prossimo Portatore della sua particolarissima Unicità, One For All, che lo ha reso così forte da essere universalmente riconosciuto come Simbolo della Giustizia.

Per poter diventare un Eroe Professionista, Midoriya riesce a entrare in una delle scuole migliori per i ragazzi che desiderano intraprendere questa strada.

My Hero Academia è un manga e un anime appartenente al genere shonen di combattimento caratterizzato da una narrazione molto fluida e avvincente e da una miriade di scene di combattimento mozzafiato, divertenti, esaltanti, devastanti, appassionanti e spesso decisamente frenetici, il che esclude la presenza di tempi morti e contribuisce a conferire all’opera nel suo complesso un ritmo incalzante.

Chi conosce un po’ l’autore di questo manga sa bene quanto Horikoshi ami i comics, in special modo quelli Marvel, ma i fumetti non sono l’unica fonte di ispirazione proveniente da oltreoceano: alcuni personaggi, infatti, ci dimostrano che l’amore di questo artista per gli Stati Uniti non si limita ai comics, ma spazia anche nel mondo del cinema.

In questo articolo speciale, vi parlerò di 4 personaggi presenti in My Hero Academia che sono chiaramente ispirati alla cultura americana.

4ASHIDO MINA/ALIEN (Ridley Scott)

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Mina è una delle studentesse più amate del Liceo Yuuei, e per la sua creazione Kohei Horikoshi si è ispirato, per sua stessa ammissione, ad Alien, il primo film della celeberrima saga horror fantascientifica del 1979 diretto da Ridley Scott in cui l’antagonista è una creatura aliene chiamata Xenomorfo nel cui corpo scorre un potentissimo acido, similmente all’Unicità di Mina, e ciò è dimostrato da alcuni dettagli:

  • Il suo cognome: la pronuncia del suo cognome, Ashido (Kanji: 芦戸, Hiragana: あしど, pronunchia: “Ashido”), foneticamente ricorda molto da vicino quella che ha la parola inglese “Acid” in giapponese (Katakana: アシッド, pronuncia: “ashiddo”).
  • Il suo nome: una particolarità del suo nome, Mina (Kanji: 三奈, Hiragana: みな, pronuncia: “Mina”), è il fatto che il primo Kanji che lo compone, 三, può essere letto anche come “san”, che è anche la pronuncia della parola giapponese il cui significato è proprio “acido”, (Kanji: 酸, pronuncia: “san”).
  • Unicità: Mina ha il potere dell’Acido, caratteristica che ricorda il sangue acido dello Xenomorfo;
  • Nome da Eroina: quando le viene chiesto dal suo professore Shota “Eraserhead” Aizawa di scegliere un nome in codice, la sua prima scelta, che sarà poi quella definitiva, è Alien Queen, soprannome che è venuto in mente al suo autore proprio per via della similitudine fra la sua creazione e quella cinematografica.
  • Richiami visivi: quando Mina sceglie il suo nome, la ragazza si immagina con una piccola bocca supplementare che viene fuori dalla sua, riproponendo una delle caratteristiche fisiche dello Xenomorfo:

Alien è una produzione britannica e statunitense e ancora oggi viene annoverato non solo fra i capolavori di Ridley Scott, ma anche fra i migliori film di fantascienza di tutti i tempi.

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