Cloak and Dagger, la serie Marvel young adult di Freeform, in onda in Italia in contemporanea Usa su Amazon Prime Video, trova la risoluzione dalla pausa che si era presa nei due precedenti episodi, continuando a raccontare l’universo alternativo dell’anima di Tyrone (Aubrey Joseph).

Il settimo episodio è tutto ambientato nel motel dove sono rinchiuse le ragazze rapite. Scopriamo che Andre (Brooklyn McLinn) le utilizza per le proprie emicranie, nutrendosi delle loro paure per sopravvivere attraverso il negozio di dischi in cui ogni vinile è un ricordo, e lo fa occasionalmente anche con l’ex fidanzata Lia (Dilshad Vadsaria).

Non solo: in questi due episodi la dualità intrinseca della serie trova nuovo significato e compimento quando sfiora l’aldilà, con Papa Legba (già visto in altri serial come American Horror Story e Preacher sempre su Amazon), Re degli Inferi, il voodoo e gli annessi e connessi che questo tipo di magia comporta. Questo vale tanto per i due protagonisti – impegnati in una sorta di videogame in cui Ty si è rifugiato per sfuggire alla perdita costante nella realtà – quanto per Evita (Noëlle Renée Bercy) e la zia Chantelle (Angela Davis), di ritrovata importanza per la storia. La seconda si sacrifica per smascherare Andre e la prima si ritrova a doversi promettere per sempre all’Aldilà (prendendo il posto della zia come “Mambo”), incanalando pienamente i poteri della propria tradizione familiare e allo stesso tempo rinunciando (per sempre?) a Tyrone per salvarlo.

Dal canto suo Tandy (Olivia Holt) deve fare i conti con la paralisi – fisica e psicologica – del sentirsi abbandonata anche da Ty ma viene ancora una volta sottolineato dalla sceneggiatura come i due supereroi young adult della Casa delle Idee non possano fare a meno l’uno dell’altra: un legame che va oltre l’amore o l’amicizia.

Curiosa la resa visiva scelta dalla regista Jessika Borsiczky per il “gioco” a cui partecipano i nostri Cloak and Dagger, nello stile dei videogame anni ’80-’90, con sequenze della coppia in versione videoludica alternate a sequenze con i due in carne ed ossa. Questa si contrappone ai colori caldi utilizzati dalla fotografia nell’episodio 7 nelle scene al motel, quasi a voler rappresentare la (finta) quiete e tranquillità che le ragazze credono di aver trovato lì, convinte che nessuno le stia cercando e che nessuno le ricordi.

In questi due episodi non ci si dimentica di nessuno dei protagonisti, come a voler riunire tutti i tasselli sparsi negli episodi precedenti in vista dell’epilogo. Brigid O’Reilly (Emma Lahana) ritrova la sua metà “cattiva” Mayhem e vi fa “pace”, la interiorizza invece di combatterla, “perché forse è ciò di cui abbiamo bisogno ora”, unendo le sue due anime per combattere una volta per tutte Andre (Brooklyn McLinn). Parallelamente Adina (Gloria Reuben) conclude il suo confronto col detective Connors (J.D. Evermore) insieme all’ex marito Otis (Miles Mussende) riguardo l’uccisione di Billy. Poi si reca da Padre Delgado (Jaime Zevallos), oramai ex prete datosi all’alcol per disperazione nelle strade di New Orleans, ma ancora disposto ad accettare una confessione da parte della madre del suo ex “pupillo”. Che cosa gli dovrà rivelare? Religione e peccato sono altri due temi ben presenti in questi episodi, complice la magia voodoo. Missing in action è invece Melissa (Andrea Roth) che forse si è rifugiata di nuovo nell’alcol dopo la sparizione di Tandy.

Paura e speranza sono ora più che mai i due lati della medaglia con cui dovranno confrontarsi Tandy e Tyrone per il gran finale. Chi la spunterà e a quale prezzo?

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