7 manga da leggere in un pomeriggio

Pubblicato il 2 Giugno 2019 alle 21:00

Di norma siamo abituati a credere che i grandi manga, quelli più famosi e conosciuti, devono proseguire la serializzazione per decenni. Arrivare alla fine della lettura è quasi un’impresa titanica che richiede anni di sforzi e frenetiche attese.

In realtà non è sempre così. L’industria dei manga sforna centinaia di titoli all’anno, alcuni di questi sono piuttosto brevi, pochi capitoli, tankobon che si contano sulle dita di una mano, ma non per questo sono prodotti di serie B.

Anzi, nonostante l’esiguo numero di pagine ci sono mangaka che sono riusciti a creare manga di tutto rispetto, alcuni dei quali molto conosciuti e apprezzati sia dalla critica che dal grande pubblico.

Quelli di oggi sono tutti manga di ottima qualità e che si potrebbero leggere in un pomeriggio.

Franken fran

Franken fran

Uno dei grandi classici della letteratura occidentale viene rivisitato in chiave moderna. Fran è una geniale chirurga in grado di esaudire qualsiasi richiesta dei suoi pazienti: dal semplice ritocchino estetico a veri e propri interventi per resuscitare i morti.

Favoloso, se non fosse che i metodi del dottor Fran non sono proprio ortodossi. Certo, l’obiettivo finale lo raggiunge sempre e non si può dire che la richiesta del paziente non sia stata esaudita ma… diciamo che il modo di farlo è alquanto inusuale. Attenzione: non vale il soddisfatti o rimborsati.

All you need is kill

All you need is kill

Originariamente una light novel da cui è stato tratto un manga composto da due volumi. Keiji Kiriya è la nuova recluta dell’unit defense force il cui compito è combattere e uccidere una razza aliena conosciuta come Mimic. Durante la sua prima battaglia muore brutalmente, ma al suo risveglio si rende conto di essere ancora vivo e costretto a rivivere i giorni prima della battaglia che segnerà la sua morte.

Bloccato in un loop temporale in cui ad ogni battaglia Keiji muore, dovrà fare di tutto per sbloccare il suo destino. Per chi non lo sapesse la trama dall’opera di Hiroshi Sakurazaka ha dato vita ad un film hollywoodiano del 2014 con protagonista Tom Cruise.

Doubt

Doubt

Il nome del manga deriva da un gioco che in giappone si chiama il coniglio dubita, ne esiste anche una variante italiana con personaggi diversi, in cui i partecipanti immaginano di essere in una colonia di conigli e tra di loro si è infiltrato un lupo cattivo.

L’innocente gioco per bambini si tramuta in incubo per Yuu e gli altri giocatori in quanto uno dopo l’altro muoiono di morte violenta. Tra di loro si nasconde veramente un sadico lupo che li sta eliminando uno dopo l’altro. Yuu e compagni devono trovare al più presto il lupo travestito da coniglio se vogliono sperare di sopravvivere.

Shigatsu wa kimi no uso

Shigatsu wa kimi no uso

Undici volumi è una discreta lettura da svolgere in un pomeriggio, ma l’opera di Naoshi Arakawa sa toccare anche gli animi più imperscrutabili. Dal manga è stato anche tratto un adattamento anime di tutto rispetto.

Protagonisti della storia sono due studenti delle superiori Kosei Arima, pianista in crisi esistenziale e musicale, e Kaori Miyazono, violinista estroversa e allegra. Una storia che coinvolge ad ogni pagina e obbligo il lettore ad andare avanti fino alla fine trattenendo il fiato ad ogni volume.

Heads

Heads

Edito in italia anche da panini comics la storia di Heads è piuttosto forte e intensa. Protagonista è Jun Naruse, un ragazzo come tanti, ama dipingere, ha una ragazza e un lavoro nella norma. L’unico atto degno di nota della sua piatta vita è stato il salvataggio di una bambina durante la rapina ad opera di un delinquente.

Crimine che gli costerà la perdita di una parte del cervello. In circostante normali non avrebbe avuto possibilità di sopravvivere, tuttavia grazie ad un trapianto di cervello riesce a scamparla. Dopo l’intervento i primi strani sintomi iniziano a manifestarsi nel suo corpo, nella sua personalità e nel suo modo di vivere.

Solanin

Solanin

Forse l’opera più conosciuta e apprezzata del maestro Inio Asano, Solanin è in grado di mostrare uno spaccato della tipica esistenza umana giapponese come pochi altri manga riescono a fare.

Meiko e Teneda sono due giovani laureati, sia lui che lei non hanno le idee molto chiare quando si parla di futuro, lavoro e responsabilità. Si lasciano trasportare dalle esigenze della vita un po’ così… perché questa è la via che seguono tutti. Dentro di loro però sentono che qualcosa non funziona. Ecco allora che con coraggio decidono di mollare i loro lavori e dedicarsi completamente alla loro passione, la musica come mezzo per far sentire al mondo la loro voce.

Koe no katachi

Koe no katachi

Se avete amato il film al cinema, la versione cartacea vi lascerà senza parole. L’opera della mangaka Yoshitoki Oima è un pezzo di rara bellezza. Per ovvi motivi di spazio e tempo la versione cinematografica ha dovuto eliminare alcuni episodi, anche rilevanti, rispetto all’originale. Nonostante ciò ne è uscito un ottimo film.

Il manga, invece, ha modo di approfondire maggiormente il rapporto tra i protagonisti e tutti i personaggi secondari che, comunque, rivestono un ruolo importante nella scenografia complessiva data dall’autrice.

Sette volumi totali che si leggono uno dietro l’altro senza pause o interruzioni.

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