Dampyr 227 – Pirati! | Recensione

Pirati e Caraibi per un albo dampyriano dalle atmosfere esotiche e suggestive.

Questa volta le storie di Dampyr si spostano nei Caraibi, in una zona calda ed esotica, meno consueta per le avventure di Harlan Draka. Ma proprio un cambio di ambientazione può essere favorevole per variare sul tema, e portare Harlan ed i suoi compagni a respirare un’atmosfera che mischia I Pirati dei Caraibi con l’Isola del Tesoro, passando per Salgari.

Pirati! racconta del Maestro della Notte Akhar Nun, e di come sia stato in grado di esercitare il proprio ascendente su ben due equipaggi di non morti. Harlan si troverà nel mezzo del fuoco nemico dei due schieramenti, e dovrà lottare assieme a Kurjak e Tesla per debellare la terribile maledizione delle Antille.

L’albo 227 della serie di Dampyr si presenta come una storia piuttosto scorrevole, con una tematica avventurosa e interessante, ma che non riesce a centrare in pieno il bersaglio. Soggetto e sceneggiatura sono firmati da Giulio Antonio Gualtieri, che, assieme ad una narrazione piuttosto scorrevole, presenta un gruppo di pirati non morti interessanti, ma che non riescono a bucare la pagina. Il nemico principale di Harlan, ovvero Akhar Nun, non riesce ad avere il carisma necessario per conquistare il lettore. E si sa che quando il cattivo non riesce a dare un impatto potente sulla narrazione tutta la storia ne risente.

Ciò non toglie che il fumetto è solido e si regge bene a livello narrativo. Pirati! è ottimamente supportato dai disegni di Simone Delladio, il quale riesce a far fare il salto di qualità a tutto l’impianto visivo dell’albo: la linea è discontinua, quasi puntellata, le atmosfere sono rarefatte e intriganti. Il livello dei disegni è quindi piuttosto alto, e rimane un peccato il fatto che a livello narrativo la storia presenti qualche debolezza, su tutte la mancanza di un villain abbastanza carismatico.

Ogni mese che passa avvicina all’uscita della pellicola su Dampyr, annunciata durante il Lucca Comics & Games 2018. Il film uscirà il 23 gennaio 2020, manca quindi meno di un anno alla prima apparizione sul grande schermo di Harlan Draka. A tutt’oggi però non si conoscono cast e data d’inizio delle riprese, aspetto che potrebbe anche impensierire gli appassionati visto che i tempi di realizzazione del film sono ristretti.

I dampyriani si attendo un film all’altezza, ed una Sergio Bonelli Editore pronta a proporre il proprio marchio sul grande schermo nel migliore dei modi. E per questo motivo ogni singolo albo di Dampyr in uscita in questo 2019 può essere importante per rafforzare la mitologia di un personaggio che ora, a quasi vent’anni dalla sua nascita, è più che maturo. Attendiamo con trepidazione, ad esempio, la storia con protagonista Robert Howard, il creatore di Conan (che ha fatto una piccola comparsa in un albo dedicato a Lovecraft).

Sono queste le storie capaci d’intrigare maggiormente i lettori, quelle che utilizzano citazioni e personaggi di fantasia o realmente esistiti come base per dare spunti narrativi interessanti per i fumetti di Dampyr. E sotto questo punto di vista Pirati! si è avvicinato a centrare il bersaglio, con una serie di cattivi in grado di evocare i protagonisti dell’Isola del Tesoro di Stevenson, o gli avversari di Jack Sparrow. Ma è stato proprio questo il problema: i villain della storia hanno cercato di rievocare queste solide figure narrative, senza però riuscire veramente a incarnarle. Peccato, perché Pirati! è comunque un albo dampyriano godibile, che avrebbe potuto, con qualche accorgimento in più, spiccare definitivamente il volo.

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