Un amore di Cadavere di Pénélope Bagieu – Recensione

Pubblicato il 21 Marzo 2012 alle 11:37

Arriva nel nostro Paese per Rizzoli Lizard “Un amore di cadavere” irriverente graphic novel di Pénélope Bagieu (Joséphine), giovane autrice che con il suo schietto umorismo si è fatta strada nel web, e non solo, raccontando frustrazioni e aspirazioni dell’universo femminile.

Un amore di Cadavere

Autore: Pénélope Bagieu

Editore: Rizzoli Lizard

Provenienza: Francia, 2010

Formato: 17×24, brossurato con alette, 128 pag., col.

Prezzo: € 16,00

Anno di pubblicazione: 2012

 


Zoe lavora come hostess precaria alle fiere, è giovane e disinvolta, ma intrappolata in una vita che non le dà le soddisfazioni cui aspira. Impantanata in una relazione stagnante e consumata dalla routine, la ragazza si trova ad un vero punto morto della sua vita, senza via d’uscita.

L’incontro fortuito con l’acclamato scrittore Thomas Rocher, sembra finalmente riportare la curiosità e la voglia di vivere nell’esistenza di Zoe. Peccato che dietro l’apparenza dell’uomo perfetto si celi l’ennesimo narcisista dedito al culto di sé, che mette nuovamente la protagonista di fronte a un bivio: subire una relazione a senso unico o prendere definitivamente in mano le redini del suo destino.

Arriva nel nostro Paese per Rizzoli Lizard “Un amore di cadavere” irriverente graphic novel di Pénélope Bagieu (Joséphine), giovane autrice che con il suo schietto umorismo si è fatta strada nel web, e non solo, raccontando frustrazioni e aspirazioni dell’universo femminile.

Così come le altre eroine create dalla Bagieu, anche Zoe si trova ad essere ritratta non tanto nelle sue virtù, quanto nei suoi vizi e nei suoi malumori, di cui spesso si trova ad incolpare gli altri, ma che in larga misura dipendono dalla sua incapacità di scrollarsi di dosso una vita che non le appartiene come dovrebbe.

Il tratto grafico dell’autrice si accorda quindi perfettamente ad una narrazione che fa leva sul disincanto e sulla divertita critica contro gli stereotipi della perfezione femminile, mostrando con disarmante semplicità e compiaciuta irriverenza l’inconsistenza e la pericolosità di certi modelli di comportamento e di apparenza, privi di fondamento e al limite dell’autolesionismo, senza rinunciare ad argute frecciatine su manie e difetti delle donne.

Non meno acuta l’osservazione del mondo maschile, sempre rappresentato attraverso una prospettiva dichiaratamente femminile, che mette in evidenza come, a volte, il vero problema risieda più nel modo di affrontare la vita di coppia da parte della donna, spesso osservatrice passiva della relazione, che non nel tanto lamentato egoismo maschile – che qui appare come costante inevitabile di ogni uomo, quasi un dato di fatto appuntato con rassegnata serenità.

L’edizione italiana realizzata da Rizzoli Lizard è impeccabile, sia per ciò che concerne le traduzioni di Viola Cagninelli, sia per le scelte di lettering, che riproducono esattamente lo stile che la Bargieu impiega nelle sue tavole pubblicate on-line, restituendone la freschezza e l’immediatezza. Il volume include una prefazione di Luca Bianchini.

“Un amore di cadavere” è quindi una nuova interpretazione dell’eterna guerra dei sessi, declinata interamente – e orgogliosamente – al femminile. Un’opera di brillante umorismo e freschezza, che in certi suoi modi di fare ricorda le indimenticabili protagoniste di Silvia Ziche, per un volume che è rivolto alle donne, soprattutto a quelle capaci di non prendersi troppo sul serio e di ridere delle proprie debolezze.


VOTO: 7,5

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