One Piece: Rufy padroneggia una nuova Tonalità di Haki!

Pubblicato il 20 Dicembre 2018 alle 09:00

Nel corso degli episodi precedenti, abbiamo potuto vedere come quello che al momento attuale resta uno dei combattimenti più duri mai affrontati da Monkey D. Rufy abbia un andamento altalenante. Ma il futuro Re dei Pirati ha una Intuizione che si rivelerà fondamentale e che lo ha già reso in grado di dominare una Tonalità di Haki per lui quasi del tutto nuova e sconosciuta.

L’Haki è un’arma molto potente, e coloro che sono in grado di padroneggiarne le diverse Tonalità possono sfruttare questo enorme vantaggio sul campo di battaglia e improntare su di essi la propria strategia di attacco e di difesa, anche quando non si è mangiato alcun Frutto del Diavolo.

Ma cosa avviene quando un maestro nell’uso dell’Haki o anche di una sola delle sue Tonalità è anche un possessore di poteri dei Frutti?

5. Haki vs. Frutti del Diavolo

L’Haki è una caratteristica del vastissimo universo creato da Eiichiro Oda che dà la possibilità anche a coloro che non possiedono alcun potere conferito dai Frutti del Diavolo di ottenere delle capacità speciali che sono perfino in grado di contrastare efficacemente anche avversari che invece possiedono i suddetti poteri. Da questo punto di vista, l’Haki è una trovata geniale proprio perché rende possibili degli scontri ad armi pari anche contro dei veri e propri mostri.

I combattimenti, poi, sono resi ancor più equilibrati anche a causa dei punti deboli dei possessori dei poteri dei Frutti del Diavolo, che sono l’immersione nell’acqua (non necessariamente di mare), l’Agalmatolite, che possiede qualità molto simili a quelle dell’acqua marina, e l’Haki, in tutte e tre le sue Tonalità.

E se il controllo perfetto dell’Haki è un’arma così potente nelle mani di chiunque, potete anche solo immaginare in cosa possa trasformarsi questa particolarissima caratteristica nelle mani di un possessore di poteri conferiti da un Frutto del Diavolo. Ma prima di analizzare come l’Haki possa essere complementare ai Frutti, vorrei parlarvi brevemente di come questo espediente narrativo si inserisca all’interno della struttura narrativa creata dal Maestro Eiichiro Oda per la sua opera più mastodontica.

VOLTATE PAGINA PER SCOPRIRE COME L’HAKI SIA FUNZIONALE ALLA NARRAZIONE DI ONE PIECE!

4. One Piece Vs. Dragon Ball, One Piece & Le Bizzarre Avventure di JoJo

One Piece si discosta molto, per certi versi, da shonen di combattimento come ad esempio Dragon Ball, in cui i power up sono appannaggio soltanto di alcuni personaggi, principalmente i guerrieri appartenenti al fiero popolo dei Saiyan, il che rende personaggi che inizialmente erano molto forti a essere del tutto inutili contro nemici particolarmente potenti (pensiamo ad esempio a Yamcha o a Tien Shinhan).

Piuttosto, l’impostazione di One Piece è più vicina a opere come Le Bizzarre Avventure di JoJo del grande Maestro Hirohiko Araki, in cui i protagonisti possono essere del tutto assenti in alcuni scontri, che invece vengono combattuti dal altri personaggi, il che dimostra che anche loro siano perfettamente in grado di affrontare i propri nemici in maniera autonoma e personale, anche senza l’intervento del protagonista di turno.

Questo è proprio ciò che sta avvenendo a Whole Cake Island, in cui i campi di battaglia sono molteplici, al momento attuale sono di preciso due: la Thousand Sunny e il Mirro World, e mentre Rufy è impegnato contro Katakuri, la sua ciurma se la sta vedendo con Big Mom in persona, senza alcun tipo di supporto da parte del loro Capitano. Non solo, ma la ciurma stessa non è nemmeno al completo!

Ciò si spiega con una evoluzione dello stile di scrittura di Oda, il quale ha caratterizzato le proprie creature e ha fatto in modo che potessero diventare più forti con un allenamento da fare impressione a Saitama in modo tale da renderle capaci di combattere anche senza un intervento diretto del protagonista principale della serie. Oda ha estremizzato questo concetto, dividendo la ciurma per periodi anche molto lunghi di tempo e ponendoli, di conseguenza, di fronte a delle sfide che non possono essere superate soltanto con la forza bruta, ma che necessitano di un approccio meno impulsivo e decisamente più strategico. Di nuovo, ci troviamo di fronte a una ennesima analogia con Le Bizzarre Avventure di JoJo.

VOLTATE PAGINA PER SCOPRIRE GLI OBIETTiVI DI RUFY!

3. Devo diventare più forte

 

Sappiamo tutti molto bene che Rufy, proprio come Son Goku, il personaggio iconico nato dalla mente del Maestro Akira Toriyama a cui si è ispirato l’altrettanto grande Maestro Eiichiro Oda, è un ragazzo molto istintivo, che tende a gettarsi nel cuore dell’azione senza starci a rimuginare su, e ciò è anche dovuto al fatto che il Frutto Gomu Gomu conferisce caratteristiche perfette per il combattimento corpo a corpo a corta e media distanza: per dirla in termini di Gioco di Ruolo, Rufy è un tank, e come la stragrande maggioranza dei tank è molto incline a menare le mani.

Lo scontro con il mastodontico Katakuri sta mettendo a durissima prova Rufy proprio perché la sua arma principale, la forza bruta, si sta rivelando del tutto inefficace contro un nemico in grado di prevedere con largo anticipo le sue mosse. Serve dunque una strategia per poterla spuntare, e la cosa migliore da fare è mettere finalmente a frutto gli insegnamenti del Re Oscuro Rayleigh che riguardavano l’Haki dell’Intuizione.

Come ben sappiamo, Rufy utilizza egregiamente la Tonalità dell’Armatura, ed è anche in grado, saltuariamente, di utilizzare anche l’Haki del re Conquistatore, un po’ come personaggi quali Shanks, che sono perfettamente in grado di controllarlo a proprio piacimento, ma non lo abbiamo mai visto fare uso della Tonalità dell’Intuizione. Anzi, non abbiamo visto mai nessuno usarla!

Per questo ulteriore motivo, il combattimento con Katakuri si sta rivelando fondamentale per comprendere appieno come padroneggiare questa Tonalità e, soprattutto, in cosa consista. Non solo, ma grazie a questa battaglia così lunga ed estenuante Rufy avrà la possibilità di divenire ancora più forte, e senza che uno dei suoi fratelli adottivi debba lasciarci la pelle! Se dovesse riuscire a spuntarla, naturalmente.

Il secondogenito di Big Mom è un vero e proprio maestro, al punto che riesce perfino a prevedere il futuro più prossimo. L’obiettivo di Rufy nello scontro, dunque, è quello di essere in grado di far assaggiare a Katakuri la sua stessa medicina.

NELLA PROSSIMA PAGINA SCOPRIRETE COME SIA POSSIBILE AVERE LA MEGLIO SU UN NEMICO MOLTO POTENTE USANDO… LA TESTA!

2. Resta concentrato, senti il nemico, affina i sensi, non colpire a casaccio!

Grazie ai ricordi di Rufy, anche gli spettatori dell’anime e i lettori del manga di One Piece ora conoscono molti dettagli sull’Haki dell’Intuizione. Il Vice Capitano dei Pirati di Gol D. Roger spiega innanzitutto a Rufy che la concentrazione è fondamentale, e anche lo stesso Katakuri ha forse un po’ ingenuamente rivelato a Rufy per superbia che se non si è calmi e concentrati non è assolutamente possibile usare l’Haki dell’Intuizione.

La concentrazione è fondamentale, prosegue Rayleigh, per poter sentire la presenza del nemico e, quindi, per riuscire a prevederne i movimenti. Inizialmente, il re Oscuro fa allenare Rufy con degli animali, ed è subito evidente come per Mugiwara sia arduo evitarne gli attacchi. Tuttavia, dopo un po’ di tempo e di mazzate il futuro Re dei Pirati, colui che prenderà un giorno il posto di colui che era il Capitano di Rayleigh, riesce a prevedere con successo movimenti e attacchi degli animali.

A questo punto, l’allenamento prosegue al livello successivo: affrontare il re Oscuro in persona mentre si è bendati. In questo caso, Rufy realizza come non sia affatto in grado di prevedere il suo avversario, e sarà anche ora Rayleigh a spiegargliene le ragioni: semplicemente, la psicologia degli animali è molto semplice, mentre per un essere umano, che ha anche un ventaglio di emozioni molto più ampio, è molto semplice dissimulare le proprie intenzioni. Rufy dovrà dunque guardare oltre l’apparenza per presagire dapprima l’esatta posizione del nemico, e in seguito dove colpirà, per poter schivare il colpo e sfruttare l’occasione per attaccare.

Rayleigh rivela inoltre al suo nuovo allievo che ogni attacco ha un indizio: riuscire a coglierlo per tempo è la chiave per poterlo prevedere ed evitare di sprecare preziose energie colpendo l’aria a casaccio, ma per poter ottenere un simile risultato è necessario un allenamento davvero molto duro che Rufy stava in effetti affrontando, ma sembrerebbe proprio con scarso successo.

Non deve comunque stupire il fatto che Rufy abbia difficoltà nel padroneggiare proprio l’unica Tonalità di Haki di cui conosciamo il funzionamento che preveda l’uso della testa (escludo l’Haki del Re Conquistatore poiché non si sa ancora come funzioni e come si possa controllarlo): per un guerriero abituato all’azione bruta e poco riflessivo come lui, è ovvio che sia complesso padroneggiare una tecnica che implichi la riflessione, la calma e la concentrazione!

PROSEGUITE NELLA LETTURA PER SCOPRIRE COME RUFY STIA METTENDO A FRUTTO GLI INSEGNAMENTI DI RAYLEIGH!

1. Lavora sodo e divertiti sodo

Per quanto arduo sia mantenere la calma in un combattimento in cui si sta avendo decisamente la peggio, Rufy è ora una persona molto diversa da quando ha deciso di prendere il mare: allora era solo un ragazzino, e i fan di One Piece possono constatare con i propri occhi come il suo personaggio sia cresciuto e maturato con il trascorrere del tempo. Inoltre, eventi fortemente traumatici come la morte dell’amatissimo fratello Portgas/Gol D. Ace lo hanno spinto a prendere la vita molto più sul serio.

Proprio grazie a questa sua maturazione, ora Rufy può fare ciò che non gli fu possibile fare durante gli allenamenti con il re Oscuro: mantenere la calma. GRazie alla sua concentrazione, è possibile notare come le sue abilità stiano migliorando a vista d’occhio, ma comunque in maniera molto graduale: Rufy incassa infatti ancora una marea di colpi di Katakuri, ma ora i suoi tentativi di schivarli sono decisamente più efficaci. Certo, a volte si farà colpire in pieno, ma altre volte solo di striscio, o riuscirà addirittura a evitare completamente l’impatto. Se dovesse essere in grado di usare al meglio l’Haki dell’Intuizione, la parte finale del combattimento sarà in discesa, e ci sarà davvero da divertirsi un sacco!

Anche Katakuri ne è consapevole, perché sta vedendo il suo nemico diventare sempre più forte davanti ai suoi occhi, anzi, grazie a lui! La risposta di Rufy è direttamente proporzionale alla potenza colpi inferti da Katakuri. Adesso, il più potente dei Generali Sweet sta temendo davvero di perdere lo scontro. E non è il solo ad essersene accorto: anche la sua sorellina quindicenne e Presidente del Fan Club di Katakuri, Flampe, ha notato che il suo invincibile fratellone è in difficoltà, e per questo decide di provare a intromettersi nel suo combattimento contro Cappello di Paglia, e i risvolti di questa scelta saranno davvero inaspettati. Ma questa è un’altra storia.

ANCHE NAMI È STATA PROTAGONISTA DI QUESTO ULTIMO EPISODIO DI ONE PIECE E HA COMPIUTO UNA GRANDISSIMA IMPRESA: PROSEGUITE NELL’ULTIMA PAGINA DI QUESTO ARTICOLO PER SCOPRIRE DI COSA SI TRATTA!

BONUS: il nuovo schiavetto della terrificante Nami

Nami è una navigatrice dalle capacità egregie, ed è anche una abile cartografa. Tuttavia, in battaglia non è mai sembrata troppo forte. Whole Cake Island è invece la saga nella quale Nami sta brillando per abilità e intelligenza. La ragazza è stata infatti in grado di colpire con i fulmini della sua Black Ball combinati con quelli dell’Homie Zeus nientemeno che uno dei Quattro Imperatori dei Mari! E per ben due volte!

Ma non basta! Nami è riuscita a infliggere a Big Mom una sconfitta ancor più cocente: l’ha privata di Zeus, uno dei soli tre Homie creati direttamente dall’anima dell’Imperatrice. L’ultimo colpo inferto a Big Mom grazie a un più che lodevole lavoro di squadra ha enormemente indebolito il golosissimo Zeus, che ora ha dimensioni decisamente più ridotte rispetto al normale:

Nami, che da buona ladra è una grande opportunista, non si lascia certo sfuggire l’occasione di ottenere finalmente ciò che voleva: ora che Zeus è così impotente, non potrà più opporsi alla sua volontà e sarà costretto a diventare il suo schiavo. Il senso di onnipotenza che sente Nami in questo momento la inebria, e lo rivela anche il suo sguardo, da cui traspare la sua intenzione di terrorizzare l’Homie, per costringerlo a collaborare con lei.

Ma Nami non è così spietata come può sembrare, perché Zeus potrà scegliere fra ben due alternative: servire Nami o morire. Per il momento, l’Homie sceglierà l’unica alternativa che gli garantirà la sopravvivenza: tradire Big Mom e trasferire la propria residenza all’interno del Clima Takt di Nami.

Articoli Correlati

Tokyo Ghoul è tra i manga Seinen più importanti e popolari a livello mondiale. Le vicende del manga disegnato da Sui Ishida...

04/08/2022 •

16:00

Dragon Ball Super: Super Hero si avvia ormai verso il sul secondo mese di programmazione nelle sale nipponiche, intanto che si...

04/08/2022 •

14:00

Kaiju No.8 è sicuramente una delle rivelazioni più importanti in ambito manga negli ultimi tempi, dato che in un breve lasso di...

04/08/2022 •

13:00