Lucca Comics & Games 2018: chi è Mikio Ikemoto (BORUTO)?

Pubblicato il 6 Agosto 2018 alle 18:00

Mikio Ikemoto, disegnatore del manga BORUTO: NARUTO NEXT GENERATIONS (sequel di NARUTO),  sarà ospite d’onore di Planet Manga (Panini Comics) al Lucca Comcs & Games 2018.

Come anticipato nel nostro precedente articolo relativo all’annuncio dei primi ospiti internazionali per l’edizione del 2018 del Lucca Comics & Games, abbiamo appreso che l’ospite d’onore di Planet Manga sarà Mikio Ikemoto, il mangaka e autore giapponese dietro la parte grafica di BORUTO: NARUTO NEXT GENERATIONS, il manga sequel del celebre NARUTO scritto e sceneggiato dal 1999 al 2014 da Masashi Kishimoto attraverso le pagine di Weekly Shonen Jump.

BORUTO: NARUTO NEXT GENERATIONS è scritto da Ukyo Kodachi ed è supervisionato da Masashi Kishimoto stesso. Planet Manga ha pubblicato i primi 4 volumi della serie che al momento è arrivata al quinto volume.

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NARUTO non ha bisogno di molte presentazioni, così come BORUTO dal momento che, essendo il manga sequel che da un anno vanta settimanalmente una serie animata, è semplice intuire il taglio narrativo. Tuttavia, in tanti sicuramente si chiederanno, nonostante seguino attivamente le nuove avventure di BORUTO, chi sia l’autore dietro i disegni che, fra l’altro, differiscono molto dallo stile che Kishimoto ci ha abituati.  In questo articolo parleremo proprio del disegnatore di BORUTO che sarà uno degli ospiti della kermesse dedicata ai manga, anime, videogiochi più celebre di Italia.

Partiamo subito con lo specificare che, nonostante il tratto grafico sia diverso da quello di Kishimoto, ciò non lo rende assolutamente un artista di livello inferiore o con una capacità realizzativa meno efficiente.

NELLA PROSSIMA PAGINA GLI ESORDI DI IKEMOTO

Prima di entrare nella vita di NARUTO, Mikio Ikemoto ha sempre sognato di scrivere manga, pertanto, nel 1997, debutta nel mondo del fumetto giapponese disegnando un manga comico di nome COSMOS grazie al quale vince un premio per il concorso “esordiente mangaka”. Nel 1999, in seguito, Ikemoto debutta su Weekly Shonen Jump (Shueisha) e nello stesso anno mette gli occhi sui lavoro di Masashi Kishimoto il quale anch’egli (sempre nel ’99) era al debutto con NARUTO. Non appena appreso che Ikemoto avrebbe cominciato una carriera di manga comici su Shonen Jump, Kishimoto aveva pensato che lo stile di Ikemoto avrebbe fatto al caso suo, pertanto si interessò per renderlo suo terzo assistente per l’opera di NARUTO.

Una sorta di destino tra i due autori che li aveva portati a notarsi e a scegliersi professionalmente.

Mikio Ikemoto accetta di buon grado il ruolo pur sapendo di dover sospendere la carriera da autore in prima linea per un po’, ma, d’altro canto, diviene parte integrante dello staff di assistenti (il più giovane, ai tempi, di tutti gli altri il che era invidiato, secondo il pensiero scherzoso di Kishimoto) di Masashi Kishimoto da quando la serie di NARUTO ha avuto inizio nel 1999 fino all’effettiva conclusione accaduta nel 2014. L’autore ha seguito e assistito Kishimoto in ogni fase della nascita, crescita e tramonto di NARUTO, pertanto lo possiamo identificare come colui che, più di tutti, può incarnare il ruolo di successore di NARUTO (come disegnatore si intende) ed è l’unico che può rendere far si che lo stesso NARUTO non sia mai finito. Ikemoto ha lavorato così attivamente con il genio originario di Nagi che è stato anche nominato, nel corso della serializzazione, responsabile capo di tutti i collaboratori di NARUTO.

Masashi Kishimoto ha confermato, tra l’altro, i 15 anni di collaborazione con Ikemoto per NARUTO all’interno dell’intervista assieme a Yoshihiro Togashi nel 2016.

Nel corso della serializzazione del manga sul mondo ninja, Kishimoto ha affidato ad Ikemoto il ruolo di realizzare i personaggi secondari, la folla nei capitoli di Naruto, gli sfondi, correggere gli errori attraverso bianchetto, aggiungere retini, di aiutare a creare più copie di Naruto Uzumaki quando il ninja esegue la famosa tecnica e a definire i dettagli di quei personaggi che possono diventare giganti in altezza. In seguito, dicendo che era l’unico su cui poteva contare, gli ha affidato le copie delle tavole di NARUTO.

Dettaglio importante è che l’autore si è occupato di realizzare design per alcuni personaggi quando Kishimoto credeva fossero troppo difficili o che gli togliessero troppo tempo. Infatti, Ikemoto ha realizzato la tenuta di abbigliamento di Haku, Zabuza e del Terzo Hokage, Hiruzen Sarutobi.

Una corposa “gavetta” potremmo azzardare dal momento che per 15 anni l’autore ha macinato esperienza da assistente, ma tutto questo duro lavoro ha poi ripagato. Difatti, terminato NARUTO, Shueisha nel 2016 chiede a Masashi Kishimoto di realizzare, a cadenza mensile e questo è un dettaglio importante, il sequel di BORUTO: NARUTO NEXT GENERATIONS, ma Kishimoto declina l’offerta senza dire un no all’avvio del sequel se Ikemoto ne fosse stato coinvolto. Infatti, sarà proprio Kishimoto, forte della fiducia che prova per il collega, ha regalare una promozione ad Ikemoto e a dichiarare a Shueisha che sarà quest’ultimo ad occuparsi di tutta la parte grafica, mentre Kishimoto si occuperà di supervisionare il progetto sia dal punto di vista dei disegni che della storia a cura di Ukyo Kodachi.

NELLA PROSSIMA PAGINA IL DEBUTTO DI BORUTO

La serie, quindi, debutta ufficialmente il 9 maggio 2016 attraverso le pagine di Weekly Shonen Jump.

La serie di BORUTO avrebbe dovuto essere un reboot del franchise, che lo riportasse a zero con un’edizione inedita, e Ikemoto avrebbe preferito questa strada piuttosto che il sequel dal momento che quest’ultima modalità tende ad essere sempre comparata con NARUTO (cosa che accade). Ikemoto non avrebbe voluto prendere parte al progetto per evitare i paragoni con Kishimoto, ma il padre dell’opera aveva concordato con Shueisha un sequel e non un reboot. Ormai per Ikemoto era “troppo tardi” in più la sceneggiatura dell’incipit del seguito era già pronta e Ikemoto non avrebbe potuto tirarsi indietro. Tuttavia, una volta realizzato che c’era bisogno di iniziare gli autori hanno abbracciato la prospettiva dell’amore per NARUTO e della consapevolezza di creare una serie che, a lungo andare, dovrà superare addirittura il predecessore.

Mikio Ikemoto, pertanto, accetta con molta gratitudine questa promozione e diviene il disegnatore di BORUTO dichiarando che sente una profonda responsabilità dal momento che ora dovrà occuparsi di tutto il ciclo grafico, mentre prima era delegato in determinate zone della pubblicazione settimanale. Tra i commenti pubblicati nei volumi manga di BORUTO (5 al momento), Ikemoto ha dichiarato che non ha chiesto personalmente di rendere BORUTO  una pubblicazione mensile, sebbene sia pubblicato in una rivista settimanale, ma ne è lieto perchè ci impiega un mese intero per realizzare un capitolo (un capitolo mensile ha 45 pagine circa). La sua tabella di marcia è la seguente: una settimana per creare il name, ossia la bozza delle tavole, 20 giorni per terminare tutto il capitolo e i giorni restanti per le pagine a colori.

Precisamente, secondo quanto dichiarato dallo stesso autore, Ikemoto realizza le bozze con una criterium (Mechanical Pencil – generalmente delle matite/mine professionali) su fogli da disegno per manga IC’s. Subito dopo inchiostra con una G-pen professionale. Per le illustrazioni colorate, ricorre alla carta per acquerelli VIFART del brand Maruman e, infine, porta avanti la tradizione di NARUTO colorando i disegni con i pennarelli Copic.

Masashi Kishimoto stesso, nel corso delle riunioni con lo staff del manga di BORUTO, ha consigliato Ikemoto di non imitare o copiare il suo stile di disegno, ma di migliorare e perfezionare il proprio. Se lo imitasse non avrebbe alcun senso realizzare un seguito perchè sarebbe solo una copia di NARUTO e non riuscirebbe a cogliere la sua personalità e novità.

Ikemoto prova ancora un senso di dispiacere per tutti i fan di NARUTO dal momento che non è Masashi Kishimoto a disegnare la nuova serie. Tuttavia, l’ex assistente sta facendo del suo meglio seguendo i proprio sentimenti, senza dimenticare che pone attenzione alla responsabilità di ciò che crea e propone. Ha bene a mente che realizza il sequel di un certo capolavoro internazionale, ma non prova pressioni nella realizzazione di BORUTO anche se ammette di essere lontano dalla qualità grafica che gli soddisfa.

NELLA PROSSIMA PAGINA LO STILE E L’EVOLUZIONE DI IKEMOTO

Passando a cosa pensano gli addetti ai lavori ed esperti grafici di anime e manga, Ikemoto è un artista molto apprezzato e lodato, sebbene molti fan non colgano il suo stile perchè ancora fin troppo connessi a quanto Kishimoto ha regalato in 15 anni.

Il regista della serie animata di BORUTO: NARUTO NEXT GENERATIONS, Hiroyuki Yamashita, apprezza molto l’arte di Ikemoto il quale esalta i dettagli dei paesaggi e il realismo, anche dei personaggi, che si rivela essere più evoluto di quello proposto da Kishimoto. Difatti, il maestro Mikio presta particolare attenzione ai dettagli del character design offrendo un taglio realistico ai suoi personaggi. In più l’autore è particolarmente lodato per i modelli fisici dei personaggi per le scene di combattimento. L’autore, quasi per ironia, a volte dà il meglio di sè in un combattimento piuttosto che in un design in primo piano.

Nell’intervista tra Masashi Kishimoto e Yoshihiro Togashi nel 2016, anticipata poc’anzi, anche l’autore di Hunter x Hunter sa che Ikemoto ha lavorato per 15 anni per NARUTO e apprezza il lavoro e lo stile di disegno.

L’artista giapponese, in più, non solo è ormai responsabile del manga di BORUTO, ma ultimamente si è anche occupato di disegnare le copertine e le illustrazioni delle 4 recenti light novel che hanno ispirato la prima parte della serie animata di BORUTO: NARUTO NEXT GENERATIONS. Pubblicate tutte nel 2017, in Italia sono inedite.

Questo è, essenzialmente, ciò che sappiamo di colui che da vita alle vignette del manga di BORUTO: NARUTO NEXT GENERATIONS. L’autore ha un grande e notevole background essendo l’assistente che ha sempre seguito NARUTO, dall’inizio alla fine, e che ora migliora giorno dopo giorno al fine di offrire agli appassionati un grande sequel che ha l’obiettivo di sorpassare il predecessore.

Ricordiamo che Mikio Ikemoto sarà ospite d’onore di Planet Manga (Panini Comics) al Lucca Comisc & Games 2018 e speriamo, in occasione della convention, di conoscere i pensieri e le curiosità in merito all’autore.

Lucca Comics & Games si terrà dal 31 ottobre al 4 novembre 2018.

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