Le 20 cose che non sapete su Portgas D. Ace – Parte 2

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Dopo il nostro lungo articolo dedicato alle prime dieci notizie e curiosità che riguardano il fratello adottivo maggiore di Monkey D. Rufy, continuiamo qui a soddisfare il vostro desiderio di scoprire altri dettagli su questo complesso personaggio!

10. Il significato dei simboli sul suo cappello

Come abbiamo già accennato nella prima parte di questo articolo, in principio Ace non avrebbe dovuto indossare il suo ormai emblematico cappello, ma un paio di occhiali da sole. Poiché la scelta è invece ricaduta sul copricapo, abbiamo deciso di analizzare brevemente il significato delle due faccine presenti su di esso.

Le due espressioni contrastanti sono una riproposizione delle maschere teatrali classiche, emblema del teatro greco e latino, e che rappresentano simbolicamente le due anime dello stesso: la commedia e la tragedia. Come esempio, vi proponiamo qui in basso un mosaico risalente al I secolo a.C., custodito nei Musei Capitolini di Roma:

Eiichiro Oda non lascia mai nulla al caso, per cui anche la scelta di questa simbologia non deve essere stata casuale, e non si tratta certo di uno sfoggio di cultura fine a sé stesso. Dunque, le maschere rappresentano, oltre che le due anime del teatro classico, anche le due anime di Ace: quella provata da un fato avverso ben prima della sua nascita, che culminerà con la sua morte, e quella desiderosa di vivere e felice per la fortuna di essere stato così amato.

A questo punto, sembra inevitabile pensare proprio agli ultimi momenti di vita di Ace e alle sue parole: Ace si riferisce a se stesso definendosi “un buono a nulla”, rammaricato per la sua ormai inevitabile morte, ma le sue ultime parole non sono di dolore, quanto di gioia e di infinita gratitudine nei confronti di tutti coloro che lo hanno amato al punto di rischiare la propria vita, pur di salvarlo. L’ultimissima parola pronunciata prima di morire è infatti un commosso “Grazie”:

Se guardate con attenzione il video qui in alto, noterete un interessante dettaglio: le labbra di Ace, riprese in primissimo piano, mostrano dapprima un’espressione di dolore e tristezza, e subito dopo rivelano invece un sorriso. La scena riprende in modo piuttosto fedele le tavole realizzate dal Maestro Oda per il suo manga di One Piece, e il riferimento alle maschere del teatro classico riproposte sul cappello di Ace sembrano avere finalmente un senso:

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