Intervista a Riccardo Federici: dai Nightmare Batman a Aquaman

Pubblicato il 16 Febbraio 2018 alle 10:30

Abbiamo incontrato il disegnatore al Nerd Show 2018 a Bologna.

Fra gli ospiti più prestigiosi della prima edizione del Nerd Show di Bologna figura senz’altro Riccardo Federici.

Autore apprezzatissimo in Francia grazie al suo stile elegante e barocco, Federici è recentemente approdato anche negli USA dove la DC Comics gli ha chiesto di curare il design dei Nightmare Batman ovvero versioni distorte del celebre eroe provenienti da altri universi la cui comparsa è collegata all’evento Dark Nights Metal attualmente in corso di pubblicazione in Italia ovviamente per RW Lion sulle pagine dello spillato Batman Il Cavaliere Oscuro.

Federici sta anche firmato un ciclo di storie con protagonista Aquaman che arriverà fra qualche mese anche in Italia.

Nella prima giornata della kermesse bolognese abbiamo rivolto alcune domande al disponibilissimo disegnatore.

MF: Ben ritrovato su MF Riccardo…

RF: Piacere di essere di nuovo qui con voi!

MF: Partiamo dalla DC che ti contatta per creare una mezza dozzina di “nuovi” Batman… qual è stata a bruciapelo la tua reazione?

RF: Non posso ripetere esattamente quello che ho pensato [Ride – NdA]. E’ stato sicuramente uno shock perché prima sei onorato poi sei preoccupato… a parte gli scherzi è stata una bella sensazione avere questa responsabilità. In realtà questi personaggi sono stati prima sketchati da Greg Capullo e la DC mi ha chiesto di ristudiarli dandoli vita e colore…

MF: Quanto degli sketch originali di Capullo ha mantenuto? e da dove hai tratto ispirazione per raffinare questi personaggi?

RF: Erano molto sketchati… Greg aveva fatto dei bozzetti veramente preliminari, con un pennarello in maniera davvero veloce senza dettagli ma solo con le forme. La difficoltà è stata capire cosa effettivamente voleva la DC per questo dopo alcuni tentativi, ho chiesto direttamente a loro che mi hanno dato carta bianca. Per il Batman Who Laughs ad esempio ho semplicemente concretizzato lo sketch iniziale aggiungendo dettagli che pensato sarebbe stati interessanti. Poi ovviamente questi personaggi nel corso del crossover sono stati reinterpretati…

MF: Dopo i Nightmare Batman sei passato su Aquaman. E’ stata una scelta tua? la DC ti aveva offerto anche altre testate? e quali sono stati le difficoltà cimentandoti con un personaggio subacqueo?

RF: In realtà ho iniziato a lavorare su Aquaman dopo aver chiuso un altro progetto di cui non posso rivelare nulla se non che è legato alla DC Collectibles quindi non è stato prettamente editoriale. Inizialmente l’editor di Aquaman mi aveva chiesto di disegnare e colorare una solo storia ma sinceramente non me lo sono sentita di cimentarmi anche ai colori – in 4/5 settimane sarebbe stato un carico di lavoro troppo importante per me – però poi è piaciuta quella storia e mi hanno chiesto di disegnarne altre due e proprio ultimamente me ne hanno commissionate altre 3. Devo dire che è una bella ambientazione perché è sostanzialmente un fantasy e poi sono stato molto onorato perché mi hanno cercato poiché volevano creare qualcosa di differente rispetto alle solite testate di Aquaman in previsione dell’uscita del film… insomma sono stato felicissimo ma è stata un’altra grosso responsabilità.

MF: Quando e come riprenderà la tua attività con gli editori francesi?

RF: Non ho mai smesso di lavorare per il mercato francese, sto continuando a lavorare al terzo volume di Saria, che è quasi finito però anche se l’ho dovuto mettere un attimino in stand-by, e sto cercando anche di portare avanti più cose in contemporanea. Ho un progetto che dovrebbe partire fra la fine del 2018 e l’inizio del 2019. E’ un bel mercato e non voglio assolutamente lasciarlo!

MF: Sei un architetto ed il tuo stile “barocco” ben si adatta al mercato francese, ma cosa ha comportato portare il tuo stile nell’ambito dei comics? 

RF: Con un filo di orgoglio voglio ricordare che oltre essere un architetto sono anche un autodidatta! [Ride – NdA]. Inizialmente ho chiesto ai vari editor che tipo di stile volessero che adottassi e loro di tutta risposta mi hanno allegato una immagine di un mio lavoro fatto proprio per la Francia. Di fatto quindi non è stato complicato ma la cosa che mi incuriosiva era conoscere la risposta del pubblico che pare abbia apprezzato! Insomma si continua a lavorare sodo!

MF: Grazie mille Riccardo per la disponibilità!

 

RF: Grazie a voi! E’ sempre un piacere!

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