3. Silent Hill

Quale appassionato di videogiochi horror non conosce questa storica saga targata Konami e il suo antagonista, il per nulla minaccioso Pyramid Head qui in alto? O le sexy quanto grottesche infermiere?

Il primo titolo di questa saga risale al 1999, e fu pubblicato sulla PlayStation originale.

Il creatore del mondo distorto e degradato di Silent Hill è il Maestro Keiichiro Toyama, conosciuto anche per aver dato vita alla terrificante (anche se meno conosciuta) saga di Siren. Non tutti i giochi che appartengono al franchise sono ambientati nella ridente cittadina di Silent Hill, ma condividono tutti lo stesso universo, e sono tutti in terza persona.

Nel primo, storico titolo di questa longeva saga (che però da un po’ di anni non se la passa poi così bene), vestirete i panni di Harry Mason, un uomo alla ricerca di sua figlia Cheryl. I problemi sono però molteplici, uno su tutti la presenza di mostri terrificanti e il fatto che Harry sia un semplice uomo, senza alcun tipo di addestramento, per cui non solo non potrà incassare molti colpi, ma anche la sua mira non sarà poi così precisa.

Quando sarete vicini a un nemico, sarà la vostra fedele radio ad avvertirvi della loro presenza, riproducendo un rumore di fondo. Nebbia, strade che si interrompono bruscamente e finiscono in baratri verso il nulla, puzzle da risolvere, mappe delle varie zone da ritrovare, una torcia come unica fonte di illuminazione, una colonna sonora meravigliosa composta da Akira Yamaoka e tanto altro sono elementi divenuti ormai classici per Silent Hill:

Su questo titolo in maniera particolare è bastato anche il primo dei due film ambientati a Silent Hill e nella sua versione alternativa, il cosiddetto Otherworld, anche se nel film la protagonista diviene la madre della bambina scomparsa, il cui nome è Sharon:

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Una delle caratteristiche più divertenti dei giochi che appartengono a questo franchise è il fatto che le mappe spesso mutino, per cui porte chiuse nel mondo “reale” potrebbero risultare aperte nell’Otherworld, e vice versa. Fanno parte di questa saga numerosi videogiochi, alcuni davvero emblematici, come Silent Hill 2 e Silent Hill 3, altri meno riusciti, come Silent Hill: Downpour.

Komani aveva anche pianificato di riportare questo franchise ai fasti del passato annunciando in maniera quantomeno inusuale un nuovo titolo, Silent Hills, che sarebbe nato dalla collaborazione fra il papà della serie Metal Gear Hideo Kojima e il visionario regista Guillermo Del Toro. E il cui protagonista sarebbe stato Norman Reedus, da The Walking Dead. Purtroppo, Silent Hills è stato cancellato, e tutto ciò che resta ai fan sono i video o la demo stessa “P.T.”, acronimo che sta per “Playable Teaser”, ovvero “Teaser Giocabile”, che venne pubblicata in esclusiva su PS4 e in seguito rimossa dal PlayStation Store:

Kojima, Del Toro e Reedus sono però tornati al lavoro insieme su un nuovo progetto, il videogioco Death Stranding, di cui però al momento si sa davvero molto poco.

Silent Hill è una cittadina quasi del tutto abbandonata dai suoi abitanti, a causa di un terribile incendio scoppiato sotto terra, al di sotto della città stessa. Poiché l’incendio continua a bruciare, quella che piove dal cielo e che sembra pioggia è in realtà cenere. Una curiosità a tal proposito è il fatto che esiste una versione reale di Silent Hill, a cui la saga di videogames e i film si sono ispirati: si tratta di Centralia, una città fantasma in Pennsylvania nel cui sottosuolo arde ancora un incendio scoppiato nel 1962:

Per chi è consigliato? Il franchise di Silent Hill può essere gradito agli amanti delle serie classiche che hanno scritto la storia del genere survival horror che amano ambientazioni e creature particolarmente degradate, i puzzle, storie avvincenti e colonne sonore degne di nota, con brani a volte molto dolci ed emozionanti, atipici per il genere.