Recensione Eater vol.2-4 – Gp Publishing

Pubblicato il 12 Maggio 2010 alle 12:26

Autore: Masatoshi Usune.
Casa editrice:
GP Publishing.
Provenienza:
Giappone.
Prezzo:
6,90 Euro.

A cura di Andrea “tetsuyatsurugi” Marchino.



Continua la lotta senza quartiere tra Benimaru, un ragazzo trasformato nel grembo della madre in un mostro extraterrestre (ma che è riuscito a mantenere la sua umanità), e la razza di alieni responsabili di queste mutazioni: dopo aver a fatica sconfitto Kuromaru, quello che in origine era addirittura il suo padre extraterrestre, l’avventura prosegue subito con nuovi scontri, a partire da quello con Kazuma, altro feroce esponente di questa schiera di mostri.

Il secondo scontro ha il difetto di durare veramente troppo, visto che occupa gran parte del primo volume, tutto il secondo e si conclude, veramente a fatica dopo continui rovesciamenti di fronte (ora ha la meglio l’uno, ora l’altro), solo all’inizio del terzo; ci sono quindi moltissime scene d’azione e una lotta anche spettacolare che dallo spazio fa precipitare uno Shuttle direttamente sul Giappone, dinamismo e azione a go-go, ma anche molto splatter e mostri disegnati in maniera anche apprezzabile e particolareggiata, ma trama decisamente allungata e sbilanciata.

Si sprecano ripetuti assalti con armamenti sempre più pesanti, anche perché questi alieni riescono a fondersi di volta in volta con gli oggetti più disparati (addirittura le pallottole diventano in certo senso vive e possono essere teleguidate col pensiero), con una montagna di civili e di soldati americani che finiscono presi nel mezzo e fanno tutti una bruttissima fine.

Dal terzo volume al quarto si apre quindi una sorta di rush finale, durante il quale gli alieni cercano di riorganizzarsi per cercare di eliminare la minaccia di Benimaru ma anche quella di Aoko, la ragazza dotata di poteri medianici che all’inizio del primo volume lo aveva aiutato e che forse ora ha sviluppato anche lei delle doti derivanti dal suo contatto con la sua parte aliena; è questa forse la parte più riuscita, ambientata inizialmente in un tetro ospedale che funge da copertura per gli alieni e per i loro orrendi esperimenti, dove cercano di risvegliare lo spirito di un loro compagno vecchio di 500 anni (e possono farlo solo nutrendolo con l’energia vitale di molti esseri umani).

Il nuovo avversario si rivela infatti tremendo e bisogna dire che alcune scene della nuova battaglia sono veramente spettacolari e originali (quando si mangia letteralmente un treno della metropolitana con tutti i passeggeri dentro o quando Benimaru si fonde con un’autoambulanza per cercare di riprendersi da alcune ferite infertegli); c’è anche un tentativo di spiegare le mostruose metamorfosi e quindi la fisiologia di questi alieni, tentativo non del tutto riuscito e anche di approfondire la loro storia, richiamando una battaglia avvenuta secoli prima tra due loro fazioni e che ora rischia di ripetersi, ma il risultato è anche qui decisamente ingarbugliato e finisce più che altro per confondere.

Il finale lasciava aperta una porta (o un portone se vogliamo) ad una eventuale prosecuzione, che avrebbe potuto chiarire ulteriori aspetti e sviscerarne altri, però non è che concludendosi in questa maniera manchi qualche particolare fondamentale, mentre forse non resta tutta sta gran voglia di leggerne un seguito (!).

Di questo manga rimangono impressi sicuramente i disegni, la parte più spettacolare, che raffigurano in maniera incredibile i vari mostri extraterrestri e le loro trasformazioni, al punto da non aver nulla da invidiare dal punto di vista grafico a un Alien di Giger o alla metamorfica Cosa di John Carpenter; a questa estrema perizia nel delineare graficamente i personaggi cardine, si accompagna un’atmosfera delle tavole molto cupa, a tratti claustrofobica, che offre qualche momento di puro horror oltre che un estremo dinamismo nelle scene di combattimento (che pervadono la stragrande maggioranza del manga), dove abbonda anche una buona dose di splatter (ovvero una caterva di morti ammazzati).

Sicuramente più debole la storia, semplicemente funzionale a mettere in scena i vari combattimenti, e di per sé con nulla di così innovativo o trascendentale, ma con evidenti incertezze nello svolgimento; c’è un minimo (ma proprio minimo) di costruzione nella personalità dei vari personaggi, buoni e cattivi, ma come detto già nella recensione del primo volume, non è sicuramente nella trama o nella profondità dei personaggi che il lettore potrà trovare gli spunti più appassionanti di questo fumetto o i motivi di maggior interesse.

Da notare che il manga è addirittura del 1991 (!), e questa è solo la ristampa dell’edizione giapponese che l’ha riproposto nel 2003 (!!), il che spiega un bel pò di cose sul tono e lo stile di disegno (che ricorda ad esempio lo Spriggan dei tempi della Granata Press) di questo fumetto, che a sto punto essendo “vecchio” di ben vent’anni un minimo (ma giusto un minimo) si rivaluta anche un po’.

Abbastanza buona l’edizione, anche se ci sono stati evidentemente dei problemi coi redazionali (riassunti, prossimamente, credits che cambiano di posto e di grafica o saltano), forse dovuto al passaggio di consegne dei kappa boys coi nuovi curatori della casa editrice; carta al solito non eccezionale a prima vista, ma un colore giallino (soprattutto se tenue), effettivamente ha il pregio di rendere la lettura più rilassante per gli occhi, cosa che invece non si può dire con la carta riciclata di altri editori e talvolta anche col contrasto netto del b/n con una carta bianchissima (seppure possa sembrare inverosimile detto a parole, bisognerebbe fare un confronto direttamente di persona e soprattutto…senza pregiudizi).

Certo, non buona al tatto vista la sua ruvidezza, è forse questo l’aspetto che la rende avversata da gran parte dei lettori, ma se non altro rende bene la stampa; restano l’ottima sfogliabilità e tenuta della brossura, che per volumi massicci di oltre 200 pagine non è poco e le sovracopertine comunque apprezzabili, per un prezzo però un po’ altino (data la qualità e il numero di pagine) di 6,90 Euro.


VOTO 6,5

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