Giunti a poco più di 10 anni dalla prima messa in onda italiana dell’anime di Naruto, possiamo affermare con certezza, che l‘opera di Masashi Kishimoto si è rivelata uno dei più grandi successi sia televisivi che editoriali nel nostro paese degli ultimi tempi.

Così ci apprestiamo ora a individuare ben 5 motivi (il più fondati e oggettivi possibile) che sostengono la qualità e i punti di forza delle avventure del ninja biondo di Konoha.

1. Un mondo vasto e ben definito

Come è noto, il mondo ninja che Kishimoto ha deciso di ricreare è basato sulla ricca tradizione giapponese degli abili e spietati guerrieri/assassini, armati di shuriken, kunai, katane e lame di ogni sorta. Ha così scelto di reinventarne alcuni principi cardine e di mantenerne degli altri, come  la necessità di agire in segreto e servirsi dell'”inganno” per prevalere sui propri avversari.

L’insieme dei personaggi che muovono il suddetto mondo, è sorprendentemente vario, in quanto se ne posso facilmente trovare di spiritosi, timidi, sopra le righe, presuntuosi, eccessivamente freddi e distaccati e talvolta anche davvero spietati, tutti caratterizzati da una propria storia e motivati da intenzioni sempre credibili e fondate.

4a3ed3ede8389c5f7abea7a34adae0b9La narrazione prosegue linearmente, svelando poco per volta i misteri che ne infittiscono la trama, raggiungendo solitamente il climax in ogni finale di saga.

9 Commenti

  1. Non ho mai avuto bisogno di motivi per leggerlo, l’ho letto dall’inizio alla fine, peccato che sai partito splendidamente per finire in modo penoso con un finale tra i peggiori mai visti.
    Per me la prima serie è la migliore in assoluto, Shippuden è carina ma fino alla fine della saga di Pain, poi è velocemente calata di qualità, cosa non accaduta alla prima.

    • Ti dirò. A mio modo di vedere durante l’inizio della grande guerra ninja la narrazione ha subito un netto calo, ma dal ritorno in azione del protagonista si riprende nettamente, tuttavia senza tornare ai livelli raggiunti con Pain.

    • a mio avviso la grande guerra dei ninja e delle loro madri è stata parecchio tirata per le lunghe comunque ci sono state delle sezioni parecchio interessanti es. scontro fra sasuke,itachi e kabuto
      il finale, nonostante ricordi molto harry potter mi é piaciuto un botto e non mi immagino un finale differente … non so cosa si aspettasse la gente

        • Sai , avendo 19 anni ci sono praticamente cresciuto assieme inoltre ho trovato senza senso tanto disprezzo per la parte finale della serie, basta pensare all’ odio ed alla disperazione generata dalla rivelazione dell’ identità di tobi ; secondo me era scontato che fosse obito anche perche alla fine della prima parte del manga kishi ha dedicato un bel po di capitoli per introdurre il personaggio di obito attraverso la storia di kakashi … ormai quando qualcosa prende una piega che non ci va proprio a genio non ci facciamo troppi problemi a lamentarci infatti non vedo l’ora di vedere come si evolverà la situazione di one piece

  2. dovrei mettermi a leggere il manga perché l’anime è adattato bene ? gia che ci sono mi guardo l’anime e basta
    comunque sia l’anime secondo me non è a chissà che livelli di animazione, stiamo parlando di Pierrot alla fine, meno che non ci siano eventi eccezionali come appunto la battaglia finale fra naruto e sasuke l’animazione è mediocre e magari riuscisce a tenere testa agli standard artistici del sommo kishi

    • Ma sì, quello era il motivo più leggero. E comunque non lo trovo così male l’anime, tenendo conto anche del grande numero di episodi.
      Più che altro cosa ne pensi degli altri punti, andava tutto abbastanza bene? :)

      • si si, a parte la questione dell anime tutti motivi che hai elencato mi sembrano davvero validi
        se poi ci penso personalmente ho iniziato a leggere naruto perchè da più giovincello lo stile di kishi mi attirava un sacco (L’unico manga , che poi chiamavo semplicemente fumetto all epoca, era dragonball )così quando vidi la copertina ed i disegni nel primo volume di naruto l’ho preso senza pensarci troppo …
        poi sono andato avanti perchè la storia mi piaceva e per carità mi è piaciuta fino alla fine e sopratutto perchè il puro contenuto artistico mi sembrava qualcosa di davvero eccezionale , una spanna sopra rispetto a oda e kubo (il tutto è soggetivo comunque)

        • Ti ringrazio. Concordo in pieno. Kishimoto e i suoi assistenti a livello artistico hanno davvero pochissimi rivali sulle pubblicazioni settimanali (o forse quasi nessuno).
          D’altronde lo possiamo considerare un po’ come l’allievo di Togashi e inoltre come ha ripetuto più volte è stata fondamentale per lui l’influenza di Otomo.
          P.S. La copertina del primo numero doveva fare da immagine principale dell’articolo. :D

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