Valentine 1 – A Pieno Ritmo

Autore: Daniel Cooney (testi e disegni)
Casa Editrice: Free Books
Provenienza: USA
Prezzo: € 12,00, 17 x 26, pp. 152, b/n
Recensione


Nell’ambito del noir e della spy story, le figure femminili forti, aggressive, letali e meravigliosamente sexy non sono una novità. In campo fumettistico, poi, si può prendere in considerazione la storica Modesty Blaise, per esempio. E al cinema parecchi si sono fatti ammaliare dalla pericolosa e fascinosa Nikita. Dana Valentine, anti-eroina inventata da Daniel Cooney, quindi, non è un personaggio mai visto prima, almeno per ciò che concerne l’impostazione concettuale.

Cooney, comunque, con il comic-book Valentine, ha fatto parlare di sé negli Stati Uniti, creandosi uno zoccolo duro di fans che si sono affezionati alle violente e adrenaliniche vicissitudini di questo female character. Chi è Dana Valentine? O meglio, cosa è? Innanzitutto, fa la killer professionista e, almeno all’inizio di questo primo story-arc, intitolato ‘A Pieno Ritmo’, viene assoldata da una misteriosa organizzazione per eliminare un agente della CIA e recuperare un dischetto.

Ma, come è tradizione di tale genere narrativo, le apparenze ingannano e niente è ciò che sembra, a cominciare dalla stessa Valentine. Una cosa è sicura: ha incredibili capacità combattive, ammazza chiunque con facilità sconcertante e non si ferma di fronte a nulla pur di raggiungere i propri obiettivi. Tuttavia, il personaggio delineato da Cooney non è un essere spietato e disumano come si potrebbe sospettare.

Anche Valentine ha debolezze e vulnerabilità, collegate alla morte del padre e ai misteri ad essa relativi (che, lo si intuisce subito, saranno una delle tematiche dominanti del serial) e, in questo primo arco narrativo, assumono una rilevanza notevole. Cooney costruisce una trama all action, piena, dunque, di sparatorie, inseguimenti, efferatezze, con dialoghi secchi, di chiara impronta hard-boiled e non privi di influssi pulp.

Non mancano, tuttavia, accenni a tematiche più serie come, per esempio, la mancanza di scrupoli dei governi occidentali e dei servizi segreti, la tensione globale causata dal terrorismo e, addirittura, riferimenti al famigerato (e terribile) progetto di controllo e manipolazione mentale denominato MK-Ultra, effettivamente utilizzato, a partire dagli anni cinquanta, da molte agenzie di intelligence (e forse Dana Valentine è stata sottoposta a simile trattamento): questi dettagli fanno di Valentine un fumetto certamente commerciale e di intrattenimento ma, potenzialmente, meno banale di tanti altri.

Il tratto di Daniel Cooney è dinamico e, malgrado a volte le figure siano poco rifinite e si notino lievi incertezze nella visualizzazione di determinati particolari, risulta adatto al tono e all’atmosfera della narrazione e, in alcune sequenze, mi ha ricordato, facendo ovviamente le debite proporzioni, l’incisivo black & white di Eduardo Risso.

Nel complesso, non si può gridare al miracolo dopo aver letto Valentine. Però è un’opera piacevole e godibile, persino superiore a molti fumetti nazionalpopolari di produzione nostrana che si trovano attualmente sul mercato, e non dispiacerà affatto ai cultori delle classiche storie di spionaggio. Daniel Cooney, in definitiva, è un autore da tenere d’occhio, impegnato sia sul fronte televisivo che su quello fumettistico. E questo tp, pubblicato in America dall’etichetta indie Red Eye Comics, è, comunque, solo il primo tassello di una saga che, potenzialmente, potrebbe riservare a tutti liete sorprese.


Voto: 7

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