Daredevil, guida alla lettura: Le storie più importanti da leggere

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La seconda stagione di Daredevil è in arrivo per Netflix e noi vi proponiamo le run più importanti degli autori che hanno seguito il lavoro di Frank Miller su Daredevil

L’articolo contiene SPOILER (per quanto abbia cercato di contenerli il più possibile) per chi non avesse letto i cicli in questione, se ne sconsiglia quindi la lettura a chi non volesse rovinarsi nessuna sorpresa.

Quando col numero 158 del maggio del 1979 Frank Miller inizia a disegnare Daredevil nessuno immagina che quel ragazzo di 22 anni che fino a quel momento ha lavorato soltanto su una manciata di storie horror e di guerra, oltre che ad un paio di numeri di “Peter Parker: The Spectacular Spider-Man”, sta per stravolgere l’idea stessa del personaggio.

Appena dieci numeri dopo gli vengono affidati anche i testi della testata, le atmosfere si fanno sempre più noir e in una New York delineata in maniera insolitamente verosimile arrivano i ninja ed un personaggio eccezionale come Elektra. Il successo è immediato, Daredevil ritrova la mensilità perduta per una grave crisi di vendite e Miller delinea personaggi sempre più complessi e tridimensionali.

La prima run va fino al numero 191 (più la breve parentesi del numero 219), ma è con la seconda (dal nr. 227 al 233, più il 226 scritto insieme a O’Neill) che Miller distrugge e ricrea Matt Murdock, l’uomo dietro alla maschera, prima che Devil stesso.

devil-millerLo fa coadiuvato da uno straordinario Mazzucchelli che lo accompagnerà anche un anno dopo nella “rinascita” di Batman (“Batman: Anno Uno” nr. Da 404 a 407 di “Batman”) salvo poi dedicarsi a progetti personali come la bellissima trasposizione a fumetti del romanzo di Paul Aster “Città di Vetro”, “Asterios Polyp” e vari racconti raccolti in Italia in volumi come “Big Man”, “Discovering America” o “Phobia”, tutti editi da Coconino.

Su questa run e sugli altri progetti collaterali legati al “Cornetto” (“L’uomo Senza Paura” del 1993, riscrittura delle origini di Devil poi “annullata” da “Devil: Giallo”, parte della “trilogia a colori” di Loeb e Sale; “Amore e Guerra”; “Elektra: Assassin”; “Elektra Vive Ancora”), fondamentali sia per Devil che per tutto il fumetto supereroistico, si è scritto e detto sempre moltissimo, non si parla quasi mai, invece, di chi è venuto dopo Miller (esclusi Brubaker e Bendis) ed ha accompagnato il personaggio fino ai nostri giorni, aggiornandolo o addirittura ricreandolo più volte, non sempre con risultati positivi.

Cercheremo quindi di fornirvi una breve ma dettagliata carrellata sul lavoro fatto sulla testata del diavolo rosso dagli autori post “Rinascita” dal 1986 ad oggi.

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5 Commenti

  1. Mitico Cornetto ! :twisted:
    Io ho iniziato a seguirlo regolarmente più o meno da quando è arrivato Bendis, ma ho recuperato alcuni cicli importanti, come Rinascita e Il Diavolo custode. E’ un personaggio che mi ha sempre attirato, tanto che sono uno dei pochi ad avere anche tutti i numeri del mitico DEVIL CLASSIC della Star Comics !!! 8888)
    Speriamo bene per questo Shadowland…..

    • Purtroppo dalle recensioni che circolano in rete pare che Shadowland sia deludente sotto tutti i punti di vista (storia, caratterizzazione dei personaggi, disegni). Non avendola ancora letta ovviamente non esprimo giudizi, credo però che sia complesso uscire dalla situazione in cui si trova Matt al momento senza snaturare il personaggio (cosa che non è necessariamente un male) o ricorrere a banalità, ho l’impressione che nel voler seguire il sentiero tracciato da Miller si sia esagerato o, comunque, non si sia saputo gestire la vicenda con la sua abilità.

  2. Di sicuro tutti gli scrittori che si sono succeduti a Miller hanno fatto di tutto per far sprofondare il povero Matt sempre più nell’abisso..! L’idea di fondo di Shadowland secondo me è interessante….è il fatto che Murdock possa essere in qualche modo sostituito che secondo me è inconcepibile !!! :-?

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