Ad un mese dall’esordio di “Star Wars”, Panini Comics lancia sul mercato italiano “Darth Vader”. Kieron Gillen e Salvador Larroca si tuffano nel Lato Oscuro della Forza per emergere più brillanti che mai!

“Ammettilo, Marvel, hai appena fatto centro”. Dopo aver stracciato i record di vendita e raccolto consensi di critica e pubblico in tutto il mondo con quel primo numero di STAR WARS che ha fatto storia, la Casa delle Idee non ha voluto sollevare il piede dall’acceleratore, anzi. DARTH VADER, infatti, sembra voler replicare il successo clamoroso della serie gemella ricorrendo alla medesima, semplice formula: un team creativo stellare lanciato in un una galassia lontana lontana …

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Il britannico Kieron Gillen (The Wicked + The Divine, Uncunny X-Men, Thor) e il sempreverde Salvador Larroca (X-Men, Fantastic Four, Ultimate Devil & Elektra) ci regalano un primo numero da applausi. Tra citazioni, sequenze indimenticabili e continui rimandi tanto al primo film della saga cinematografica quanto al primo numero della serie firmata Jason Aaron e John Cassaday (di cui potete leggere la recensione qui), l’albo procede ad una velocità supersonica neanche lo stessimo leggendo a bordo di un Caccia Stellare. Quando arriva l’ultima vignetta vorremmo poter continuare il viaggio e non scendere mai.

La sceneggiatura di Gillen è semplicemente impeccabile. Le sequenze di azione si alternano a scene ricche di dialoghi concisi ma al tempo stesso esplicativi. Continuamente schernito dal suo insoddisfatto maestro, l’Imperatore Palpatine, Vader freme dalla voglia di fare ammenda e rimediare ai suoi errori (la storia si svolge dopo la distruzione della Morte Nera, e quindi dopo il celebre incontro con Luke). Dalla prima all’ultima pagina si ha la continua sensazione che il Signore dei Sith stia cercando con tutto se stesso di mantenere il controllo, di reprimere la furia omicida alimentata dal suo fallimento. Furia omicida che divampa nella doppia splash page finale, rievocando uno dei capitoli più tristi della vita di Anakin Skywalker.

I disegni del valenciano Larroca, poi, sfiorano la perfezione: il suo tratto realistico dà forma ad un Darth Vader così scintillante, così perfetto in ogni più piccolo dettaglio, che di tanto in tanto saremo costretti ad alzare la testa per assicurarci che il televisore sia spento e che non è uno dei film della prima trilogia quello che stiamo guardando. E se pensate che questo paragone sia esagerato è perché non avete ancora sfogliato le pagine in questione. L’artista spagnolo fa ampio uso di vignette orizzontali e ricorre sapientemente ad un gran numero di inquadrature cinematografiche: che si tratti del volto di un personaggio, del dettaglio della spada laser di Vader, degli sfondi desertici di Tatooine o dei lussuosi interni del Palazzo Imperiale di Coruscant, Larroca dà il meglio di se, e armato di matite-laser impregna di fotorealismo un universo immaginario.

Se poi a tutto questo aggiungiamo due camei d’eccezione (che non riveliamo per evitare possibili spoiler) è facile intuire la passione che Kieron Gillen e Salvador Larroca hanno riversato in questo albo, e non vediamo l’ora di vedere cosa hanno in serbo per noi nei prossimi numeri.

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