Be Strong. Be Fast. Be Invisible. Be the Weapon. Ops. Tagline sbagliata.

CHIAMATA AL DOVERE.

Call of Duty.

COD.

Ogni giocatore conosce COD.

Il gioco migliore del mondo. Il gioco più epicness del mondo. Il gioco che più di ogni altro è riuscito a fare i miliardi puntando al massimo sull’orda di BIMBIMINKIA che (oggi) governa il mondo.

ALT. FERMI TUTTI.

COD una volta era un bel gioco. Anzi. Era un ottimo gioco.

I primi due capitoli sono riusciti a imporsi sul mercato diventando in breve tempo il metro di paragone di tutti gli sparatutto moderni.

Con Call of Duty 4, i ragazzi di Infinity Ward hanno deciso di spostare l’ambientazione nel presente, abbandonando definitivamente i campi di battaglia della seconda guerra mondiale.

Ma la vera innovazione è stata quella legata al multiplayer.

COD 4 ha rivoluzionato tutto. TUTTO.

La grafica poi era spettacolare. Anche la campagna.

Il quarto capitolo di Call of Duty è riuscito a innovare e svecchiare una formula classica (comunque vincente) in modo da raggiungere (quasi) la perfezione.

Poi è arrivato il declino.

Così. All’improvviso. Senza avvisare nessuno.

L’orrore… l’orrore!

COD, nel giro di pochi anni, ha smesso di puntare sull’innovazione.

COD, nel giro di pochi anni, ha distrutto tutto. TUTTO.

E se uno pensa a quanto ha guadagnato Activision dalla svolta ultra-commerciale-bimbominkiosa, magari riesce anche a capire perché il brand ha deciso di ristagnare per tutti questi anni.

D’altronde, la serie nel corso del tempo ha incassato vari miliardi di dollari (non milioni eh, MILIARDI).

Quindi gli sviluppatori hanno pensato bene di riciclare all’infinito sempre le solite meccaniche, le solite armi, le solite scene scriptate, i soliti suoni e le solite animazioni.

COD si è così trasformato in un vero e proprio Frankenstein del gaming, tenuto in vita da milioni e milioni di videogiocatori forse inconsapevoli. O forse no.

 

Call of Duty è diventato l’emblema del guadagno facile, del fare moltissimi soldi in pochissimo tempo senza faticare, del tutto e subito, del copia/incolla videoludico, del faccio un gioco uguale ogni anno perché tanto la gente lo compra a prescindere perché si chiama CALOFDUTI.

Così, i videogiocatori di tutto il mondo si sono letteralmente spaccati in due blocchi contrapposti.

Ci sono i PRO COD, che difendono il gioco a spada tratta. Perché alla fine COD è un gioco divertente e frenetico, che non è vero che non si rinnova perché ogni anno ci sono sempre cose nuove ed è un gioco bellissimo che puoi anche usare il fucile da cecchino come un AK-47 e per questo è il gioco migliore della gen.

Call-of-Duty-Ghosts-Splash-Image

Poi ci sono tutti gli altri.

C’è da dire che anche molti sviluppatori di videogames hanno ironizzato parecchio su questo brand, soffermandosi soprattutto sul fatto che l’innovazione è stata messa da parte nel giro di pochi anni (perché i Big Money fanno sempre comodo).

Cod è comunque un gioco assolutamente divertente ed estremamente completo dal punto di vista del multiplayer, e questo bisogna farlo presente. Andiamo signori, comprare ogni anno il nuovo Call of Duty non è mica un crimine. Forse.

Però quando arriva lo sviluppatore di turno a presentarti il nuovo capitolo e ti spaccia come innovazione i pesci che si muovono sott’acqua… vuol dire che qualcosa non funziona.

Qualcosa si è inceppato.

E proprio perché i geni di Activision hanno guadagnato UN SACCO DI SOLDI nel giro di pochi anni, moltissimi utenti (capitolo dopo capitolo) hanno sperato in un cambio di direzione che, forse, non è mai arrivato.

Perché sì dai, quando guadagni tanti soldi puoi investire qualcosina per migliorare i giochi successivi. Dai!

Invece no.

Ma alla fine i problemi non esistono. Perché quando fanno uscire il DLC con tre mappe in croce (tratte a volte dai capitoli precedenti) perché tanto c’è sempre qualcuno che IL DLC LO COMPRA… allora quel qualcuno deve essere processato SUBITO per CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ.

black-ops-3

Non si accettano prigionieri.

Ah sì. Ultimamente sono arrivati anche i robot/droni/esoscheletrifuturisticiacaso.

COD, con Advanced Warfare, è riuscito un minimo a rinnovarsi ispirandosi a Titanfall, a Crysis e ad altri giochi ambientati nel futuro.

Con il nuovo titolo sono anche riusciti a cambiare il motore grafico, cosa non da poco (dato che quello vecchio è stato usato per tipo cinquant’anni di fila).

Adesso però arriva la domanda da UN MILIONE (o miliardo?) DI DOLLARI.

Black Ops III riuscirà finalmente a innovare per davvero il brand o sarà l’ennesimo capitolo a cadenza annuale creato con il metodo copia/incolla solo e soltanto per fare BIG MONEY?

Ai posteri l’ardua sentenza.

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È nato a Torino nel 1992. Scrive da molti anni le più disparate tipologie di testi: sceneggiature per fumetti e cortometraggi, mini-racconti, libri. Ha frequentato il Corso di Sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Torino (Anno 2012/2013). È un fan del fumetto underground. Segue con attenzione vari settori dell'intrattenimento italiano (in particolare cinema, fumetti, industria videoludica, tv e social media). Ha pubblicato a Lucca Comics&Games 2014 la storia breve I TRE MAIALI E IL LUPO CATTIVO (The Dirty Dozen - Kawama Editoriale). Ha anche un originalissimo (ed estremamente folle) blog: DIVIDI E CONQUISTA (http://dividieconquista.blogspot.it/). E proprio sul suo blog (ma tu guarda che cosa strana!) ha creato DISNEY GROUND ZERO, una serie di racconti dove i più famosi personaggi disneyani vengono rivisitati in chiave underground. Collabora con NonSoloGore (portale dedicato al cinema indipendente italiano), Moveorama Magazine, Ultimociak e Lo Spazio Bianco.

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