Marx Una Biografia a Fumetti – Recensione Panini 9L

Pubblicato il 27 Settembre 2013 alle 15:00

Arriva una biografia a fumetti imperniata su una delle figure più controverse della storia, Karl Marx, realizzata delle autrici dell’acclamato Freud! Non perdete questa nuova proposta inserita nella collana 9L della Panini Comics!

Panini 9L – Marx Una Biografia a Fumetti

Autori: Corinne Maier (testi), Anne Simon (disegni)

Casa Editrice: Panini Comics

Genere: Biografico

Provenienza: Francia

Prezzo: € 15,00, 22,6 x 29,5, pp. 56, col.

Data di pubblicazione: giugno 2013

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In questa recensione devo fare alcune premesse di tipo personale. So che non si dovrebbe ma ai fini della comprensione di ciò che scriverò sono costretto a prendere tale decisione. Innanzitutto chiarisco di non essere di destra. Non ho nulla contro le persone che la votano e hanno un’idea della società in linea, appunto, con le istanze della destra. Semplicemente non le condivido e la cosa si conclude qui. Tuttavia, non mi considero nemmeno di sinistra. Ritengo, anzi, che i concetti di destra e sinistra siano obsoleti, a voler essere buoni, nonché settecenteschi e non in grado di fornire soluzioni alle complesse problematiche del ventunesimo secolo. Nell’ambito poi di un discorso di sinistra, non mi sono mai reputato comunista e del comunismo inteso come corrente del pensiero filosofico non sottoscrivo quasi nulla.

Qual è il motivo di un simile discorso? L’occasione è data da Marx, volume della linea 9L della Panini realizzato da Corinne Maier e Anne Simon, autrici di Freud, già pubblicato dalla casa editrice modenese. Avevo apprezzato quest’ultimo volume, pur non avendo stima per Freud e in generale per la psicoanalisi, e quando mi sono trovato alle prese con Marx ho avuto un attimo di smarrimento. Sì, perché Marx non mi è mai piaciuto, non apprezzo le sue teorie e i suoi testi e temevo quindi di dovermi sorbire un’opera acritica e genuflessa nei confronti del padre del comunismo.

Invece mi sbagliavo perché Corinne Maier ha descritto con maestria tutte le fasi della vita di Karl Marx, dall’infanzia all’adolescenza, fino al periodo degli studi universitari che contribuiranno a far nascere in lui quelle idee che vengono ancora oggi definite comuniste. L’autrice parla poi del suo matrimonio, della famiglia, dell’incontro con Engels e altre personalità dell’epoca, della nascita dell’Internazionale Comunista e così via, con un ritmo veloce e frenetico e testi vivaci e mai retorici. Ma la Maier  è stata onesta e non ha evitato di evidenziare le contraddizioni, e non di poco conto, di Marx. Quelle contraddizioni che, a conti fatti, me lo rendono inviso.

Ecco quindi che la scrittrice descrive un uomo dal carattere forte e autoritario, estraneo al concetto di democrazia (emblematica la frase ‘escludiamo subito tutti quelli che non sono d’accordo con me’); che afferma orgogliosamente di non voler subire le decisioni altrui ma è pronto a decidere lui per gli altri; che condanna il profitto e il capitalismo ma è ossessionato dal guadagno e dai proventi della vendita dei suoi libri; che parla con disprezzo dei borghesi ma vive nel lusso, considerando che ha sposato una ricca borghese e occupa una casa spaziosa con tanto di domestica; che parla di uguaglianza ma discrimina la donna arrivando ad affermare ‘in famiglia l’uomo è il borghese e la donna è il proletario’. In poche parole, ne ricaviamo il ritratto di un ipocrita che con troppa facilità ha suscitato l’entusiasmo di tante generazioni.

Ovviamente c’è pure l’aspetto positivo e la Maier non lo esclude. Si concentra sull’importanza che gli scritti di Marx e le sue idee hanno avuto come riflessione critica sulle disagevoli condizioni del mondo operario e delle masse sfruttate; e chiarisce che i paesi che hanno cercato di mettere in pratica il comunismo non sono stati privi di elementi positivi così come di negativi. Ogni tanto c’è, secondo me, qualche forzatura; per esempio quando cerca di fare un parallelismo tra il mondo utopico vagheggiato da Marx e quello dei Figli dei Fiori (nella Love Generation ci sono state certamente frange marxiste ma furono comunque minoritarie); tuttavia nel complesso l’opera è valida e interessante.

D’altronde, i deliziosi disegni di Anne Simon sono intriganti. Con il suo tratto quasi cartoon, la fluidità e la sensibilità cinetica dello story-telling, costruisce tavole molto varie dal punto di vista visivo che rendono la lettura una sorpresa costante. Alcune hanno vignette minuscole , altre composizioni a tutta pagina, ricche di simboli e di particolari che integrano il testo e forniscono ulteriori informazioni su un concetto filosofico o un evento storico. Di conseguenza, Marx può essere apprezzato dagli estimatori del padre del comunismo (quelli intellettualmente onesti, almeno), dai suoi detrattori, dagli amanti della letteratura disegnata di area bd e da coloro che, al di là delle etichette, amano il fumetto tout court.


Voto: 7

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