Recensioni Fumetti

Recensione Cornelio Maxi Ristampa 1 – Star Comics

Domenico Bottalico 02/11/2010

article-post
Aggiungi MangaForever tra le tue fonti preferite su Google

Autori: Carlo Lucarelli, Giuseppe Di Bernardo, Mauro Smocovich
Casa Editrice: Star Comics
Provenienza: Italia
Prezzo: 16X21 cm, 288 pp, b/n, B., € 5.40


Qualche anno fa il poliedrico esperto di criminologia Carlo Lucarelli prestò il volto e la penna per una nuova serie Star Comics dal titolo Cornelio.

Oggi la stessa Star Comics ci ripropone integralmente la serie grazie ad un serie di maxi ristampe bimestrali, contenenti 3 episodi per ognuno, che ricordano tanto quelle bonellidi apparse già da parecchio tempo nelle edicole per i titoli più blasonati della casa editrice milanese.

Il protagonista è Cornelio Bizzarro, scrittore giallista e noir, in cerca d’ispirazione per il suo nuovo romanzo cosa che lo porterà a sguazzare fra fatti di cronaca scabrosi e indagini di polizia. Bizzarro è in realtà, oltre che per le fattezze, il nostro Lucarelli, evidenti sono i richiami biografici e le similitudini fra i due.

Questo penalizza non poco almeno i primi 2 episodi che risultano farraginosi nello svolgimento e peccano anche per caratterizzazione dei personaggi, col terzo episodio invece, anche grazie ad un plot meno scontato, il tutto risulta più godibile permettendo ai personaggi di iniziare ad essere personaggi e non solo stereotipi.

Ad affiancare Cornelio infatti ci sono la coriacea ispettrice di polizia Negro, il clochard Gigione, fonte d’informazione primaria per Bizzarro, e la bella goth spasimante Vanessa.

La narrazione si muove fra il giallo classico e l’horror meno cruento fra ospedali psichiatrici teatro di esperimenti su cavie umane, primo episodio, presunti vampiri e zombie, episodi 2 e 3, ma non convince appieno risultando a tratti acerba, Carlo Lucarelli firma il soggetto insieme a Mauro Smocovich e Giuseppe Di Bernardo che poi cura anche i testi, sempre in bilico fra una narrazione “realistica” e una di pura fantasia.

Alle matite troviamo ben 4 disegnatori per 3 episodi: i più lineari e puliti Marco Fara, Daniele Statella e Francesco Bonanno sui primi episodi mentre il più “chiaroscuroso” e personale Sergio Gerasi firma il terzo episodio. Graficamente il prodotto non brilla per originalità quanto piuttosto per semplicità e pulizia anche grazie ad una disposizione della tavole molto, molto classica.

In fin dei conti Cornelio non è un brutto prodotto, mi perdoni Lucarelli se gli faccio il verso, se Cornelio fosse un libro sarebbe un giallo Mondadori e se fosse una serie tv sarebbe una puntata poco ispirata di CSI: come i succitati gialli infatti la lettura scorre rapida e indolore lasciandoti alla fine sì con la spiegazione ma anche con la sensazione che il tutto sia troppo semplice per essere vero.

Se volete una lettura leggera per passare qualche ora rilassante provate Cornelio, anche perchè il prezzo di questa ristampa è davvero invitante, se invece cercate una lettura che evade gli stilemi classici allora dirottatevi su altri prodotti.


VOTO: 5,5

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Del buio non ho paura | Recensione

    Ognuno di noi attraversa prima o poi un periodo in cui sembra non vedere la luce. In cui tutto sembra buio e senza speranze. Molti se ne rendono conto e cercano in qualche modo di uscire da questa oscurità. Altri invece attraversano inconsapevoli queste zone di ombra con si passa attraverso un fitto banco di […]

  • preview

    Il libro dal futuro | Recensione

    Nel futuro esisteranno i libri? E se sì, come saranno? In quest’epoca dove lo strapotere e la velocità della tecnologia ci porta a lunghe falcate verso un futuro sempre più digitale, ci si domanda che fine faranno i supporti classici nel futuro. Ad esempio i libri, uno dei mezzi più importanti per il progresso dell’umanità, […]

  • preview

    Cose perse | Recensione

    A tutti è capitato almeno una volta di perdere qualcosa. Ci sono diverse cose che si possono perdere. Alcune cose si possono perdere per un po’, altre a lungo, altre ancora per sempre. Ma, probabilmente, quella più importante che si può perdere è se stessi. Una perdita che può farci perdere la bussola e la […]