Con Zero Volume 3 – La Tenerezza dei Lupi ci avviciniamo alla fine della spy story imbastita da Aleš Kot, accompagnato come sempre da un disegnatore diverso per ogni capitolo, che aumenta il tasso di adrenalina in questo volume allontanandosi, ancora una volta, dagli schemi narrativi utilizzati in precedenza e iniziando delineare lo scenario conclusivo del protagonista Edward Zero

Il volume come sempre è edito da saldaPress.

Zero – dove eravamo rimasti

In Zero Volume 1 – Emergenza (cliccate QUI per la nostra recensione) avevamo fatto la conoscenza di Edward Zero, un agente infallibile e inarrestabile della enigmatica Agenzia.

Ma chi è davvero Edward Zero? Solo un orfano indottrinato alla violenza e privo di qualsiasi sentimento? E cosa sta nascondendo il suo “contatto” Zizek?

Mentre questi dubbi iniziano a diventare sempre più pressanti dopo una missione particolarmente difficile in medio-oriente (dove recupera della tecnologia all’avanguardia innestata nel corpo di un agente bio-modificato) affronta il super-terrorista Ginsberg Nova in una missione che costa la vita all’agente Mina Thorpe, sua unica amica.

Ma sono soprattutto le eliminazioni mirate a destabilizzare Edward. Tutti terroristi o ex-agenti ribelli che sembrano sempre di più assomigliare a lui come ci dimostra la sequenza in prolessi che ci porta fino al 2038.

In Zero Volume 2 – Il Cuore del Problema (cliccate QUI per la nostra recensione) dopo una missione in Svizzera avevamo visto Edward Zero iniziare a nutrire dubbi sul suo operato come se avesse lavorato dalla parte sbagliata fino a quel momento.

La svolta è però rappresentata dalla missione successiva in Messico. Lì Edward vede in prima persona la duplicità dell’Agenzia rappresentata da Zizek e inspiegabilmente compie un gesto folle che rischia di minare gli equilibri dell’Agenzia stessa come testimoniato dalla missione successiva nel Regno Unito con Cooke.

Con una sequenza in analessi, proprio sul passato di Zizek, avevamo forse assistito alle origini di Edward mentre con una in prolessi, ambientata nell’Islanda del 2022, avevamo ritrovato proprio Edward vivere da civile come una nuova identità.

Zero Volume 3 – La Tenerezza dei Lupi

Islanda, 2025. Edward Zero sembra aver trovato la pace e la serenità adatta per superare definitivamente il suo addestramento/condizionamento anche grazie all’amore di una donna.

Ma la pace è solo uno stato di quiete apparente. Edward viene attaccato nella sua casa ma fortunatamente cogliere impreparato uno come lui è difficile anche a distanza di molti anni dall’ultima missione sul campo.

Ma incredibilmente chi lo sta cercando non è un qualche vecchio nemico bensì l’Agenzia. È la stessa Sara Cooke ad accoglierlo nel quartier generale: ha bisogno del suo aiuto per un’ultima missione.

Un agente bio-organico è sfuggito al controllo dell’Agenzia e mette a rischio tutto il Regno Unito, Zero accetta di incontrare la persona responsabile: un adolescente.

È tempo di mettere fine al programma di reclutamento dei bambini da parte dell’Agenzia. Ma proprio quando Sara in segno di buona fede consegna a Zero il fascicolo con le sue origini, il palazzo viene attaccato.

Zero si fa quindi largo per mantenere la parola data e completare, ancora una volta, la missione con successo.

Chi è davvero Edward Zero?

Il precedente volume si concludeva idealmente con questa domanda ma questo Zero Volume 3 – La Tenerezza dei Lupi non fornisce la risposta al quesito o forse sì?

Edward Zero è l’uomo che ha trovato conforto nel primordiale abbraccio di una donna e della natura incontaminata ma anche colui il quale la pace è costantemente minacciata da un addestramento che lo porta a sospettare di tutto e tutti.

È uno stato d’animo che è fa del suo corpo e della sua mente una prigione vivente.

E da questa prigione si può uscire solo scavando e andando a ritroso. La scoperta delle sue origini (che avevamo già scoperto nel precedente volume) sono tanto drammatiche quanto foriere di una rinascita di Edward alla luce di un suo nuovo ruolo mentore/padre/guida.

Una rinascita che può avvenire solo tramite una consapevolezza in cui la violenza è apotropaica.

Aleš Kot confeziona l’arco narrativo più agile finora per una lettura immediata in cui le parole lasciano il posto all’azione e a quella consapevolezza e violenza di cui sopra.

Lo scrittore ha tracciato un doloroso percorso esistenziale per il suo protagonista, quale sarà il finale?

Zero Volume 3 – i disegni

Alle matite si avvicendano Ricardo Lopez Ortiz, Adam Gorham, Alberto Ponticelli, Marek Oleksicki, Matt Taylor. Si tratta di disegnatori la cui cifra principale è la sintesi e un allontanamento da un realismo asfissiante.

Questo perché il volume trova ragion d’essere in due episodi che sono di fatto delle lunghe sequenze d’azione in “piano sequenza” (il primo e e gli ultimi due episodi) intervallati dal secondo episodio in cui riaffiora l’elemento sci-fi, piegato verso il weird, e dal terzo in cui la totale decompressione degli avvenimenti è data dall’assenza totale o quasi totale dei dialoghi che accresce sia la drammaticità della rivelazione sia la tensione verso il brutale scontro finale.

Mostruosi in termini di storytelling e dinamismo (e brutalità) Ricardo Lopez Ortiz, Alberto Ponticelli e Marek Oleksicki. Eccezionale il lavoro di Adam Gorham in fase di ripartizione dello spazio nella tavola che amplifica il senso di straniamento dettato dal parassita fungino e dalla sua raccapricciante azione. Chiara la linea e minimali gli ambienti di Matt Taylor che riportano l’attenzione sulle emozioni e sulla tensione.

Da notare poi come tutti i disegnatori non adotti soluzioni funamboliche in fase di costruzione della tavola ma preferiscano una ripartizione regolare della tavola. Questo offre alle lettore una più facile intellezione permettendo di contro ai disegnatori di dare libero sfogo al proprio stile: dal tratteggio più spinto a chine più spesse per un chiaroscuro più marcato passando per una attenzione al dettaglio o alle inquadrature.

Se un giovane disegnatore volesse cimentarsi con il fumetto di movimento qui troverebbe un’agile guida.

La cura editoriale

Il terzo ed ultimo volume di Zero si contraddistingue per l’ottimo adattamento e la scorrevole traduzione. Impeccabile la cura carto-tecnica del volume cartonato prodotta da  saldaPress.

Come consuetudine ricca la sezione degli extra e tutta ad appannaggio del designer Tom Muller e del suo incredibile lavoro a livello grafico-concettuale.

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