Abbiamo già avuto modo di parlare del colpaccio fatto da saldaPress inserendo nel proprio catalogo un autore come Aleš Kot. La sua prima uscita con il nuovo editore italiano infatti non ha deluso ovvero Il Nuovo Mondo in coppia con il disegnatore Tradd Moore – trovate QUI la nostra recensione.

saldaPress scava quindi nella produzione dell’eclettico scrittore di origini ceche e porta in Italia, in 4 volumi, Zero la serie uscita per Image Comics originariamente a partire dal 2013.

Zero Volume 1 – Emergenza

In Zero Volume 1 – Emergenza facciamo la conoscenza di Edward Zero: la macchina perfetta per portare a termine qualunque incarico gli venga affidato dell’Agenzia, una spia che non si fa scrupoli a infrangere le regole, un agente infallibile e inarrestabile.

Ma chi è davvero Edward Zero? È davvero un orfano indottrinato alla violenza e privo di qualsiasi sentimento? Cosa gli sta nascondendo il suo “contatto” Zizek?

Questi dubbi iniziano a crescere in lui dopo una missione particolarmente difficile in medio-oriente dove deve recuperare della tecnologia all’avanguardia innestata nel corpo di un agente bio-modificato. A questa missione segue poi una apparentemente più tranquilla contro il super-terrorista Ginsberg Nova che costa la vita all’agente Mina Thorpe, sua unica amica.

Ma sono le eliminazioni mirate a destabilizzare Edward. Tutti terroristi o ex-agenti ribelli che sembrano sempre di più assomigliare a lui come ci dimostra la sequenza in prolessi che ci porta fino al 2038.

Zero, senza punti di riferimento… per ora

Rileggo Zero, questa volta in italiano grazie alla volenterosa e attenta saldaPress, anni dopo averlo letto in lingua originale quando cioè il nome di Aleš Kot iniziava a circolare come quello della next big thing in arrivo alla DC o alla Marvel. La carica sovversiva dell’opera, che si tramuterà in un tragico affresco socio-politico con i prossimi volumi, è solo accennata in questo Zero Volume 1 – Emergenza che parte prendendo spunto delle più classiche spy story derivate dalla penna di Tom Clancy e inizia, già a partire dal secondo capitolo, a piegarne gli assunti e scardinare certezze tanto nel lettore quanto nel protagonista.

C’è quello stesso mix di spionaggio e fantascienza tale da avvicinare Zero e Aleš Kot al Warren Ellis di Sleepers ad esempio ma senza la carica (super)eroistica rimpiazzata invece da una dimensione intima che prende il sopravvento negli ultimi due capitoli e da una tensione data da una riflessione, qui ancora ben celata, di un mondo che si andava lentamente a riprendere dopo il 9/11.

La parte più interessante, al netto di alcune ottime sequenze d’azione e un design complessivo della serie che per certi versi si rifà allo Marvel degli anni ’70 e a Jim Steranko, è la capacità di Aleš Kot di fornire al lettore un senso di anticipazione drammatico costituito dalle sequenze in prolessi e dalle eliminazioni mirate citate poco sopra. È lì che l’autore sta giocando una partita psicologica con il suo protagonista e il lettore.

Esperimenti grafici

Zero Volume 1 – Emergenza ha anche un’altra particolarità. I 5 capitoli che compongono il volume sono disegnati da 5 matite diverse: Michael Walsh, Tradd Moore, Mateus Santolouco, Morgan Jeske e Will Tempest.

La scelta è insolita e che avrebbe potuto dare al volume una spiazzante eterogeneità. Invece dal punto di vista grafico Zero Volume 1 – Emergenza si presenta incredibilmente omogeneo affidando ad ognuno dei disegnatori atmosfere diverse e consone alla propria matita.

A Michael Walsh tocca quindi illustrare con tratto spigoloso e neri spessi il primo capitolo ambientato in medio-oriente in cui infuria la battaglia.

A Tradd Moore invece tocca il secondo episodio in cui le sua anatomie plastiche ben si adattano alle sequenza in analessi che descrivono l’infanzia di Edward.

Ancora scene d’azione per Mateus Santolouco – forse il disegnatore che maggiormente si mette in mostra in questo primo volume – che con tratto dinamico e si esalta negli spazi chiusi e nel giocare con i corpi del terzo capitolo.

Ritorna un tratto più spesso e sporco con Morgan Jeske che illustra nel penultimo ancora una missione difficile. Infine Will Tempest chiude il volume con un tratto pulito e linee continue che, su sfondi algidi e colori piatti, inizia ad illustrare il disagio fisico e mentale del protagonista.

La cura editoriale

Elegantissimo il cartonato confezionato da saldaPress. È il design uno dei punti forte della serie e infatti a fine volume è presente l’immancabile galleria con tutte le copertine che sono davvero ipnotiche e lontane dai canoni estetici più tradizionali. Da segnalare infine l’ottima traduzione e lo scorrevole adattamento.

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