Dopo un Halloween all’insegna dell’Oldboy, il bimestrale dedicato al vecchio indagatore dell’incubo torna con Dylan Dog Oldboy 4 proprio in occasione delle feste natalizie, con un numero tutto a tema.

Dylan Dog Oldboy 4: un Natale horror, nel segno dell’indagatore dell’incubo

La prima storia ha il titolo Il Natale Infinito ed ha come protagonisti Dylan, Groucho, Bloch e la madre dello stesso ispettore.

I quattro decidono di passare il Natale insieme, e per trascorrere il tempo iniziano a giocare ad un gioco da tavolo piuttosto particolare (la rievocazione di Jumanji è una di quelle citazioni fatte apposta per utilizzare il meccanismo post-moderno classico delle storie di Dylan Dog e per inserire un intrigante elemento narrativo).

Giocando insieme i quattro si ritroveranno all’interno di una dimensione molto particolare in cui si è obbligati a festeggiare il Natale, altrimenti si rischiano pene e punizioni severe. Come se la caverà Dylan in questo bizzarro mondo natalizio?

Dylan Dog Oldboy 4 tav. 1 Dylan Dog Oldboy 4 tav. 2

La seconda storia, invece, non è prettamente natalizia, ma vede come protagonista un villain che ricorda molto lo Scrooge di A Christmas Carol.

Dylan viene ingaggiato da un’avvenente strega che vuole battersi contro uno strano e sanguinoso personaggio chiamato Scott McDoug, che domina un intero villaggio assoggettando continuamente i suoi abitanti.

Dylan Dog Oldboy 4: storie suggestive che rievocano i vecchi fumetti dell’Indagatore dell’incubo

Questo Dylan Dog Olboy 4, come ormai è di prassi per le storie del bimestrale, rievoca l’indagatore dell’Incubo di qualche decennio fa, quello che certi lettori continuano a ricercare e vogliono ancora leggere.

Alberto Ostini e Tito Faraci riescono con le loro storie a far rivivere quel Dylan assieme a tutti i personaggi collaterali. Bloch e Groucho sono quelli dei vecchi tempi, ed i meccanismi narrativi seguono gli schemi che eravamo abituati a leggere nei vecchi Dylan Dog.

Soprattutto la prima storia, Il Natale Infinito, rievoca i grandi racconti distopici dei fumetti passati dedicati all’Indagatore dell’Incubo, rispettando quella che è una delle prime leggi non scritte di Tiziano Sclavi: utilizzare pensieri e modi di vivere della società per ribaltarli e renderli nudi e crudi come un racconto dell’orrore.

Questa storia riesce a entrare nel profondo della frustrazione di chi non riesce ad amare il Natale, e nel bene o nel male deve vivere una sorta di senso di colpa e di assoggettamento ad un clima generale che sembra imporre un certo tipo di sentimento. E tutto ciò rappresenta lo spirito puro di Dylan Dog.

I disegni di  Luigi Piccatto, Renato Riccio e Matteo Santaniello in Il Natale Infinito sono non precisissimi a livello di tratto ma abbastanza espressivi, contribuendo a creare l’atmosfera giusta per una storia distopica suggestiva.

Ancora più particolare è, invece, lo stile grafico di Sergio Gerasi che utilizza nella storia Per Pagare e per Morire un tratto molto sporco, quasi da disegno preparatorio, che accentua però l’espressività dei personaggio, e le atmosfere della storia.

Il villaggio del villain Scott Mcdoug con questo tratto di disegno riesce ad evocare quelle immagini da favola nera, in un misto tra Cappuccetto Rosso e Sleepy Hollow.

Insomma, Dylan Dog Oldboy 4 è un fumetto che può saziare i lettori che desiderano ancora le storie del vecchio Indagatore dell’Incubo, e riesce, in qualche modo a creare un po’ di atmosfera natalizia…a sfondo horror, ovviamente.

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