Con l’uscita del Dylan Dog Oldboy 3 ci immergiamo nelle atmosfere di Halloween tanto care all’indagatore dell’incubo ed ai suoi lettori. Ed il primo dei due racconti è una pura storia dedicata alla festa delle streghe ed al culto pagano di questa particolare data.

Dylan Dog Oldboy 3 – l’isola del Male e i culti pagani

L’isola del Male è una storia ambientata sull’isola di Man, dove una serie di eventi misteriosi spingono Michael Pearlship a rivolgersi a Dylan per recarsi direttamente sul posto, e capire quali intrecci tra riti celtici, divinità pagane ed eventi delittuosi possono essersi verificati.

Si tratta di una storia che prende ispirazione da un film con protagonista Christopher Lee, ovvero The Wicker Man, che rispetta alla base il canovaccio de L’Isola del Male.

Vedere Dylan e Groucho impegnati in un ambiente rurale, lontano da Londra, innesca dinamiche viste in storie precedenti, con i due protagonisti a caccia di avventure in luoghi misteriosi e tutti da scoprire.

Si tratta di una storia halloweeniana gradevole, che, purtroppo, ha un finale non molto esaltante. Sarebbe stato interessante qualche colpo di scena alla Dylan Dog, con, magari, un cortocircuito narrativo capace d’incrociare realtà e soprannaturale in maniera più accattivante.

Gigi Simeoni sceneggia e disegna questa storia, che riprende a livello grafico quelle atmosfere e caratterizzazioni dei personaggi viste nei fumetti della EC Comics come Tales from the Crypt.

Dylan Dog Oldboy 3Dylan Dog Oldboy 3

Dylan Dog Oldboy 3: il doppleganger del Nemico Geniale

Il secondo racconto a fumetti porta il titolo de Il Nemico Geniale, ed anche questa è una citazione piuttosto accattivante. Protagonisti di questo fumetto sono Justin Johnes e John Justins, due persone ossessionate dalle rispettive vite.

Justin Johnes è perseguitato dal suo alterego, che lo fa risultare come un perdente. Questa dinamica da doppleganger creerà una serie di eventi che porteranno ad un epilogo che sa di resa dei conti tra i due.

In questa storia s’insinua quella dinamica tra reale e fantastico, meccanismi psicologici e ricadute reali, che sono la cifra di base di  Dylan Dog, e che accompagnano l’indagatore dell’incubo fin dalle sue origini.

Giancarlo Marzano scrive una storia in puro stile Dylan Dog, che fa respirare le atmosfere e gli intrecci classici dei fumetti del character. Peccato che il finale non sia così incisivo come anticipavano le premesse. Si tratta comunque di una storia abbastanza valida.

I disegni di Giulio Camagni creano quella perfetta atmosfera che riesce ad elevare un po’ tutta la storia. Un tratto di china marcato e leggermente sfumato riesce a dare una sorta di malinconia e di aria crepuscolare a tutto il fumetto.

Dylan Dog Oldboy (QUI e QUI la recensione dei numeri precedenti) è una delle operazioni più riuscite della gestione Recchioni. Calare l’indagatore dell’incubo nelle atmosfere del suo periodo “gold” non può non attirare i fan di lunga data.

Il fatto che ogni testata dedicata a Dylan Dog abbia delle sue caratteristiche peculiari ha creato una varietà di scelte senza precedenti per le storie a fumetti dell’indagatore dell’incubo.

L’Old Boy è la testata dedicata al fan della prima ora, al lettore più “classico” di Dylan Dog, ma che si adatta bene anche ad i neofiti che vogliono scoprire le atmosfere ed i personaggi caratterizzanti del primo Dylan Dog (in queste ultime due storie vediamo, ad esempio, personaggi come Madame Trelkovsky e Liam il bugiardo).

E ad Halloween leggere Dylan Dog è il modo migliore per farsi catturare dalle atmosfere della feste delle streghe.

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