È quasi magia Johnny, il triangolo amoroso di Izumi Matsumoto

Un ricordo di Izumi Matsumoto e della sua opera più conosciuta.

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Il 24 gennaio 1989 faceva la sua apparizione sugli schermi di Italia 1 È quasi magia Johnny, basato sul manga del sensei Izumi Matsumoto, una serie atipica per i cartoni animati giapponesi (come venivano chiamati allora) fino ad allora trasmessi da Mediaset, sia per i contenuti che per i personaggi.

In effetti Johnny, Sabrina e Tinetta formavano un triangolo amoroso che avrebbe acceso anche i cuori dei telespettatori (non solo italiani), che ben presto si sarebbero divisi in due squadre contrapposte, una che parteggiava per Sabrina (la più numerosa, a dire il vero, dato l’indiscutibile fascino del personaggio), l’altra per Tinetta.

Tinetta infatti nutriva verso Johnny un amore non corrisposto, reso ancora più complicato dalla sua amicizia decennale con Sabrina, ovvero la persona che il ragazzo ama. Insomma, un susseguirsi di dubbi e situazioni impreviste che ci facevano amare (e poi odiare) Johnny.

È quasi magia Johnny: l’arrivo del manga in Italia

È quasi magia Johnny

L’anime era stato prodotto dallo studio Pierrot, che, se negli anni Ottanta era universalmente conosciuto per le sue Maghette – tra cui l’amatissima Creamy Mami -, negli anni successivi avrebbe regalato le trasposizioni animate di GTO, Naruto e Bleach.

Ciliegina sulla torta il character design di Akemi Takada, apprezzatissima artista, freelance dell’animazione, che ci regalò anche una bellissima Lamù.

A quel tempo il grande pubblico, a parte pochi appassionati, non sapeva ancora molto di censure degli anime, e quindi ignorava che i personaggi in realtà si chiamassero in originale Kyosuke, Madoka e Hikaru e che l’allora Fininvest fosse intervenuta molto pesantemente sui contenuti della serie, omettendo addirittura due episodi.

Tuttavia la proverbiale indecisione di Johnny nello scegliere una delle due ragazze conquistò il pubblico italiano, tanto che nel 1992 Edizioni Star Comics decise di pubblicare il manga originale di Izumi Matsumoto, presentandolo con il doppio titolo per far conoscere ai giovani telespettatori l’opera da cui tutto è cominciato. Come consuetudine in quegli anni, il manga venne pubblicato in volumi “sottiletta” con senso di lettura alla occidentale.

Il successo fu costante tanto da meritare una seconda edizione nel 2004. Una terza edizione basata sulla versione deluxe giapponese è stata pubblicata invece da J-Pop a partire dal mese di novembre 2012.

È quasi magia Johnny diventa Orange Road

È quasi magia Johnny

Ma se il manga mostrò ai fan presto quale era l’idea originale del maestro Matsumoto, per l’anime ci volle più tempo.  Solo nel 1996, infatti, Dynamic Italia (oggi Dynit) pubblicò l’anime in versione non censurata, con un nuovo doppiaggio, in 16 VHS con il titolo, finalmente, di Orange Road.

L’edizione è stata poi riproposta da Yamato Video nell’edizione in DVD del 2003, Capricciosa Orange Road, che arrivò anche in TV, prima su Man-ga, poi su Mediaset Italia 2.

A suggellare la serie arriveranno negli anni successivi due film per il cinema È quasi magia Johnny: Una difficile scelta (1988) e Orange Road The Movie: …e poi, l’inizio di quella estate… (1996)

Il primo rappresenta una sorta di pseudo-chiusura per la serie TV, mentre il secondo ci porta avanti nel tempo e ci fa scoprire quale destino hanno avuto i tre ragazzi.

Ma nel frattempo l’universo di Orange Road si è espanso e continua a espandersi con OVA, episodi speciali e, soprattutto, light novel, portate anche in Italia da Kappa Edizioni e cui ha partecipato lo stesso Izumi Matsumoto.

Le tre opere rappresentano un sequel ideale della serie TV ed infatti dal primo volume è stato tratto il film d’animazione Orange Road The Movie: …e poi, l’inizio di quella estate…. di cui si è detto sopra.

Kyosuke, Madoka e Hikaru sembrano dunque non voler mai liberarsi di quel legame che ce li ha fatti conoscere e ce li ha fatti amare in tutti questi anni. E speriamo di rivederli ancora una volta tutti e tre insieme presto, con le loro incomprensioni (magari risolte) e con le risate che ci regalavano.

Leggete il manga di È quasi magia Johnny Orange Road: 1

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