Nancy dovrà viaggiare dagli Abissi di Malebolgia alle Porte dell’Inferno, facendosi strada attraverso tutte le strutture terrificanti che popolano questo regno. Verrà raggiunta da un Angelo, colui che giace nell’abisso, che tutti credono essere il Re dell’inferno, ma che in realtà desidera solamente fuggire da quel luogo.

Sì, stiamo parlando di Lucifero, l’Angelo Caduto. E mentre compiono un vero e proprio viaggio dantesco al contrario, Nancy e Lucifero parleranno del peccato, del libero arbitrio e della vera natura dell’inferno.

Questa edizione absolute contiene sia Nancy in Hell che Nancy in Hell on Earth che il suo seguito.

Nancy in Hell è più che un viaggio all’inferno, è un viaggio nel passato, un passato che ci ricorda la prima Image degli anni Novanta e non solo dal punto di vista artistico. Tutto infatti in questo fumetto sembra una ode ai vecchi tempi, un difetto che già costò caro alla Image Comics proprio nei tardi anni Novanta, dove la sua spinta propulsiva per diventare la nuova casa editrice di riferimento dei comics USA fu presto travolta dai canti delle sirene che ammaliarono i suoi fondatori.

Anche in questa storia alcuni elementi di quella decade sono ripetuti: dialoghi non particolarmente ispirati, personaggi che riescono a malapena a farsi apprezzare dal lettore (e non stiamo parlando solo delle semplici comparse che appaiono una tantum, ma anche di personaggi ben più essenziali nella trama): lo stesso Lucifero sembra distinguersi spesso dagli altri solo per il fisico perfetto e la mancanza di maglietta come fosse un licantropo di Twilight: purtroppo per lui nella storia del fumetto abbiamo avuto altri Lucifero, i cui autori sono riusciti a raccontare storie molto più accattivanti e perfezionate.

Anche la storia, a dire il vero, all’inizio non entusiasma per la varietà, lasciando intravedere un mero tributo ai B-Movies: ed infatti le scene farcite con anime addolorate pulp, morti viventi hard boiled, motoseghe, demoni diabolici e perversi si sprecano nel corso delle pagine; tuttavia la serie successivamente prende una piega più interessante che potrebbe riappacificarvi con il volume.

Come avrete avuto modo di capire, dunque, è il lato artistico che salva la prima parte del tomo: le scene d’azione sono numerose e anche ben dettagliate e riescono ad esprimere una dinamicità ed una varietà che per fortuna riesce a sostenere il lettore in questa avventura che spesso sembra non avere uno scopo ben definito.

Ma questo è il rischio nel voler per forza creare un B-movie in versione fumetto: dare molta forma e trascurare spesso la storia, tanto il pubblico parte già con la convinzione che quello che cerca in questo genere di prodotti non è l’arte in senso stretto, ma il trascorrere magari due ore (per un film, qui ci metterete meno) guardando un prodotto senza troppe pretese che riesca a divertire gli appassionati.

Ebbene, non c’è dubbio che, se appartenete a questa cerchia di pubblico e il vostro scopo è solo l’intrattenimento, questo volume potrebbe fare al caso vostro, a patto che amiate lo splatter e siate nostalgici dei fumetti anni Novanta, magari rimpiangete ancora tutte le variant cover del rilancio della Marvel con Spider-Man #1 del 1990…

Nancy in Hell on Earth, invece, si distacca per un tratto più moderno, ma non esente da critiche, ad opera di Enrique Lopez Lorenzana (che si è occupato anche delle matite per il crossover con Savage Dragon), ma i difetti della trama e dei dialoghi non vengono purtroppo corretti come si sarebbe sperato.

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