Attica, circondata da impenetrabili mura, è la città più bella e moderna del XXI secolo, ambita meta turistica e speranza di una vita migliore per migliaia di persone.

Tuttavia Attica è in realtà una grande bugia creata dal presidente Ino, che i nostri eroi vogliono svelare al mondo; ma Attica gode di una fama leggendaria anche al di fuori delle alte mura della città.

Cinque ragazzi dagli strani poteri si sono uniti loro malgrado per compiere un’impresa folle: radere al suolo le mura della città più bella del mondo e metterla a ferro e fuoco, cercando di non farsi ammazzare. Dopo aver recuperato la Guida, l’Occhio, il Marchio e il Dono si dirigono alla volta di Attica, la città impenetrabile, alla ricerca del quinto membro del loro gruppo di ribelli, cui abbiamo dato una prima occhiata alla fine dello scorso numero.

Giungono finalmente al termine i preparativi per la festa nazionale più importante della città di Attica, “la festa del padre”. Ed è proprio in questo gioioso clima di festa, di raid della polizia, di complotti per assassinare il presidente, rappresaglia, resistenza e attentati terroristici, che l’attenzione si concentra sulla figura del presidente Ino e di chi gli sta attorno…

Siamo finalmente in città e il contrasto tra l’atmosfera festante dei cittadini ignari e la determinazione nervosa dei nostri ragazzi a rovesciare Ino si fa sentire in tutta la sua forza.

Purtroppo per i nostri, però, la determinazione è come l’autorità… se ne ha la prova solo nel momento in cui viene esercitata; e infatti non tutti i protagonisti di questo lungo viaggio si dimostrano pronti a sopportare lo stress che uno scontro comporta, soprattutto con il peso del passato che bisogna portarsi sulle spalle.

Il che però ci rende questi ragazzi ancora più reali e quindi ancora più simpatici in un certo senso. Ma potete stare sicuri che i colpi di scena non finiscono qui e in effetti questo numero della serie è probabilmente quello con più colpi di scena, non solo dal punto di vista di Cilla e degli altri ragazzi.

Il presidente Ino infatti sta acquisendo un ruolo inaspettato agli inizi della serie e questo comprova i pregi di Attica, che sembrava una cosa invece è qualcos’altro: e cosa c’è di meglio di un fumetto che riserva così tante sorprese anche nel finale ai suoi lettori?

Questo lascia le aspettative ancora più alte per l’ultimo numero della serie, che speriamo non ci deluderà nel raccontarci la battaglia finale tra queste due opposte forze.

Dal punto di vista grafico, l’autore continua la sua sperimentazione nell’ambito del fumetto orientale; anche qui vale quanto già detto per i volumi precedenti, ovvero un apprezzabile esperimento di cui sicuramente va dato merito a Bevilacqua.

Anche questo volume, come i precedenti, presenta alcuni omaggi di disegnatori noti e meno noti al mondo di Attica: l’iniziativa, che a quanto pare sta avendo un grande successo, è attiva su Instagram e possono partecipare tutti i disegnatori, in erba o professionisti, che vogliono cimentarvisi: Giacomo Keison Bevilacqua (A panda piace) posterà ogni mese un personaggio della storia sul suo profilo (@keison22), che voi dovrete ridisegnare taggando l’autore originale e inserendo l’hashtag #atticachallenge. Le illustrazioni selezionate saranno inserite nei prossimi volumi. E bisogna ammettere che con il tempo aumenta anche la qualità degli omaggi.

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