Iron Man è stato, senza dubbio, il nucleo emotivo della saga cinematografica dell’MCU Avengers. Quando Tony Stark alla fine sacrifica la propria vita brandendo il Guanto dell’Infinito per schioccare le dita e sconfiggere così Thanos in Avengers: Endgame, è stato un momento incredibilmente agrodolce per tutti gli appassionati e i fan della saga cinematografica e dei comics Marvel.

Tuttavia, grazie a questo drammatico evento la redenzione di Stark si è potuta compiere alla perfezione, e in questo modo l’arco narrativo dell’eroe interpretato sul grande schermo da Robert Downey Jr. è giunto al suo naturale completamento.

Coloro i quali hanno seguito le avventure di Tony Stark/Iron Man solo nei film dell’MCU hanno quindi guardato alla sua morte con un certo stupore, sentendo tutta la drammaticità di questo avvenimento, poiché è stata la prima volta che hanno visto morire il loro eroe.

Per gli appassionati dei fumetti di cui Iron Man è protagonista potremmo invece dire che si sia trattato di qualcosa che può averli colpiti un po’ meno: infatti, nei comics Marvel Iron Man è stato ucciso più volte, a volte in maniera tragica proprio come è eccaduto nel film dell’MCU.

È però importante notare che Tony Stark ha anche inscenato la sua morte in diverse occasioni, come in The Armor Wars di Bob Layton, David Michelinie, Mark D. Bright e Barry Windsor-Smith, e successivamente nella stessa serie di Iron Man #243.

Per celebrare le molte vite e morti di Anthony Stark, ecco i momenti più importanti in cui Iron Man è morto nei Marvel Comics. E, se ve lo state chiedendo, in nessuno di questi casi Tony Stark ha dovuto schioccare le dita.

4LA PRIMA VOLTA IN CUI IRON MAN È MORTO NEI COMICS

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Una delle volte più contorte in cui Stark ha incontrato la sua fine fu durante l’arco narrativo degli Avengers chiamato The Crossing, di Terry Kavanagh, Bob Harras, Dan Abnett, Andy Lanning, Ben Raab e Mike Deodato Jr.

Si tratta di un volumetto unico (o one-shot, se preferite la dicitura inglese) pubblicato per la prima volta nel settembre del 1995 e dedicato proprio ai Vendicatori.

Nel fumetto, un vecchio Tony Stark è stato trasformato in un agente dormiente da Kang il Conquistatore, il quale ha ucciso un gran numero di persone, incluso Calabrone (Yellowjacket).

Dopo che i Vendicatori sono riusciti a portare nel presente un giovane Tony Stark dal passato di una linea temporale alternativa per fermare la versione futura di se stesso, la versione di Tony più grande alla fine si è sacrificata per fermare Kang.

Le cose sono diventate più complicate da lì in avanti, poiché alla fine anche il nuovo Tony Stark è stato ucciso in una battaglia con Onslaught e una versione adulta del personaggio è stata riportata in vita da Franklin Richards.

Inoltre, successivamente è stato creato un retcon (espediente narrativo grazie al quale è possibile modificare avvenimenti che si sono svolti e sono stati presentati in precedenza) che ha rivelato che a manipolare il vecchio Tony Stark non fu Kang, poiché invece si trattava di Immortus sotto mentite spoglie.

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