Si conclude la saga dei Grandi Antichi, e la lotta di Dampyr per salvare Kurjak, diviso a metà tra le forze del bene e del male.

Mauro Boselli e Luca Rossi in questo albo portano i lettori all’interno della città mistica di Carcosa, mettendo una volta per tutte Harlan a confronto con i demoni del multiverso, i quali hanno preso dalla loro parte una delle sue spalle più importanti. Per questo motivo, in supporto di Dampyr, è arrivato anche il padre Draka. La battaglia vedrà coinvolto anche lo scrittore Ambrose Bierce, personaggio realmente esistito, considerato il primo autore a raccontare la città di Carcosa. Bierce, scomparendo dal Messico, si ritroverà al servizio del Re in Giallo.

Mauro Boselli ha realizzato una saga lunga, che ha coinvolto tantissimi demoni e personaggi, trasportando Dampyr ed i suoi compagni, attraverso dimensioni e luoghi diversi.

Non era certo semplice unire così tanti eventi e personaggi, sviluppando una narrazione capace di non confondere il lettore, mantenendo alta l’attenzione e la curiosità. Lo stesso Mauro Boselli (da noi intervistato durante Le Strade del Paesaggio) ha definito questo tipo di storie “croce e delizia dei lettori e degli sceneggiatori”. Ed in effetti non è facile seguire il percorso di questo ciclo narrativo, ricordandone tutti i dettagli e le situazioni.

La saga dedicata ad i Grandi Antichi è sfociata nel fantasy puro, mettendo ancora una volta Dampyr a confronto con un genere nel quale il personaggio si è cimentato più volte.

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Sicuramente, verrà utile per tutti gli appassionati dampyriani rileggere tutti gli albi ora che la saga è completa, così da riuscire a comprendere meglio tutti gli snodi narrativi di una storia che avrebbe bisogno di un “binge reading” per essere meglio apprezzata.

Quindi, nonostante non si sia trattato di un ciclo narrativo semplice da seguire (soprattutto considerando che la cadenza mensile degli albi permetteva ai lettori di riapprocciarsi alla storia dei Grandi Antichi a distanza di diverse settimane), la narrazione di Boselli si è sviluppata in maniera fluida, tentanto di caratterizzare il più possibile i personaggi e le vicende principali da seguire.

Nonostante non fosse facile dare spazio a tutti i character, anche alcune figure secondarie sono riuscite a caratterizzarsi ed a rimanere impresse, come la giovane Dandy, ben definitia anche a livello visivo.

Ed, a proposito di comparto grafico, i disegni di Luca Rossi si sono dimostrati ideali per questo tipo di storia, aderendo con uno stile evocativo e ricco di dettagli alle tante immagini e luoghi fantastici presenti.

Nonostante la saga si sia conclusa, le porte del Multiverso potranno sempre aprirsi per Harlan e compagni, ed alcuni dei demoni incontrati potrebbero ripresentarsi ancora sulla Terra (tra questi Nyarlathotep è quello che si è visto più spesso nelle avventure dampyriane).

Dopo una scorpacciata di fantasy impegnativa come questa, Dampyr tornerà all’horror con L’Amica mortale, storia confezionata dal duo formato dallo sceneggiatore Giorgio Giusfredi e dal disegnatore Alessio Fortunato.

E questo è uno dei grandi punti di forza della serie, capace di svariare nei generi, e di adattarsi alle esigenze dei lettori, i quali tra horror, fantasy, noir, thriller, riescono a vedere declinate le avventure di Harlan Draka in sempre più salse, senza mai snaturarsi.

 

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