Stranger Things 3 – 5 sfumature di anni ’80

Pubblicato il 13 Luglio 2019 alle 14:00

ATTENZIONE! Questo articolo contiene diversi spoiler sulla terza stagione di Stranger Things, della quale qui potete trovare la mia recensione.

La serie creata dai Fratelli Duffer non è solo ambientata negli anni ’80, ma ne è anche completamente intrisa, grazie a una miriade di influenze presenti in Stranger Things, passando dal gioco di ruolo Dungeons & Dragons a film iconici del decennio come Ghostbusters, Gremlins e Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo. Ma questa è solo la punta dell’iceberg…

Naturalmente, questa tradizione continua nella stagione più recente di Stranger Things, incredibilmente influenzata da registi come John Carpenter, David Cronenberg e George A. Romero, ma che contiene anche una miriade di altri omaggi. Scopriamoli insieme!

MOSTRUOSITÀ E ARMATE DI ZOMBIE

I Duffer Brothers hanno dichiarato, come accennato poco più in alto, di essere stati grandemente influenzati dalla filmografia di David Cronenberg per la realizzazione dell’aspetto e delle tecniche di attacco del loro Mind Flayer: mentre il mostro che abbiamo amato odiare delle prime due stagioni era di ispirazione maggiormente Lovecraftiana, una creatura fatta di spore, cenere e fumo, il modo invece in cui si manifesta nel nostro mondo il Mind Flayer è incredibilmente sanguinolento, cruento e… appiccicaticcio: questa bizzarra creatura infetta le proprie vittime pompando parti di sé all’interno del loro corpo attraverso una bocca che si protende verso di loro (Alien), per poi utilizzarle come se fossero delle marionette (o zombie in stile George Romero) al suo comando, mentre al contempo la corruzione le consuma dall’interno fino a quando non esplodono per divenire parte della massa amorfa di carne che costituisce il corpo mutevole del Mind Flayer.

Negli anni ’80, David Cronenberg ha utilizzato il Body Horror per rappresentare gli effetti fisici dei traumi, siano essi subiti o inflitti ad altri, e questo espediente narrativo è stato impiegato anche dai Fratelli Duffer, i quali si sono concentrati su un ciclo di violenza prettamente maschile:

  • la principale vittima umana del Mind Flayer è Billy Hargrove (Dacre Montgomery), la cui infanzia è stata caratterizzata da un lungo susseguirsi di violenze che il ragazzo ha subito da suo padre e dalla separazione forzata da sua madre, che hanno avuto come risultante finale una risposta uguale e contraria che ha spinto il giovane Billy a passare da vittima di violenze ad aggressore;
  • la sua raccomandazione di restare immobili impartita alle vittime del Mind Flayer poco prima che questi invada i corpi di queste persone che ha rapito fa venire in mente la violenza sessuale;
  • ci sono altri uomini vittime del Mind Flayer, i quali però sono meno violenti di Billy, pur restando misogini;
  • nel montaggio finale dell’episodio 5, nel quale le persone infette presentano i propri corpi esplosi al Mind Flayer perché se ne impossessi, tutte le vittime sacrificate mostrate sono donne.

Nonostante tutto questo, Billy alla fine riuscirà a redimersi grazie al fatto che Undici (Millie Bobby Brown) manifesti per lui empatia per aiutarlo a ritrovare i propri ricordi di sua madre e ad aggrapparsi ad essi, aiutandolo anche a ricordare quanto in realtà anche lui sia una persona gentile: in questo modo, i Duffer Brothers hanno trovato una soluzione alla maledizione di Cronenberg: accettare il proprio lato più dolce e gentile esattamente come quello più oscuro che però appartiene al passato. Certo, il personaggio morirà comunque in un modo orribile e soffrendo atrocemente, ma magari questo non accadrà alle generazioni future.

LA GIORNALISTA CURIOSA E IL DETECTIVE AMERICANO D’AZIONE

Nancy Drew è un personaggio immaginario protagonista di una collana di romanzi gialli per ragazzi pubblicata e conosciuta negli Stati Uniti d’America fin dagli anni ’30 del ‘900; si tratta di una ragazza con uno spiccato talento per la risoluzione di misteri, in maniera molto simile a Jessica Fletcher. Trattandosi di un personaggio appartenente al ceto medio con dei valori ben saldi, la ragazza si fa portavoce di un diverso modello di ciò che una ragazza può essere, in un’epoca in cui la mansuetudine femminile era ancora considerata come un valore imprescindibile.

In questa stagione, l’iconica detective Nancy Drew trova un suo corrispettivo in Nancy Wheeler (Natalia Dyer), la quale si scontra con una forte discriminazione sessuale ogni volta che condivide la sua opinione e le sue idee e che in tutta risposta dai suoi colleghi uomini del giornale locale Hawkins Post viene presa in giro e chiamata sarcasticamente “Nancy Drew”. Tali vicende scoraggiano molto la nostra Nancy, e sua madre Karen (Cara Buono) per questo le ricorda che può seguire qualsiasi storia che desideri in maniera autonoma, anche se gli uomini che la circondano fanno invece di tutto per abbatterla. Infine, in perfetto stile Nancy Drew Nancy Wheeler svela il mistero, brandisce una pistola e guida un”auto in fuga verso la fine.

Un altro personaggio che come Nancy trova la propria strada in maniera differente da quanto avevamo già visto nelle due stagioni precedenti di Stranger Things è Jim Hopper (David Harbour), che in questa stagione finalmente vive la vita al massimo: si compra una camicia hawaiana e invita Joyce Byers (Winona Ryder) a un appuntamento che però non avrà mai luogo.

Le cose poi si faranno ancor più interessanti per lui quando inizierà a mostrarsi in svariati luoghi sospetti una sorta di versione russa di Arnold Schwarzenegger: in questo modo, Hopper inizia a impersonare la figura del detective televisivo duro, figo e super macho con il cuore d’oro. Inoltre, il fatto che la sua nemesi somigli, parli e agisca come il Terminator originale aggiunge un fascino maggiore a questo omaggio.

RED DAWN, INDIANA JONES, STAR WARS, JURASSIC PARK, LOVECRAFT

La cittadina americana fittizia di Hawkins non ha subito una infiltrazione soltanto da parte di alcune pericolose spie russe, ma sono intervenuti anche le forze militari sovietiche, le quali hanno costruito una intera struttura scientifica segreta all’interno del territorio nemico.

La base è costituita da una serie di tunnel esagonali illuminati in maniera molto simile a quanto visto in Star Wars: Episodio IV – Una nuova Speranza, e al suo interno nasconde tante trappole quante quelle presenti in Indiana Jones e il Tempio Maledetto, e gli stessi Steve, Dustin, Robin ed Erica si muovono all’interno di questi tunnel proprio come se fossero in un film diretto da Steven Spielberg; infine, nella scena in cui Jim Hopper muore mentre Joyce distrugge il macchinario russo costruito per riaprire una breccia fra i mondi, ricorda Star Wars, Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi per via di elementi come la suddivisione della struttura su diversi livelli, il sacrificio di un padre e fulmini. Ma le influenze riconducibili agli anni ’80 non finiscono certo qui!

Anche se i Fratelli Duffer hanno dichiarato esplicitamente di aver tratto ispirazione da film come Fuori di Testa (Fast Times at Ridgemont High), nella terza stagione di Stranger Things è possibile riscontrare moltissime altri contributi, come abbiamo già potuto vedere fino a questo momento, e uno delle più evidenti riguarda una sitcom molto conosciuta anche qui in Italia fra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90: si tratta di Bayside School (Saved by the Bell), a cui gli autori di Stranger Things si sono ispirati soprattutto per quanto riguarda le dinamiche “maschi contro femmine”.

Ma esiste un’altra citazione, un po’ più sottile, e che è riconducibile al nome del nuovo centro commerciale fulcro della narrazione in questa stagione: Starcourt Mall è infatti un riferimento alla Chiesa della Saggezza Stellare creata da H.P. Lovecraft e che è chiamata in lingua originale inglese “Church of Starry Wisdom”, la quale si prefigge lo scopo di far tornare sulla Terra gli Antichi che divoreranno il mondo intero e che trovano un proprio corrispettivo nel Mind Flayer.

Inoltre, i ratti di cui si impossessa all’inizio il Mind Flayer e che sono stati ispirati dal racconto di Stephen King del 1970 Graveyard Shift si ricollegano al concetto dei ratti che vengono posseduti inizialmente dal Mind Flyer, e questa situazione, a sua volta, costituisce un parallelismo con i ragazzi che passano il loro tempo nel centro commerciale: il parallelismo fa riferimento al fatto che il centro commerciale è l’equivalente della vecchia fabbrica, e i ragazzi sono associati ai ratti poiché anche loro sono parte di una massa informe.

Infine, la fotografia dell’ottavo episodio riporta alla memoria i velociraptor che danno la caccia ai bambini presenti nel film del 1993 Jurassic Park.

MRS. ROBINSON, RITORNO AL FUTURO E LA STORIA INFINITA

La tresca che stavano per avere Billy Hargrove e Karen Wheeler, un ragazzo molto giovane e una donna matura, è una chiara riminiscenza del celeberrimo film del 1967 Il Laureato, nel quale, però, la relazione fra Benjamin “Ben” Braddock e la signora Robinson non è solo ipotizzata, ma ha effettivamente luogo.

Quanto detto fino a questo momento potrebbe erroneamente far credere che i richiami al passato riguardino soltanto fatti spiacevoli, ma non è affatto così: tutti questi stralci di una realtà decisamente deprimente sono infatti intervallati da alcune sezioni che riproducono una atmosfera da favola: Stranger Things è infatti una serie fortemente incentrata sul rivivere le esperienze migliori del proprio passato e sull’usare invece quelle peggiori come ammonimento, sul ritorno a un tempo in cui tutto sembrava facile e nel quale il potere dell’immaginazione e l’amicizia possono sconfiggere l’oscurità.

Nelle stagioni precedenti, questo spazio è stato colmato dalle sessioni di gioco a Dungeons & Dragons a cui partecipano Will, Mike, Dustin e Lucas. Tuttavia, come sappiamo, in questa terza stagione soltanto Will brama di giocare a D&D, per cui questo posto è stato preso dalla magia dei film: una proiezione di Ritorno al Futuro darà modo di nascondersi dai soldati sovietici ad Erica (Priah Ferguson) e ai precedentemente drogati Steve (Joe Keery) e Robin (Maya Hawke), il tutto mentre Dustin (Gaten Matarazzo) cerca di trovare una via di fuga.

La magia dei film degli anni ’80 è presente anche durante la parte finale e più pericolosa di questa stagione, nella quale Dustin e la sua fidanzatina alla fine non immaginaria Suzie (Gabriella Pizzolo) intonano il tema del film La Storia Infinita, incentrato sul potere dell’immaginazione che è in grado di sconfiggere anche la depressione più acuta.

Questi sono quindi due messaggi positivi e di grande speranza che i Duffer Brothers hanno voluto inserire nella terza stagione di Stranger Things: non importa quanto oscuro e profondo sia il pozzo di depressione in cui finisci, perché sarai sempre in grado di trovare la gioia nei ricordi felici della tua infanzia. Ma vale anche il contrario: usando queste storie come esempi, i ragazzi sono in grado di salvare la situazione seguendo le istruzioni implicite in queste storie, come, ad esempio, il prendersi cura degli altri nel modo in cui si vorrebbe che gli altri si prendessero cura di noi.

IL FATTORE TRUMP

Concludiamo questa carrellata di citazioni con un riferimento esplicito a qualcosa di diverso dalle opere di finzione, poiché l’ispirazione trae origine dal mondo reale, e dal riferimento temporale agli anni ’80, in quanto si parla di eventi contemporanei.

L’unica persona che può ricordare una spia è il Sindaco Kline (Cary Elwes), il quale, però, invece di spiare si occupa di tutt’altro: loschi affari immobiliari finanziati da quegli stessi militari russi che mandano in bancarotta la città, forza la mano delle forze dell’ordine, mette in piedi una celebrazione per il 4 luglio incredibilmente e inutilmente dispendiosa e tradisce sua moglie, il tutto riuscendo anche a trovare il tempo per curare la propria abbronzatura.

Nonostante le proteste su Twitter di Elwes, però, nella realizzazione del suo personaggio appare decisamente evidente una certa influenza della presidenza Trump, come testimonia anche il font scelto per la Fiera organizzata dal Sindaco Kline, che ricorda molto quello utilizzato da Donald Trump nel 2016 per la propria campagna elettorale.

La terza stagione di Stranger Things è disponibile su Netflix dallo scorso 4 luglio 2019.

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