One Punch Man è davvero un’ottima parodia degli shonen di combattimento, dei quali si diverte a sovvertire e destrutturare gli stilemi più classici: dopo il Torneo di Arti Marziali, ecco ora presentarsi davanti agli occhi degli appassionati un altro topos del genere: la tentazione di divenire più forti e potenti accogliendo le offerte e l’aiuto, non senza doppi fini, del proprio nemico.

STRENGHT BEYOND STRENGHT

Si sa, moltissimi dei personaggi di uno shonen di combattimento hanno come scopo principale quello di divenire un giorno la persona (o l’essere) più forte del mondo, o comunque raggiungere un livello di potenza tale da permettere loro di raggiungere un determinato scopo: pensate ad esempio a Vegeta, che sceglie di accogliere il potere offertogli da Majin Bu pur di battere Goku, o a Sasuke, che accoglie su di sé il Segno Maledetto di Orochimaru per divenire abbastanza forte da uccidere suo fratello maggiore Hitachi.

Nel nostro caso specifico, alcuni Esseri Misteriosi fanno irruzione al Torneo di Arti Marziali dopo la sua conclusione per proporre agli atleti e agli Eroi Professionisti che vi hanno preso parte una scelta, anche se, adire il vero, la stessa è piuttosto guidata: se decideranno di mangiare una delle Cellule di Esseri Misteriosi offerte loro, diventeranno più forti e saranno liberi di fare ciò che vorranno nel nuovo mondo che sarà guidato dagli Esseri Misteriosi, i quali naturalmente escludono a priori che gli esseri umano potrebbero mai riuscire a batterli; diversamente, verranno ammazzati sul posto.

Una tentazione del genere è decisamente molto forte almeno per tre di categorie di combattenti molto differenti fra di loro, anche perché spinti a fare le proprie scelte dai diversi sentimenti che li dominano in quel momento

  • coloro che vogliono divenire più forti di chiunque altro, guidati dalla propria superbia;
  • coloro che conoscono i propri limiti e che, dunque, sanno perfettamente che senza quell’aiuto non potrebbero mai raggiungere un buon livello di combattimento, guidati invece, al contrario, dalla propria insicurezza;
  • coloro che temono di essere uccisi immediatamente, guidati dal terrore.

Alcuni di loro, dunque, sceglieranno di mangiare quelle cellule senza starci a penasre troppo su, mentre altri, come il bellissimo e affascinante Suiryu, non potranno che opporsi a una scelta di vita che li trasformerebbe in mostri orripilanti.

REFUSE/RESIST

Suiryu è un personaggio molto ambiguo: è incredibilmente forte, perfino più di alcuni Eroi di Classe A, e non ha certo paura di gettarsi nella mischia quando si tratta di mettersi in mostra; tuttavia, proprio queste sue sue motivazioni sono alquanto discutibili: il ragazzo vorrebbe diventare un Eroe Professionista per guadagnare bene e continuare a spassarsela dandosi alla bella vita, e in questo caso sceglierà di combattere gli Esseri Misteriosi non tanto perché mosso da un qualche senso di giustizia, quanto piuttosto perché vuole mettersi alla prova e non può accettare di diventare un mostro egli stesso.

Suiryu non sarà solo nel suo impegnativo scontro, ma ciò nonostante è evidente che rischia seriamente di essere prima torturato e poi ucciso. C’è soltanto un uomo al mondo che potrebbe salvare la situazione e le vite di questi ragazzi, un uomo che viene mostrato pochissimo nell’episodio, ma la cui apparizione nelle scene finali lascia presagire che ne vedremo delle belle nella prossima puntata di One Punch Man: Mantello Pelato è tornato!

La seconda stagione di One-Punch Man è distribuita in simulcast con il Giappone, legalmente e in maniera del tutto gratuita qui da noi in Italia dalla piattaforma online VVVVID. Vi ricordo infine che troverete un nuovo episodio ogni martedì sera a partire dalle ore 20:00.

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