Yamada è una ragazza timida, membro del comitato scolastico per il giardinaggio, mentre Kase frequenta la classe di fianco alla sua; quest’ultima è bellissima, popolare, nonché punta di diamante del club di atletica leggera della sua scuola. Un giorno Kase rivolge di punto in bianco la parola a Yamada, proprio davanti all’aiuola di campanelle che quest’ultima ha piantato e che continua a curare con grande passione, conquistando proprio per questo l’interesse di una delle ragazze più desiderate… Comincia qui una delicata storia, tutta al femminile.

Lo yuri ha avuto e ha vita difficile e complicata in Italia, a differenza del suo corrispettivo yaoi, che, grazie soprattutto al pubblico femminile, ha visto molti manga rappresentativi del genere pubblicati anche in Italia, anche in collane ad esso dedicate.
Lo yuri, invece, non ha ancora conosciuto un certo successo di pubblico, restando un genere ancora avvolto nel mistero non solo presso il grande pubblico, ma anche tra gli stessi lettori di manga: per fortuna J-POP prova a strappare nuovamente il velo, proponendoci Kase & Yamada, una delicata storia d’amore tra ragazze.

Proprio per la scarsa conoscenza del genere, forse J-Pop ha deciso di proporci un’opera che rispetta molto i canoni tipici dello yuri: così anche qui troviamo la moekko Yamada, una ragazza dal carattere timido e insicuro, priva di qualità o capacità particolari, ingenua all’inverosimile e sempre titubante nelle proprie azioni. E anche alla moekko Yamada il destino farà incontrare la sua ojousama, della quale diventa il perfetto contraltare, la forte Kase. Kase, infatti, è ammirata, abile nello sport, popolare, carismatica e rivaleggia anche con gli atleti maschi senza troppe difficoltà.

La storia, dunque, almeno in questo primo volume, si dimostra piuttosto povera di sorprese, limitandosi l’autrice a inserire nei vari capitoli diverse situazioni che porteranno ad avvicinare piano piano le protagoniste; nulla di sorprendente dunque, non solo per chi è abituata a leggere yuri, ma anche per chiunque legga abitualmente fumetti. I personaggi principali, infatti, sono pienamente corrispondenti ai prototipi su indicati e non c’è spazio per sorprese.

In ogni caso il manga non tratta argomenti pesanti, restando sempre una piacevole lettura, che alla fine si risolve in una a tratti ingenua storia di avvicinamento tra due persone comuni.

Lo stile della mangaka di Hokkaido, invece, sa modificarsi in base alle situazioni: così da scene realistiche si passa a disegni super-deformed che sottolineano le parti umoristiche del manga. Il fumetto, poi, privilegia il ritrarre i personaggi piuttosto che gli ambienti, che spesso sono solo accennati.

L’edizione presentata da J-POP è come da tradizione della casa editrice molto curata nei dettagli: sovracopertina, qualità della carta utilizzata, qualità di stampa ottima; l’unica pecca il prezzo, euro 6,50, soprattutto alla luce del fatto che il formato utilizzato è leggermente più piccolo di quello usato di solito anche da J-POP per i manga. Inoltre alla fine del volume troverete anche una storia extra, in cui la protagonista diventa l’autrice che ci narra le sue disavventure per disegnare il manga; niente di straordinario o diverso da quello che troviamo anche in molti altri manga, comunque una storia simpatica.

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