Direttamente tramite le parole dell’autore del graphic novel fantasy Haxa, esploriamo più approfonditamente il mondo popolato da elementalisti e goethiani.

Sophia, Aiko e tutto il gruppo di ribelli si preparano ad affrontare nuove battaglie più grandi di loro nel secondo volume di Haxa, intitolato Ombre d’acqua. In un Cartoomics a tratti uggioso e a tratti solare, Nicolò Pellizon ci racconta del presente e del futuro delle avventure narrate nel suo fantastico mondo pieno di colori.

MF: Due anni dopo dal tuo primo capitolo di Haxa, Sophia e gli altri sono cresciuti, diventati più maturi. Tu invece come sei diventato?

NP: Decisamente un po’ più cattivo di prima! (ride) Anche le protagoniste di Haxa diventeranno più ciniche, con la differenza che loro dovranno affrontare seri problemi, al contrario di me.

MF: Tra le nuove figure arriva Tsisia, affascinante e ammaliante, senza esagerare. Lei è talmente forte da “bucare la pagina”. Come l’hai creata?

NP: All’inizio Tsisia doveva essere completamente diversa e anche più giovane delle altre ragazze, più incontrollabile, fuori di testa e non doveva far parte di nessun gruppo. Con il tempo è cambiato il suo ruolo e mi sono accorto che forse prima stavo solo pensando al suo passato. Quindi è diventata una trentenne: finora è il personaggio più equilibrato, con le sue precise convinzioni. Il suo carattere forte (spoiler) è uscito quando ho capito che Aiko si sarebbe innamorata di lei: da lì Tsisia si è definita da sola.

MF: Cosa ci dovremo aspettare da lei?

NP: Tsisia e Claire avranno un plot a parte nel terzo volume, anche se il prossimo episodio sarà concentrato principalmente su Sophia. Tsisia diventerà sempre più mistica, perché i problemi che ha avuto con il suo occhio l’hanno portata a sviluppare il suo potere in un modo sconosciuto. Inizierà a comprendere di più anche Aiko.

MF: Nel primo volume Sophia ha presentato tutto il mondo di Haxa, mentre nel secondo si limita soltanto ad allenarsi. Come mai ha avuto un ruolo marginale?

NP: Beh, tutti i personaggi della saga sono protagonisti e ognuno di loro potrebbe avere uno spin-off dedicato. Come detto prima, nei successivi sarà IL personaggio della saga, mentre nel secondo volume ha il piede sull’acceleratore pronta per il terzo.

MF: Hai avuto evoluzioni tecniche dal primo volume?

NP: Sicuramente si diventa sempre più bravi quando si disegna e si colorano duecento pagine di fila! Il cambiamento è significativo e l’ho notato mentre ci lavoravo. Ho impiegato anche meno tempo nel farlo rispetto al primo. Inoltre nel primo volume ci sono varie gamme cromatiche differenti, usate per presentare e descrivere il mondo. In Haxa – Ombre d’acqua, invece, c’è la stessa gamma cromatica per tutto il libro, che ha picchi e declinazioni a seconda del momento, dato che il lettore è già nel mondo, diventano colori “realistici” che, aumentando di saturazione tramite l’accostamento dei complementari, rendo questa realtà un’irrealtà.

MF: Sei già al lavoro sul terzo o sei in pausa?

NP: Sì, e penso di impiegarci 9-10 mesi, forse andando anche in vacanza quest’estate. Sto lavorando anche ad altri progetti, in fase iniziale, sto lavorando a un libro assieme alla scrittrice Giulia Caminito. Per Haxa, che ha la priorità su tutti gli altri miei progetti, mi piacerebbe lavorare con qualcun altro, che mi aiuti nei colori (come ha fatto Myriam El Assil per il primo volume) o con il layout per velocizzarmi, ma già so che sarebbe difficile, perché è nata come qualcosa di esclusivamente mio.

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