E’ il momento della resa dei conti. Riusciranno Marcus e i suoi amici a compiere l’assalto al covo di Chester? Master Lin invece riuscirà a fuggire?

Avevamo lasciato Deadly Class con l’ottimo penultimo episodio – la nostra recensione QUI – in una situazione potenzialmente esplosiva anzi atomica. Se gli avvenimenti di Las Vegas – la morte di Chico per mano di Maria e la conseguente vendetta perpetrata erroneamente ai danni Yukio e del clan di Saya che aveva quasi scatenato una guerra civile – sono definitivamente venuti a galla da un lato inasprendo il contrasto all’interno della King’s Dominion fra Master Lin e Madame Gao – che ha portato alla morte della moglie di Lin per mano del padre di Chico e per la mancata presenza di Saya come “guardia del corpo” – e dall’altro portando Marcus a chiedere l’aiuto dei suoi amici per fronteggiare Chester aka FuckFace.

L’ex compagno di stanza nella casa famiglia di Marcus lo aveva infatti ricattato, avendo recuperato la testa di Chico, per confessare che non era stato lui ad uccidere gli inquilini della casa famiglia e che quindi il suo posto alla King’s Dominion era immeritato. Marcus e gli altri avevano deciso quindi di assaltare frontalmente Chester.

In questo season finale, intitolato Sink with California, seguiamo parallelamente la fuga di Master Lin e di sua figlia dagli uomini dei Sotos Vatos – la famiglia di Chico in cerca di vendetta – e di Madame Gao, intenzionata più che mai a spodestare il fratello ai vertici della King’s Dominion, e l’assalto di Marcus e gli altri al covo di Chester e della sua famiglia.

Un massacro. Lin protegge da solo contro un esercito la figlia mentre il piano così ben architettato si sfalda davanti alla brutalità dell’azione e come se non bastasse i dissapori fra Saya e Maria esplodono quasi causando la morte della prima.

L’assalto porterà comunque alla resa dei conti fra Chester e Marcus ma ovviamente non nel modo sperato da quest’ultimo e il cui finale sarà altrettanto brutale e sanguinolento.

Vita, amore, morte.

Su questi tre importanti temi viaggia, teso come una corda di violino, il season finale di Deadly Class confezionando un episodio tanto convincente quanto imperfetto.

La prima parte è una lunga sequenza d’azione che alterna l’assalto di Marcus e dei ragazzi e la fuga di Lin. Alternando alcune scene estremamente sanguinolente e macabre con altre di matrice estremamente moderna – i primi 20 minuti sembrano infatti rifarsi ad alcune sequenze del fortunato Kingsman – l’episodio cresce dando la sensazione che tutto si sia risolto per il meglio mentre i protagonisti affrontano la paura della morte – Billy e Petra – e si confrontano con la vita che hanno tenuto nascosta – Lin e la figlia.

Tuttavia è nel doppio confronto fra Marcus e Chester prima e fra Marcus e Maria che l’episodio trova la sua ragion d’essere mettendo in luce i sentimenti, seppur in maniera diametralmente opposta, e spogliando i tre protagonisti dei confronti delle loro maschere in favore della loro archetipicità: la rabbia, l’indecisione, la paura.

Quello che forse non convince dell’episodio è proprio la fine del confronto con Chester, un po’ sottotono rispetto alla sua costruzione, e il finalone cliffhanger che ci lascia davvero con l’amaro in bocca soprattutto non sapendo ancora se Deadly Class avrà una seconda stagione.

In definitiva Deadly Class è stato un ottimo adattamento del materiale originale sicuramente con un approccio meno “commerciale” di altri prodotti più blasonati e pubblicizzati ma non per questo meno efficace anzi forse più abrasivo e “fedele” di tanti altri prodotti. Non una serie perfetta, né una serie per tutti ma non concederle una possibilità sarebbe un delitto soprattutto se amate quelle opere che fanno del meltin’ pot fumettistico-culturale-adolescenziale il loro trademark e di cui l’opera di Rick Remender è senz’altro uno degli apici più alti.

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