Dragon Ball Super: Broly – L’origine dei Saiyan

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Come molti di voi ormai sapranno, o avranno già visto, Dragon Ball Super: Broly fa un po’ di chiarezza slle origini della razza Saiyan. In questo articolo cercheremo di fare una sorta di riassunto delle puntate precedenti, su tutto ciò che sappiamo fino ad ora di questa temibile razza.

L’ultimo film d’animazione della leggendaria saga di Akira Toriyama, Dragon Ball Super: Broly, uscito nei cinema italiani il 28 febbraio 2019 e distribuito da Anime Factory – trovate QUI la nostra recensione – ha riportato alla ribalta la misconosciuta origine della razza Saiyan. Alcuni aspetti della loro origine sono rimasti per lungo tempo oscuri, altri invece sono andati un po’ a cozzare tra loro rispetto a quello che veniva narrato nella saga originale, nei manga, nei film e in Dragon Ball GT.

In questo articolo cercheremo perciò di ricostruire una cronologia canonica della loro origine il più coerentemente possibile.

La storia dei Saiyan viene svelata all’inizio di Dragon Ball Z quando un alieno sconosciuto scende sulla terra alla ricerca di Goku. È qui che cade il velo di mistero sulle sconosciute origini del protagonista della saga. L’alieno è Radish che svela a Kakaroth di essere suo fratello, chiedendogli di unirsi a lui e ai suoi compagni Nappa e Vegeta.

Aspetto interessante è che qui Radish rivela che anche il nome del loro pianeta di origine, Vegeta, e della sua distruzione a causa di un meteorite.

In realtà però il vero pianeta di origine dei Saiyan si chiamava Sadala ed andò anch’esso distrutto, a causa di un conflitto interno tra i Saiyan, che portò alcuni di loro ad abbandonarlo. Ma un’avaria alla loro astronave li fece atterrare sul pianeta Plant, come viene raccontato nella serie Dragon Ball Super.

Nella serie Dragon Ball Z poi, altri dettagli riguardanti l’origine dei Saiyan vengono rivelati da Re Kaioh a Goku durante il suo allenamento in preparazione del combattimento contro Napa e Vegeta. Qui, vengono narrati gli eventi che portarono la razza dei Saiyan al conflitto con gli Tsufuru (che nell’anime sono chiamati Taffli) per la conquista del pianeta Plant (che però viene chiamato Vegeta).

I piccoli Tsufuru, nonostante fossero molti di più e dotati di avanzate tecnologie, vennero sterminati dai Saiyan quando, durante il plenilunio che lì si verificava una volta ogni otto anni, si trasformarono nei terribili Oozaru. I Saiyan quindi si impossessarono della tecnologia degli Tsufuru e stringendo altre alleanze cominciarono la conquista di nuovi pianeti. Inviavano dei neonati in quelli più semplici da conquistare e degli adulti, o gruppi di essi, in quelli più ostici.

Si dice inoltre che il loro pianeta essendo stato conquistato sotto la guida del Re Vegeta, venne ribattezzarono proprio col suo nome. In seguito i Saiyan vennero ingaggiati da Freezer che gli propose loro di lavorare per lui come conquistatori di pianeti, in cambio di denaro e tecnologie. Qui la versione della distruzione del pianeta Vegeta viene raccontata attraverso il lancio di un meteorite da parte di un oscuro signore.

In seguito, sempre su Dragon Ball Z, viene raccontato, prima da Dodoria e poi da Freezer stesso, che il vero responsabile della distruzione del pianeta Vegeta è stato il perfido comandante. In Dragon Ball Z: Le origini del mito (1990) viene approfondita tutta la storia, con il tentativo di Bardak (padre di Goku) di salvare il suo pianeta. Qui si viene anche a sapere che fu Zarbon a suggerire a Freezer di distruggere il pianeta perché aveva paura di una ribellione dei Saiyan, dato il loro temperamento molto aggressivo e la loro crescita di potere sempre maggiore.

In Dragon Ball Super viene aggiunto un ulteriore dettaglio, e cioè che il pianeta Vegeta fu distrutto da Freezer con il consenso del Dio della Distruzione Lord Beerus.

Riassumendo, dalla distruzione del pianeta Vegeta, inizialmente si è a conoscenza di solo quattro Saiyan sopravvissuti. Goku, il fratello Radish, Vegeta e Nappa. Successivamente si viene ad aggiungere anche il fratello minore di Vegeta, che fu cacciato dal padre per il suo basso livello di combattimento. Egli appare in occasione dello speciale Il Ritorno di Goku e compagni! (2008) e viene anche citato nella serie Dragon Ball Super, Dragon Ball Z: La Battaglia degli Dei (2013) e infine in Dragon Ball Super: Broly (2018)

In quest’ultimo film appena uscito al cinema, si scopre che alla distruzione del pianeta Vegeta sopravvissero ben sette Saiyan. Oltre ai cinque su citati infatti si vengono ad aggiungere, Broly e il padre Paragas.

Il personaggio di Broly era già apparso in Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda (1993), in Dragon Ball Z: Sfida alla leggenda (1994) e in Dragon Ball Z: L’irriducibile bio-combattente (1994), ma quello che è stato riproposto nel film Dragon Ball Super: Broly (2018) è un personaggio completamente ristrutturato e inserito nella linea canonica della saga.

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