Otto Piccoli Brividi da (ri)leggere

Pubblicato il 19 Ottobre 2018 alle 09:00

In occasione dell’uscita della seconda pellicola dedicata alla saga di libri horror per ragazzi più celebre di sempre ecco una lista di titoli da (ri)scoprire.

I bordi dei libri erano di un verde fosforescente. Le copertine avevano delle illustrazioni fantastiche dai colori accesi: l’autore era Tim Jacobus, un disegnatore che s’ispirava allo stile delle copertine degli album progressive rock che aveva amato in adolescenza (quelle degli Yes su tutti). I titoli dei racconti erano secchi ed incisivi. E poi c’erano le storie: ognuna era un piccolo percorso nelle vite di adolescenti o pre-adolescenti, un’avventura spaventosa (ma non troppo), che alternava humor, misteri, e vere e proprie rivelazioni, che si concludeva con un finale sorprendente (che deve qualche tributo alla serie Ai Confini della Realtà) capace di lasciare bambini, che andavano generalmente dagli otto agli undici anni, letteralmente a bocca aperta.

Tutto questo preambolo serve per descrivere in breve cosa ha rappresentato la serie Piccoli Brividi per un’intera generazione. Chi è stato bambino o pre-adolescente durante gli anni Novanta si sarà sicuramente imbattuto almeno una volta in questi libricini dai contorni verdi, e dalle copertine attraenti, che avevano l’obiettivo di suscitare i primi “piccoli brividi” in tanti bambini che si approcciavano per la prima volta alla lettura.

L’autore di questo clamoroso fenomeno editoriale, capace di vendere dal 1992 ad oggi oltre 500 milioni di copie nel mondo è R.L. Stine, l’eroe nascosto (che da un po’ di tempo si è cimentato anche nella scrittura di fumetti Marvel)  di una generazione di bambini, cresciuti grazie ad i suoi “piccoli” racconti dell’orrore.

La serie che ha iniziato alla lettura un’intera generazione di lettori ha creato tra gli anni Novanta ed i primi Duemila un ampio numero di giocattoli, giochi da tavola ed oggetti da merchandising, oltre ad una fortunata serie televisiva, e negli ultimi anni anche due film.

Il primo è uscito nelle sale cinematografiche nel 2015, ed ha avuto come protagonista Jack Black. La seconda pellicola (intitolata Piccoli Brividi 2 – I Fantasmi di Halloween), è appena arrivata nei cinema italiani. Per accompagnare i novizi, ed anche i più esperti, verso la scoperta o riscoperta di questo franchise vi consigliamo otto (su oltre ottanta titoli appartenenti solo alla serie principale) tra i migliori Piccoli Brividi, utili da leggere per capire quanto questa serie horror per ragazzi sia stata (e sia ancora) così fresca ed originale da aver conquistato il pubblico giovanile di tutto il Mondo.

8. ALITO DI VAMPIRO

Piccoli Brividi Mangaforever.net

Freddy e Cara sono due ragazzini dodicenni, che stanno per trascorrere da soli in casa una serata alternativa senza i genitori. Per questo decidono di avventurarsi negli angoli più remoti della propria abitazione. Sarà così che troveranno un passaggio segreto dove è custodita una bara, al cui interno si trova una fiaschetta con scritto “alito di vampiro”, ed accanto ad essa c’è..un vampiro vero e proprio, il cui nome è Conte Ala della Notte. L’obiettivo del Conte è quello di recuperare la fiaschetta con l’alito di vampiro per riavere indietro i propri denti e tornare a succhiare il sangue degli esseri umani. Inizierà così una fuga notturna che porterà Freddy e Cara in altre dimensioni temporali, ed a scoprire che la loro relazione con il Conte Ala della Notte è molto più stretta di quanto sembra.

Non poteva non mancare una storia di vampiri all’interno della collana Piccoli Brividi. R.L. Stine ci presenta in Alito di Vampiro il classico canovaccio che accompagnerà le storie della saga: ovvero due o più ragazzini alla scoperta di qualcosa di pericoloso dalla quale cercheranno di fuggire. Ma il vampiro presentato in questa storia non è il classico mostro imponente e tenebroso, bensì un vecchietto alla ricerca dei suoi denti. La vena humor della serie viene esaltata in questa storia, che porterà il lettore verso un finale nel quale i ragazzini protagonisti si renderanno conto che la fuga dal fantomatico vampiro è la cosa decisamente meno terrificante che gli andrà a capitare.

7. ECTOPLASMI!

Piccoli Brividi, Mangaforever.net

Harry ed Alex Altman sono due fratelli pronti a trascorrere le vacanze estive nel campeggio “Spirito Lunare”. Ma un periodo dedicato allo sport, ai bagni ed al divertimento si trasformerà presto in una fuga da spettri, compagni di giochi non proprio amichevoli, e notti nebbiose e piene di paura.

Chi non ha mai sognato di trascorrere qualche settimana in un campeggio estivo di quelli fatti vedere nei film americani? R.L. Stine non poteva far mancare ai suoi giovanissimi lettori un’avventura ambientata proprio in un campeggio, all’interno del quale si respira una gustosa atmosfera da horror estivo, un po’ in stile Venerdì 13 (chiaramente molto meno spinto). Le notti passate davanti al fuoco si trasformeranno presto per i due protagonisti in fughe da terribili visioni, palloni da calcio mutati in teste umane, e ombre che corrono lungo i sentieri alberati. Insomma, un gran bel Piccoli Brividi da leggere nelle notti d’estate, nel quale il senso di fratellanza ed amicizia viene riscoperto sia nei suoi lati più positivi che..spettrali.

6. LA SPIAGGIA DEGLI SPETTRI

Piccoli Brividi, Mangaforever.net

Clark e Terri Sadler sono due fratelli che si apprestano a trascorrere l’estate dagli zii, Brad ed Agatha, i quali abitano nel New England. Il periodo di riposo si rivelerà però un po’ più movimentato del previsto, ed il paesino di mare degli anziani parenti apparirà a Clark e Terri piuttosto tetro, con spiagge tutt’altro che soleggiate. Ma ciò che si nasconde all’esterno non è nulla in confronto a ciò che Terri e Clark scopriranno ritrovarsi a pochi passi da loro.

Un’altra avventura estiva che questa volta si rivelerà cupissima. Questo è infatti un Piccoli Brividi ottimo da leggere in inverno. Le spiagge in cui si avventureranno i due giovani protagonisti sono ben lontane dai luoghi mediterannei e pieni di bagnanti abbronzati che conosciamo. Grotte sinistre, e ragazzini dal volto pallido accompagneranno Terri e Clark durante questa storia, che rievoca per certi versi il film The Visit di M.Night Shyamalan.

5. LE ZUCCHE DELLA VENDETTA

Piccoli Brividi, Mangaforever.net

Drew, Lee e Tubby sono tre ragazzi alle soglie dell’adolescenza che si apprestano a trascorrere il loro ultimo Halloween da bambini facendo “dolcetto o scherzetto”. Per il classico giro tra le case a raccattare dolci vengono invitati da altri due ragazzi, Shane e Shana, ad avventurarsi in una zona della città che sembra pressoché sconosciuta. Drew, Lee e Tubby scopriranno così che hanno approfittato delle maschere di Halloween anche degli esseri bisognosi di un travestimento adeguato per poter passare inosservati.

Una storia halloweeniana per omaggiare la festa preferita da tutti gli amanti dell’orrore. Ma questa volta il bravo Stine, piuttosto che presentarci una classica storia di case infestate, o di presunti serial killer alla ricerca di vittime, porta i protagonisti del racconto all’interno di una situazione nella quale la realtà sembra contorcersi su sé stessa, e dove le certezze e le apparenze sono capaci di nascondere un mondo ben diverso da quello che si credeva di vivere.

Le Zucche della Vendetta è un ottimo racconto, capace di rievocare il celebre episodio di Ai Confini della Realtà I Mostri di Maple Street.

4. IL FANTASMA SENZA TESTA

Piccoli Brividi, Mangaforever.net

Duane e la sua migliore amica Stephanie adorano spaventare le persone, ma ancora di più partecipare alle visite presso la “Casa sulla Collina”, il luogo turisticamente più attrattivo della città in cui vivono. Pare che in quel posto abbia vissuto per tanto tempo un capitano di nave che, dopo la sua morte, ha iniziato ad infestare la casa commettendo efferati omicidi. E durante l’assassinio più terribile ha addirittura tagliato la testa ad un ragazzino di nome Andrew. Una visita della casa, ben oltre le zone d’accesso consentite, farà scoprire a Duane e Stephanie quanto di vero ci sta in quelle leggende.

Si tratta forse di una delle storie più “gotiche” dei Piccoli Brividi. R.L. Stine questa volta si spinge un po’ oltre e regala un racconto dai contorni splatter, abbastanza spinto per il tipo di pubblico a cui è rivolto. L’avventura dei due giovani protagonisti si rivelerà essere veramente terrorizzante, e capace di tirare fuori tanti particolari inaspettati sulla storia del povero Andrew, il ragazzo senza testa. E forse non a caso il luogo protagonista di questo libro porta un nome simile a quella serie horror, ovvero Hill House, che sta conquistando il pubblico di Netflix.

3. IL FANTASMA DELLA PORTA ACCANTO

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Hannah incontra Danny, un ragazzo che sostiene di abitare accanto a casa sua. Ma la casa in cui dovrebbe vivere Danny è disabitata da tempo. La ragazzina sospetta quindi che il suo amico possa essere un fantasma. Presto però si accorgerà che la verità è completamente diversa, e che la sua vita potrà essere messa in gioco per un bene superiore.

Si tratta di uno dei libri più struggenti dell’intera serie. Quella che si rivelerebbe inizialmente una banale storia di fantasmi si trasforma presto in un racconto profondo su quello che è il vero valore dell’amicizia e dei sentimenti. Tutta la capacità narrativa di R.L. Stine, ed il modo in cui riesce a suscitare emozione nei più piccoli (e non solo), qui si eleva all’ennesima potenza.

2. IL CAMPEGGIO DEGLI ORRORI

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Billy Harlan è pronto a trascorrere con gli amici una piacevole vacanza nel campeggio “Luna Nera”. Quella che però dovrebbe essere una divertente villeggiatura si trasformerà invece in una terribile avventura nella quale ogni situazione sarà portata al limite del surreale, con la tensione che scorrerà a mille, e la vita di Billy e dei suoi amici che sarà più volte messa a rischio, fino ad arrivare ad un assurdo e sorprendente finale.

Una delle migliori storie raccontate da R.L. Stine. Un cocktail di atmosfere horror, thriller, e avventuresche con un finale di storia che rivelerà qualcosa di totalmente inaspettato per lo spettatore e per il protagonista del racconto. Stine ha unito una serie di contaminazioni: il finale sembra ispirato al film di Mario Bava Terrore Nello Spazio, ma tutto il racconto presenta un mix di suspense che rievoca un Alfred Hitchcock in salsa pre-adolescienziale.

Il Campeggio degli Orrori è un Piccoli Brividi da leggere e rileggere (o magari da vedere nella sua ottima trasposizione televisiva) per apprezzare al massimo i ritmi narrativi del grande Stine.

1.LA CASA DELLA MORTE

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Amanda e Josh sono due fratelli appena trasferitisi nel tranquillo paesino di Cascata Tenebrosa. Presto tutte le persone con cui inizieranno a fare amicizia si riveleranno essere ben diverse da ciò che i due si aspettavano. Tutti sembrano nascondere un secondo fine, un qualcosa di inquietante che trascende la loro stessa natura, e di cui i due fratelli sono caduti vittime.

Quello che è il primo racconto della serie presenta tutti gli elementi tipici delle migliori storie horror (una casa stregata, un villaggio maledetto, i morti viventi), riempito da una serie di sotto-trame che condurranno verso una verità molto più grande di quanto immaginato, e che nasconde un significato metaforico.

La Casa della Morte sembra infatti raccontare i fantasmi ed i mostri per ciò che spesso sono: vittime di mostruosità perpetrate da uomini incapaci di seguire la propria umanità.

In questa breve lista non sono presenti alcuni dei titoli che hanno reso celebre la saga di Piccoli Brividi: dai capitoli de La Maschera Maledetta, fino alle storie su Slappy, raccontate ne Il Pupazzo Parlante. Quella che abbiamo voluto presentarvi in questo lungo articolo è la capacità narrativa di R.L.Stine in singole storie, differenti l’ una dall’altra, ma che mantengono vivi quegli elementi (lo humor, i piccoli spaventi, le sorprese) che si legano al canovaccio su cui si basa l’intera serie. Insomma, quella caratteristica che Umberto Eco ha sintetizzato nella definizione di “sgangherato e sgangherabile”, che è un modo simpatico ed efficace per definire i capolavori.

Piccoli Brividi è questo: una saga di storie semplici ma efficaci, che hanno reso le nostre prime letture dei veri e propri capolavori, dei piccoli grandi ricordi che ci hanno aiutato a crescere con tanta fantasia, dandoci il coraggio e la voglia di colorare l’oscurità, avendone un po’ meno paura.

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