La giustizia è cieca. E Matt Murdock è un avvocato non vedente che della giustizia ha una doppia visione. Di giorno, combatte il crimine in aula e, di notte, diventa il vigilante fuorilegge Daredevil, “l’uomo senza paura”, un coacervo di contraddizioni di carattere etico, morale e religioso. Il “Supereroe con superproblemi definitivo.”

Stan Lee e Bill Everett idearono Daredevil per la Marvel nel 1964 ispirandosi al supereroe omonimo realizzato nel 1930 per la Lev Gleason Publications da Jack Binder e da Jack Cole, futuri creatori di Plastic-Man. Anche il Daredevil originale era affetto da handicap. Lo shock per l’omicidio dei suoi genitori lo aveva infatti reso muto. Le sue storie vennero pubblicate fino agli anni ’40. Lee aveva tratto spunto anche dal detective non vedente Duncan McLain, creato dallo scrittore Baynard H. Kendrick per una serie di romanzi. Il Daredevil della Marvel fu ben accolto dai lettori, in particolare proprio dai non vedenti che si identificarono in lui considerandolo un simbolo di rivalsa dalla loro condizione. Nel corso degli anni, il personaggio è stato scritto, disegnato ed evoluto da autori leggendari come Marv Wolfman, Wallace Wood, Romita Sr. e Jr., Gene Colan, Jack Kirby, Frank Miller, Kevin Smith, Brian Michael Bendis, Mark Waid e altri ancora.

Oltre alle trasposizioni animate, il supereroe è stato portato sullo schermo nel film tv dell’89 Processo all’Incredibile Hulk, special della serie con Bill Bixby e Lou Ferrigno nel quale Daredevil era interpretato dall’attore e cantante Rex Smith. Nel ’97, la 20th Century Fox acquistò i diritti dalla Marvel per una trasposizione cinematografica che sarebbe stata diretta da Chris Columbus. Il regista iniziò a scrivere la sceneggiatura insieme all’italiano Carlo Carlei. Nel ’98, però, la Marvel andò in bancarotta. La Fox rinunciò e la Disney provò ad acquistare i diritti ma le trattative fallirono. Nel ’99, il progetto passò nelle mani della Columbia Pictures, sussidiaria della Sony e Mark Steven Johnson fu assunto per riscrivere la sceneggiatura. Nel 2000, il progetto fu cancellato perché Sony e Columbia non riuscirono a trovare un accordo per lo sfruttamento dei diritti della pellicola su internet.

Lo stesso anno, la New Regency acquistò i diritti per produrre la pellicola e si accordò con la 20th Century Fox per la distribuzione. Steven Johnson fu riconfermato e gli fu affidata anche la regia. La sua sceneggiatura fu approvata all’unanimità, apprezzata in particolar modo da Kevin Feige, produttore dei Marvel Studios. L’intenzione era quella di realizzare un cinecomic in linea con il fumetto originale, incentrato sul protagonista, oscuro e il più estremo possibile, con forti influenze dalla rilettura realistica e innovativa di Frank Miller degli anni ’80.

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