I 10 film dello Studio Ghibli meno visti

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Siete dei grandi appassionati dell’animazione giapponese e in particolar modo dei celebri lavori sfornati dallo studio di Hayao Miyazaki e Hisao Takahata? Avete finora visto tutti i loro lungometraggi? Allora potete considerarvi una vera e proprio élite dei fan dello Studio Ghibli.

Solitamente, quando sentiamo nominare la “categoria” film Ghibli, ci saltano subito alla mente lavori come: La Città Incantata, Princess Mononoke, Il mio vicino Totoro. Ma la vera domanda è: quanto sono conosciuti i film più “oscuri” e meno visti dello studio?

Per chiarire questo forte dubbio il sito Mynavi ha condotto un sondaggio, interrogando oltre 400 studenti giapponesi delle scuole superiori, sulle pellicole Ghibli in modo da individuare quelle più rare. Il lavoro ha condotto ai seguenti risultati.

 

10. Arrietty: Il mondo segreto sotto il pavimento (2010) – il 31.3% non l’ha mai visto.

Arrietty's_Song_-_single

Iniziamo con Arrietty, un film leggero e divertente incentrato sui simpatici minuscoli esseri che vivono in una casa di campagna di una famiglia di normali dimensioni, sopravvivendo “prendendo in prestito” cose come zucchero e fazzoletti di carta. Forte di recensioni positive l’opera non ha goduto di grande fama, cosa non sarà piaciuto?

Una risposta del sondaggio riporta: “La mia famiglia non ne ha mai comprato il DVD per qualche ragione.”

 

9. I racconti di Terramare (2006) – il 37.8% non l’ha mai visto

I Racconti Terramare

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Questo era molto più prevedibile, vero? Diretto da Goro Miyazaki, figlio di Hayao, segnò il suo esordio (sfortunato) come regista. Raccolse recensioni varie tra consensi e dissensi.
Una risposta dice: “Ho sentito che non era interessante, così non ho perso tempo a vederlo.”

Durante l’intervallo al cinema dopo un’ora di film, Hayao Miyazaki uscì dal teatro per fumare una sigaretta, dicendo: “Mi è sembrato di essere rimasto seduto là dentro per tre ore.”
Dopo aver assistito alla seconda parte, gli fu chiesto un giudizio definitivo, rispose: “Ho visto il mio proprio figlio. Non è diventato adulto. È tutto.” Fece una pausa, “È un bene che abbia realizzato un film. Con questo si dovrebbe fermare (dal farne altri.”

Solo in seguito sul proprio blog Goro affermò che suo padre diffuse il seguente messaggio riguardo il suo lavoro,  “È stato fatto onestamente, quindi è buono.”

 

8. Pioggia di ricordi (1991) – il 38.8% non l’ha mai visto

Pioggia di Ricordi
Uno dei lungometraggi dello studio meno conosciuti, ma non per tale motivo poco profondo e curato. Il regista, Takahata, ha scelto di incentrare il film sul presente di Taeko, una ragazza ormai prossima ai 30 anni, che rivive degli episodi della propria infanzia attraverso un viaggio nella regione rurale di Yamagata, presentata nello splendore delle tradizioni contadine.

Infine la protagonista sarà messa davanti a una drastica scelta: inseguire una carriera a Tokyo o sposarsi rimanendo in campagna.

Il motivo per il quale molti studenti non l’hanno visto è riconducibile al pubblico adulto al quale il film è rivolto, non sicuramente per difetti registici o creativi che ci appare difficile attribuirgli. Infatti Pioggia di Ricordi ha una media di recensioni perfette sul sito Rotten Tomatoes.

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