I 10 migliori finali della cinematografia

Pubblicato il 11 Febbraio 2016 alle 10:53

Strabilianti. Inaspettati. Sconvolgenti. Ecco i migliori finali visti al cinema.

Si dice che dopo aver visto un film, la prima cosa che dopo tanto tempo riusciamo a ricordare di esso sia la scena finale. Questo può essere vero nella maggior parte dei casi: sicuramente lo è nei casi elencati in questo articolo.

Quando un finale fa discutere e divide, che vi sia piaciuto o meno, vuol dire che è un finale che funziona. E tutti i finali che troverete qui funzionano alla grande.

10. Kill Bill volume 1
(2003) di Quentin Tarantino

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“Quella donna merita la sua vendetta, e noi meritiamo di morire”. Michael Madsen pronuncia la battuta fissando il tramonto, mentre la colonna sonora inizia ad incalzare. Poi lo stacco su Sofie Fatale (Julie Dreyfus), in ospedale, con Bill dietro di lei, ancora sapientemente celato dalla cinepresa di Tarantino.

Poi il colpo di scena con le parole di Bill: “Un’altra cosa … Lei sa che sua figlia è ancora viva?”. Musica da brividi e titoli di coda.

9. The Mist
(2007) di Frank Darabont

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Per tutto il film abbiamo imparato a riconoscere la nebbia come un pericolo, un nido di fumo che nasconde gli orrori più micidiali. E nel finale, esaurite le avversità da lanciare contro i protagonisti, la nebbia diventa un velo che cela la verità, velo che quando viene sollevato sconvolge tutto quello che abbiamo visto finora.

Un colpo basso davvero shockante, con David pronto a farsi mangiare dai mostri dopo aver ucciso la sua famiglia per risparmiarla da quella fine atroce … Solo vedere i soccorsi emerge dal banco di nebbia che lo circonda. E il suo pianto è uno dei più strazianti di sempre.

8. Memento
(2000) di Christopher Nolan

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In questo film la scena finale è la prima e la scena d’apertura è l’ultima: in pratica, negli ultimi minuti della pellicola scopriamo come gli eventi narrati in precedenza hanno avuto inizio, e viene rivelata la verità. Leonard ha ucciso sua moglie, e per strapparsi il ricordo di questo terribile atto sfrutta la sua perdita di memoria a breve termine per costruirsi una sua verità, nella quale lui sta cercando di vendicare l’amore della sua vita.

Un film complesso e poetico, metafora di quanto l’esistenza umana sia strettamente collegata alla capacità di ricordare il passato.

7. Iron Man
(2008) di Jon Favreau

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Colpo di scena finale che è anche l’esaltazione dell’eccentricità del protagonista: Tony Stark rivela in conferenza stampa la sua identità segreta scatenando un uragano di domande e flash dei fotografi presenti in sala. Perfettamente in linea con il carattere del personaggio, Jon Favreau chiude in maniera eccellente il primo capitolo della trilogia.

6. Il Pianeta delle Scimmie
(1968) di Franklin J. Schaffner

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Uno dei più celebri finali di sempre. Taylor scopre i resti della Statua della Libertà, e capisce che il pianeta sul quale la sua astronave è atterrato è la Terra: la sequenza finale spazza via la convinzione che lo spettatore ha avuto per tutto il film, e cioè che il pianeta delle scimmie fosse un mondo sperduto chissà dove nello spazio sul quale i protagonisti sono capitati per caso; e invece, a causa del sonno criogenico, sono passati migliaia di anni dalla partenza dell’equipaggio, che poi è tornato sullo stesso pianeta, reso irriconoscibile dalle guerre nucleari e dall’evoluzione, che ha retrocesso la razza umana e promosso le scimmie.

5. Il Buono, il brutto e il cattivo
(1966) di Sergio Leone

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Una scena leggendaria che propone un “triello” sensazionale nel cimitero, dopo un lunghissimo stallo alla messicana diretto magistralmente da Sergio Leone, e accompagnata dall’indimenticabile colonna sonora di Ennio Morricone. 

4. Shutter Island
(2010) di Martin Scorsese

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Dopo il formidabile colpo di scena nella sequenza del faro, Martin Scorsese conclude il suo drammatico thriller con un interessante interrogativo: Andrew chiede al dottor Sheehan se sia peggio vivere da mostri o morire da persone per bene. Il quesito, posto in maniera impeccabile da Leonardo DiCaprio, lascia un profondo dubbio nello spettatore, e il film si conclude senza che venga esplicitato il fato del protagonista.

Ha davvero avuto una ricaduta oppure, finalmente guarito e resosi conto dei suoi crimini, finge di essere ancora pazzo per sottoporsi alla lobotomia?

3. Star Wars: Episodio V – L’Impero Colpisce Ancora
(1980) di Irvin Kershner

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Con la frase più famosa della storia del cinema, “Io sono tuo padre”, che ancora riecheggia durante i minuti finali del film, Kershner conclude il quinto capitolo della saga con un Luke mutilato e scosso dalla rivelazione di Vader, e Han Solo prigioniero di Jabba. La squadra è divisa e il morale è basso, e il Lato Oscuro sembra destinato a trionfare.

2. Inception
(2010) di Christopher Nolan

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“Sogno o son desto?”

Christopher Nolan taglia improvvisamente sul nero e lancia i titoli di coda un attimo prima di rivelare il fato di Cobb. La sua missione è riuscita? O si trova ancora nel mondo del sogno? La trottola smetterà di girare? Rimarremo sempre con questo dubbio, e la potenza del film sta proprio in questo dettaglio.

1. Blade Runner – The Final Cut
(1982/2007) di Ridley Scott

Blade Runner: The Final Cut

Altro finale che insinua il dubbio nella mente dello spettatore: con l’origami a forma di unicorno lasciato davanti al pianerottolo del suo appartamento, ci viene suggerita la possibilità che anche Deckard sia uno dei cinque replicanti fuggiti. L’unicorno è uno dei sogni ricorrenti del protagonista, e l’origami è la prova che Gaff sa cosa il protagonista sogna. Molto più esplicitato nella versione Final Cut del 2007, il finale è volutamente più ambiguo rispetto a quello della versione originale, che vede Deckard e Rachel fuggire insieme. In entrambe le versioni è presente la storica frase “Peccato però che lei non vivrà … Sempre che questo sia vivere!” Un film poetico sul significato intrinseco dell’esistenza.

Qual è il vostro finale preferito? Quali aggiungereste oltre a quelli presenti? Fatecelo sapere nei commenti!

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