Il principe di Persia – Le Storie Bonelli n. 23 – Recensione

Pubblicato il 25 Settembre 2014 alle 16:30

Torna per la quarta volta, sulle pagine della collana antologica Bonelli, Paola Barbato. Questa volta accanto a lei c’è Nicola Mari.

Le Storie n. 23 – Il principe di Persia

Le storie 23

Autori: Paola Barbato (testi) e Nicola Mari (disegni)
Casa Editrice: Sergio Bonelli Editore
Provenienza: Italia
Genere: avventura / horror
Prezzo: 3,80 Euro
Data di pubblicazione: agosto 2014


Ancora una Storia nel segno di Paola Barbato. Questa volta l’autrice ci conduce nella Londra vittoriana, per una vicenda che mescola avventura e investigazione, e che al tempo stesso fa riflettere senza scivolare nella retorica. Al centro, quello che potrebbe essere definito un freak, giovane dalla vita triste sulle cui tracce, solo per una casualità, finisce la polizia di Sua Maestà.

O meglio, non proprio ufficialmente. A indagare sul sedicente principe di Persia, infatti, è un ispettore capo ritiratosi a vita privata dopo una brutta ferita, particolare che dà profondità al mondo disegnato ottimamente da Nicola Mari e che contribuisce alla caratterizzazione dei personaggi messi in scena.

Proprio la caratterizzazione di questi è uno degli aspetti che più convincono del fumetto, insieme alla parte grafica davvero notevole, con spazi suggestivi e primi piani assai espressivi. La sceneggiatura, poi, è davvero ben realizzata, e il ritmo che pervade la vicenda sa conquistare il lettore.

La scelta di far scorrere la vicenda su due piani temporali e di presentare la vita dello sfortunato e terribile principe in maniera indiretta, ma senza alcuna mediazione, attraverso le pagine di un diario finito nelle mani della polizia si rivela vincente. Come del resto piace la resa del passato attraverso un’ottima mezzatinta di Mari, capace sempre, con i suoi disegni, di seguire la complessa narrazione approntata dalla Barbato, a tutto vantaggio di chi legge.

Questi ha davanti a sé oltre cento pagine che se non presentano materiale originale lo confezionano davvero bene, rendendo la lettura de “Il principe di Persia” una piacevole esperienza. E ciò nonostante gli strazi, la miseria, gli orrori della Londra che fu messi in bella vista. Una vicenda non facile, dunque, ma intrigante, fatta di tasselli che si incastrano bene tra loro, che sa sorprendere e appassionare anche chi non ama l’horror, lo splatter, il poliziesco, ma ama le belle storie. Sì, perché in definitiva questa vicenda che tante letture, film e atmosfere fa venire in mente è soprattutto e innanzitutto una bella storia, di quelle che piace leggere.

Voto: 8

 

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