Il progetto Firstwave continua e stavolta è il turno di Spirit, l’immortale creazione del maestro della letteratura disegnata Will Eisner! Non perdete le nuove avventure del giustiziere narrate da Mark Schultz e David Hine e illustrate da Moritat!

The Spirit vol. 1

Autori: Mark Schultz, David Hine (testi), Moritat (disegni)

Casa Editrice: Bao Publishing

Genere: Noir

Provenienza: USA

Prezzo: € 14,00, pp. 178, col.

Data di pubblicazione: gennaio 2013

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La DC negli ultimi mesi sta facendo parecchio parlare di sé sia per il reboot che ha coinvolto i vari character appartenenti al suo affascinante universo narrativo sia per molte scelte editoriali che possono essere interpretate in maniera positiva o negativa a seconda dei punti di vista. Tuttavia, tra le numerose iniziative da giudicare con favore c’è la Firstwave.

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Questa linea di prodotti è imperniata su fumetti pulp e noir e si concentra in prevalenza su personaggi che l’etichetta statunitense gestisce su licenza, tutti più o meno legati a una dimensione hard-boiled. Tra le poche eccezioni c’è Batman che però è diverso da quello del DCU canonico. Le altre creazioni coinvolte nel progetto sono Doc Savage, l’Uomo di Bronzo che già in passato ha avuto versioni a fumetti targate Marvel e DC, The Avenger, vigilante legato a un immaginario da dime novel e soprattutto Spirit, immortale creazione di colui che è una leggenda dell’arte sequenziale, Will Eisner.

L’importanza di Spirit e di Eisner nella storia del fumetto americano è innegabile. Creato nel 1940 per la Quality Comics, Spirit, alias Denny Colt, era un poliziotto che la malavita credeva morto e agiva come combattente del crimine indossando una mascherina e spacciandosi per uno spettro. Coadiuvato dal fido aiutante di colore Ebony, alleato del commissario Dolan e innamorato della figlia di quest’ultimo, la bella Ellen, Spirit visse avventure memorabili, ancora oggi considerate capolavori, in una perfetta sintesi di hard-boiled e suggestioni supereroiche.

Ciò che però rese la saga di Spirit fondamentale fu la tecnica narrativa di Eisner e l’impostazione dello story-telling. Entrare nel dettaglio è impossibile nello spazio angusto di una recensione ma vi basti sapere che Eisner è ritenuto il padre del moderno comic-book e coloro che hanno avuto modo di leggere quelle storie sanno a cosa alludo.

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Da alcuni anni la DC ha ottenuto l’utilizzo del personaggio e oltre a ristampare le storie di Eisner ha realizzato una serie regolare di ottima fattura affidandola a Darwyn Cooke (disponibile nel catalogo Panini) ma ora ha deciso di inserire Spirit nell’ambito Firstwave. Bao Publishing che ha l’esclusiva di questa linea editoriale ha presentato i primi prodotti e abbiamo quindi avuto modo di vedere Danny Colt interagire con Batman, Doc Savage e gli altri personaggi.

Qualcosa è cambiato, tuttavia. Per esempio, Ebony non è più un farsesco ragazzino di colore (in era politically correct non è più concepibile) ma un’aggressiva ragazza afroamericana abile nello scontro fisico. Il commissario Dolan è sempre presente e lo stesso vale per Ellen che in questo caso però ha una personalità più forte.

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Questo volume presenta i primi sette episodi di Will Eisner’s The Spirit, comic-book che rispetta la natura e le caratteristiche originarie del personaggio inserendole in un contesto più al passo con i tempi.

I tre capitoli iniziali sono imperniati sulla figura di un inquietante killer, la splendida Angel Smerti. A scrivere i testi c’è il bravo Mark Schultz che opta per toni noir e hard-boiled di impronta chandleriana, intensi e suggestivi. A Central City, città in cui agisce Spirit, il crimine dilaga a causa del misterioso Octopus, feroce e spietato boss (che non vedremo mai) che ha imposto a tutti il suo regime di terrore. Ma Spirit gli dà filo da torcere e tocca dunque ad Angel Smerti cercare di eliminarlo.

Schultz riprende un elemento tipico delle storie di Eisner, quello relativo alle splendide e infide femme fatales che popolavano la serie negli anni quaranta. Le donne di Will non erano passivi angeli del focolare ma donne intelligenti e perfide, in grado di sedurre un Danny Colt notoriamente sensibile al fascino di Eva. Schultz riprende quindi questo cliché, senza stravolgerlo, costruendo una story-line avvincente, drammatica, ricca di tensione e pathos, alleggerita da un tocco di ironia.

Gli altri episodi sono invece scritti da David Hine che al noir e all’hard-boiled è abituato. Anche lui svolge un ottimo lavoro delineando una story-line cruda e a forti tinte imperniata sul tema della droga. Il terribile Octopus si è infatti reso responsabile dello spaccio del Gelo, una nuova, letale sostanza stupefacente che sta prendendo piede tra i giovani privilegiati dei college.

Hine descrive abilmente i torbidi ambienti del vizio e della devianza, costruendo una trama perfetta, dal ritmo serrato e con un livello di tensione che non cala mai. A disegnare ogni capitolo è il bravissimo Moritat che molti sicuramente già conoscono per le storie di Jonah Hex pubblicate su All Star Western.

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In questo caso, però, Moritat fa un lavoro di caratura superiore. Il suo tratto crepuscolare, dark e graffiante è perfetto per le atmosfere noir di Spirit e il penciler si rivela abile ed efficace sia nelle sequenze d’azione che in quelle più riflessive, talvolta ricorrendo a una costruzione inventiva della tavola e collegandosi a un’impostazione grafica vagamente forties. Il disegno è inoltre valorizzato dai colori cupi di Gabriel Bautista che contribuiscono a rendere ancora più angosciose le situazioni narrative immaginate dagli autori.

A mio modo di vedere, questo è finora il volume migliore tra quelli Firstwave finora usciti e vale certamente un tentativo. Da non perdere.


Voto: 8

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