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giovedì, 16 gennaio 2014 - 14:00

Intervista a Lion Comics con Alessio Danesi, Lorenzo Corti e Pasquale Saviano

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Diamo il benvenuto sulle pagine di MF al direttore editoriale Lion Alessio Danesi, al coordinatore editoriale Italia Lion Lorenzo Corti e al direttore del settore commerciale Pasquale Saviano.

lion comics 2014

Partiamo subito con un bilancio di Lucca Comics & Games 2013: quali erano le vostre aspettative, quale è stata la risposta del pubblico, quali le sorprese?

ALESSIO: L’incontro con i lettori, è stato davvero un bel momento. Era pieno di fan DC Comics che continuavano ad assediarci con domande… anche oltre il tempo consentito, tanto è vero che siamo stati invitati a lasciare la sala per consentire a chi c’era dopo di noi di iniziare il suo panel.

LORENZO: Oltre all’incontro relativo ai nostri progetti per il 2014, ci tengo a ricordare la conferenza sul mito di Superman insieme a Gary Frank e a Giulio Giorello, che ha visto il salone pieno di gente interessata. E l’incessante via vai di lettori nell’area di padiglione che avevamo conquistato con il nostro stand.

PASQUALE: Quest’anno Lucca è stata molto particolare per noi. Era un banco di prova per diversi motivi. Il primo era quello di andare a confrontarci con i lettori nell’anno di peggiore crisi che la storia ricordi per l’editoria (in generale). Il secondo di voler provare a presentarci senza big star d’oltreoceano come autori (cosa che faremo invece per gli altri festival in programma a Napoli, Roma e Catania) e, soprattutto, senza portare una quantità eclatante di novità e anteprime.

L’esperimento non solo è stato utile, ma in un certo senso ci ha sorpreso.

Ci ha dimostrato che tutto il catalogo si è mosso. Cosa positiva per noi perché vuol dire che il prodotto è vivo, ma che ci fa capire che c’è ancora margine nella diffusione del materiale e quindi ottime chance in fumetteria.

E ci ha dimostrato come sia stato possibile fare meglio dell’anno scorso senza edizioni limitate pensate per l’arrivo di un autore in particolare. Si è quindi rafforzata la sensazione di una straordinaria tenuta dell’insieme, anche alla luce della catastrofica crisi che sta attanagliando il nostro paese.

Quindi che dire se non “positiva”.

Ritorniamo alla conferenza che avete tenuto a Lucca: come mai non ci sono stati dei veri e propri annunci per il piano editoriale di inizio 2014? Avete ad esempio parlato di Trinity War confermando la centralità di Justice League Dark che finirà sullo spillato della JL almeno per la durata del crossover…esatto?

ALESSIO: In realtà abbiamo annunciato molte altre cose che chi era con noi sicuramente ricorderà!! Abbiamo annunciato le storie di Batman di Kevin O’Neill, l’arrivo di Journey into Knight, la prosecuzione di Shade, il volume speciale con l’ultimo Hellblazer, lo sbarco dei Masters of the Universe.

Della conferenza mi hanno colpito tre cose: avete spesso parlato di “sforzo dell’editore” o “l’editore ha preferito/voluto” etc…mai un Noi espresso dalla coppia di direttori editoriali che tenevano la conferenza. Significa che c’è una certa distanza fra il lato commerciale della casa editrice e quello redazionale?

ALESSIO: L’editore siamo noi, io, Lorenzo, Pasquale, Daniele, Cristiano, Livia, Vincenzo, Riccardo, Elena, Max. Tutti insieme proviamo a fare il nostro meglio e tutti assieme spingiamo affinché Lion realizzi la visione che abbiamo di quello che dovrebbe fare un editore. Spesso siamo d’accordo, altre volte no. La decisione di regalare 24 pagine ai lettori nel numero di novembre di Batman è stata una proposta della parte commerciale e secondo me gliene andava dato merito durante la conferenza!

PASQUALE: Crediamo proprio il contrario. La sinergia tra le due strutture, editoriale e commerciale, in RW-LION è quasi indistricabile.

“La Lion è amica delle fumetterie”… le fumetterie però non si sentono molto amate dall’editore con ritardi e promozioni poco chiare sui prodotti, cosa rispondete?

ALESSIO: Alcune fumetterie, è vero, non si sentono amate da Lion, ma spesso non si sentono amate da nessun editore, tranne da quello che gli fa uno sconto fuori scala e gli fa arrivare in negozio fondi di magazzino a prezzi da remainder. Sui ritardi nella distribuzione: sono di massimo un paio di settimane e sono figli del nostro inguaribile ottimismo!

PASQUALE: Vorrei capire bene il senso della domanda, per non rischiare di impelagarsi nella retorica di parte. Per una fumetteria (attenzione sto dicendo fumetteria e non lettore) che cosa significa essere “amico”?

Per me un organo commerciale è amico di un altro organo commerciale solo se i due partner riescono a produrre profitto dalla loro sinergia.

In soli due anni (non ancora compiuti) crediamo che RW sia uno dei due/tre attori principali del mercato specifico delle fumetterie, il che significa che la fumetteria produce attraverso noi una parte importante del suo fatturato. Più di quanto abbia mai fatto in passato con nessun altro editore detentore della stessa tipologia di diritti. Come si può non essere amici?

Inoltre si parla di ritardi. Anche qui vorrei capire il senso ultimo della domanda. Stiamo parlando di ritardi di qualche giorno, o scomparse assolute dagli scaffali di prodotti che non si sa quando escono? Mi permetto di ricordare che RW-LION è attualmente la seconda casa editrice per numero di uscite nel mercato specifico delle fumetterie e che, per contare il numero di ritardi veri e propri, bastano le dita di una mano.

Stiamo parlando di un editore che ha avuto una pesante eredità lasciata da una multinazionale e che sta seguendo un calendario settimanale in maniera piuttosto ferrea. Uno sforzo produttivo che moltissimi altri editori settoriali, con anni di storia di spalle, ancora non riescono a tenere, pur avendo produzioni molto più semplici.

Ancora: si parla di promozioni. Sicuramente queste hanno un limite. Sono estese e possono sembrare complesse, ma nessuno ha notato che di fatto hanno determinato uno standard. Non dico che siano giuste, solo che molti hanno iniziato a fare qualcosa di simile, anche se con delle piccole differenze. Il 2014 vedrà un cambio di alcune strategie in questo senso per verificare se sia possibile un nuovo cambio di marcia.

Non si può dimenticare che siamo un editore “giovane” e che vogliamo dare qualcosa di diverso al mercato. E non si può neanche trascurare il fatto che in soli due anni speriamo di aver dimostrato solo una parte del nostro potenziale. Non neghiamo errori, ma anche la possibilità di imparare da questi e crescere insieme a tutti i player del settore.

Parlando della edizione da edicola di Fables, Lorenzo Corti ha detto che chiunque non si sentisse soddisfatto dell’edizione economica può gettarsi sulla Deluxe o sui TP: la Deluxe è ferma al #2 proseguirà? Mentre i TP soprattutto i primissimi sono esauriti avete quindi in mente, alla luce delle parole di Corti, un piano ristampe ad hoc?

ALESSIO: Fables Deluxe continuerà più o meno regolarmente al ritmo di due o tre volumi all’anno, è quello il nostro piano di ristampa per Fables. Io credo che le storie VERTIGO debbano essere sempre vive all’interno del catalogo dell’editore, ma che, dopo infinite edizioni, questa operazione, diciamo ideologica, sia un po’ rischiosa, perché presuppone l’immobilizzazione di risorse per mesi.

PASQUALE: Il terzo Deluxe è stato appena annunciato. La collana brossurata proseguirà regolarmente e, per ribadire il concetto sopra espresso (dare qualcosa di diverso al mercato), abbiamo varato la serie in bianco e nero a prezzo popolare. Anche se è prematuro parlare di ristampe di volumi brossurati che sono esauriti, Fables è l’UNICO caso in Italia di un prodotto editoriale disponibile in tre versioni, per tutti i formati, tasche e gusti. Non so cosa altro si potrebbe dare ai lettori.

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