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Giuseppe Parini Naufrago delle Stelle di Davide La Rosa | Recensione

Claudia Padalino 30/03/2018

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L’autore comasco è sempre più vicino alla conclusione della sua sconclusionata quadrilogia: stavolta tocca a Giuseppe Parini (chi?), per l’occasione naufrago delle stelle .

Pubblicata presso la “zombizzata” casa editrice saldaPress, la nuova fatica di Davide La Rosa arriva sugli scaffali di tutte le librerie e fumetterie d’Italia con una cover che presenta un rubizzo Gabibbo, personaggio controverso della televisione italiana, che in Giuseppe Parini – Naufrago delle stelle ricopre un ruolo davvero particolare e d’impatto.

Tornano le peripezie dei bonellidi letterati. Dopo Ugo Foscolo – Indagatore dell’incubo e Leopardi & Ranieri – Veri detective, le cui copertine (e parte delle caratterizzazioni dei personaggi) ricordano rispettivamente Dylan Dog e Martin Mystere, ora tocca a Nathan Never a essere “larosizzato”. Il letterato che prenderà il suo posto è il settecentesco Giuseppe Parini.

«Chi?»

Effettivamente, io stessa ho dovuto “googlarlo” prima di prendere questo fumetto tra le mani. Abate e poeta, Parini spicca tra i nomi dei Neoclassicisti italiani. Davide La Rosa lo colloca nel ruolo di viaggiatore spazio-temporale, accompagnato da una testa di Robespierre fluttuante. Entrambi, nelle mani di un alieno pazzo che “vuole fare un gioco con loro”, dovranno affrontare un viaggio lungo anni, per arrivare a scoprire una congettura ai danni dei terrestri (e non solo). Si iniziano a collegare i vari punti definitisi negli episodi precedenti. In un intervista all’autore durante il Nerd Show di Bologna, egli stesso afferma: «I tre volumi possono essere leggibili non necessariamente nell’ordine di uscita. Si può iniziare da uno qualsiasi dei tre titoli finora. Le tre storie si ricollegheranno, poi, nel quarto volume, che chiuderà la quadrilogia.»

Per imparare a leggere i lavori di La Rosa serve conoscere un pochino di storia: umorismo e satira si mescolano in un connubio di stranezze e incongruenze che fanno ridere e sorridere, prendendo episodi realmente accaduti e posizionandoli in ambiti di cultura di massa contemporanea. Compaiono frequenti riferimenti a politici, politicanti, figure storiche che convivono tutti in un unico arco spazio-temporale, il quale si ritrova ad essere fuori tempo e fuori spazio. Come degli Avengers della rima o come mutanti salvatori dell’umanità, i letterati del lato oscuro vogliono incrementare l’ottimismo, corrente filosofica insita in ognuno di noi, al fine di riportare in auge l’epoca oscurantista. Riusciranno i nostri eroi Illuminati a fermare il misterioso capo di questo movimento?

Tutti gli albi sono al 100% nello stile di Davide La Rosa: stilizzato quel tanto che basta a rendere riconoscibile i singoli personaggi, no-sense, ma al tempo stesso accurato storicamente e divertente. Compaiono molti degli elementi che hanno reso noto l’autore stesso ai tempi di Fumetti disegnati male, come il suo amore per il brasato, i “demoni degli spiegoni” e molto altro. Ci si scervella peggio di una puntata di The Big Bang Theory per cercare di ritrovare il filo temporale della storia, ma alla fine si riesce a tirare un sospiro liberatorio quando ogni cosa torna magicamente al suo posto. Epocale il momento in cui vi è una discussione di stampo teologico: si rivede il pensiero dell’autore che già, anni fa, ha trattato in La Bibbia 2, in collaborazione con l’artista marchigiano Pierz. Vedere per credere (come avrebbe potuto affermare, giustamente, San Tommaso).

Giuseppe Parini – Naufrago delle stelle è attualmente disponibile con una cover regular, firmata dallo stesso La Rosa, e una cover variant in edizione limitata, disegnata da Gianluca Pagliarani (con la partecipazione dell’autore del fumetto) e colorata da Samuel Spano. Non poteva mancare la citazione alla copertina del mitico numero 1 della serie fantascientifica di Sergio Bonelli Editore. In conclusione, al Deckard del 1700 non manca nulla: avventura, azione, ambientazione semi-storica, fantascienza e tante risate, per un volume che lascerà i lettori con il fiato sospeso fino alla conclusione ormai prossima.

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