Planet Manga pubblica in Italia “Tiger & Bunny”, manga ispirato all’omonimo anime che ha ottenuto in patria uno strepitoso successo. Mizuki Sakakibara illustra e riscrive la storia originale arricchendola di nuovi spunti in un mix tra leggerezza e riflessione.

Tiger & Bunny

Autori: Mizuki Sakakibara (Illustratore), Sunrise (progetto), Masafumi Nishida (Soggetto), Masakazu Katsura (Hero Design)

Casa Editrice: Planet Manga

Provenienza: Giappone, 2011 (4 volumi in corso)

Target e Genere: Shonen, mecha, supereroi, azione, commedia.

Prezzo: € 4,50 13×18, B, 168 pp, b/n

Data di pubblicazione: Marzo 2013


“Bonjour Heroes! C’è un caso per voi, è giunta una richiesta d’intervento!”

Gambe lunghe  e nervose fasciate da una calzamaglia attillata, mantello svolazzante e camminata strana, Kotetsu T. Kaburagi alias Wild Tiger, fa la sua entrata in scena di spalle, quasi la caricatura di Batman, e già dalla prima tavola si intuisce il genere di eroe che incarna.

Pagina dopo pagina viene poi presentato il resto dei “colleghi” con i quali gareggia all’interno della “Lega della Giustizia”, con la trovata originale del “Reality Show” prestato alle imprese di supereroi. Tabelloni con nomi e punteggi scintillanti, eroi mascherati e non che sfoggiano poteri tra i più disparati – dalle scariche elettriche alle vampate di fuoco – dopo solo poche pagine, la lettura di “Tiger&Bunny” spiazza e incuriosisce per la sua originalità “datata”.

L’archetipo millenario dell’eroe difensore della giustizia viene infatti quasi smontato, adattandolo alla bisogna, al passo dei tempi, per cui il nemico più terribile contro cui lottare finisce con il diventare l’audience o lo sponsor che taglia i fondi se non si primeggia in classifica.

Scritto e illustrato da Mizuki Sakakibara, il manga “Tiger & Bunny” è frutto di una genesi a contrario: a differenza infatti della consuetudine secondo cui un manga o fumetto viene adattato a serie animata, quest’opera segue il percorso inverso. Nato da un progetto Sunrise, scritto da Masafuri Nishida con la preziosa collaborazione di Masakazu Katsura, autore del popolare Zetman, “Tiger & Bunny” è un anime di straordinario successo andato in onda in Giappone a partire dall’aprile 2011 per 25 settimane.

Pensato per un pubblico di nicchia, ha sorprendentemente stracciato ogni previsione, diventando un fenomeno cult accompagnato anche da una corposa campagna di merchandising e ottenendo la realizzazione di due film, di cui il primo già proiettato nei cinema di quasi tutto il mondo nel 2012 e il secondo programmato per l’autunno del 2013, e l’adattamento a  due serie manga, quella della Sakakibara che segue la trama originale e una con storie inedite, scritta e illustrata da Ueda Hiroshi.

Il manga illustrato e scritto da Muzuki Sakakibara, edito dalla Planet Manga, ripercorre quasi fedelmente i fatti narrati nell’anime.

La storia si svolge a Sternbild, futuristica New York City, nell’anno “1978 NC”. 40 anni prima i fatti narrati, una misteriosa mutazione genetica ha creato i Next, esseri umani dotati di poteri particolari. Originariamente ghettizzati, questi uomini speciali vengono messi al servizio della società nelle vesti di Supereroi e, grazie alle ricerche della famiglia di scienziati Brooks e ai fondi elargiti da Albert Maverick, conquistano la fiducia e l’ammirazione della gente comune, riscattando la loro diversità.

Le avventure si focalizzano principalmente sull’eroe veterano Kotetsu T. Kaburagi alias Wild Tiger al quale viene assegnato un nuovo partner, un giovane di nome Barnaby Brooks Jr.con il quale nel corso della storia si troverà a lottare contro vari nemici, Lunatic su tutti, e si impegnerà a costruire un vero rapporto d’amicizia.

Anche chi non ha visto la serie, grazie alla lettura di questo manga avrà la possibilità di entrare nelle dinamiche della storia e nella testa dei protagonisti in modo molto accurato; il primo volume copre le prime tre puntate dell’anime, esplorando però in maniera più esaustiva  – quasi col senno di poi  – i meccanismi che si metteranno in moto tra i due protagonisti e cementeranno quel rapporto di stima e amicizia che all’inizio sembra davvero un’inafferrabile chimera.

I quattro capitoli di cui si compone il volume, che prendono il titolo da famosi proverbi, si concentrano sulla presentazione degli otto Eroi, sul primo incontro tra Tiger e Bunny e sulla disastrosa prima missione che li vede collaborare come duo: Kotetsu dà il peggio di sé   – o il meglio, dipende da che punto lo si guardi  – e Barnaby, che il collega ribattezza ironicamente “Bunny”, accoglie questa partnership come una vera e propria disgrazia. L’uso del lei da parte del giovane eroe nei confronti del collega più anziano, come  forma di cortesia ma soprattutto di distinzione è la trovata geniale e più azzeccata dell’edizione italiana.

La possibilità di rendere con l’uso del “lei” la gerarchia nipponica dei suffissi, arricchisce di molto lo spessore del rapporto: Barnaby e Kotetsu all’inizio della storia sono lontani anni luce e in quel “lei” c’è tutto l’abisso che li separa, il gap generazionale. Tiger è l’eroe selvaggio, il distruttore della giustizia: il verde della sua armatura è il verde della speranza, della fiducia nella legge, del sacrificio portato all’estremo. Bunny di contro, è un eroe sofisticato che lotta per il successo e per un tornaconto personale che si scoprirà nel corso della storia. Non si fida di niente  e nessuno, se non del suo istinto. Può sembrare freddo e superficiale e l’algida bellezza e prosopopea che lo contraddistinguono lo rendono quasi intoccabile.

Ma Kotetsu, che con disprezzo definisce “classico esempio di adulto fallito”, giorno dopo giorno, avventura dopo avventura gli insegnerà il reale significato della loro missione di Eroi.

I disegni della Sakakibara, meno spigolosi e maschili di quelli del designer originale Masakazu Katsura, esaltano la bellezza dei personaggi ingentilendoli nei tratti e nelle espressioni. A dir poco stupendi quelli che ritraggono i due protagonisti nelle loro armature.

Un manga che chi ha visto la serie, non potrà che leggere con passione e che regalerà a chi ci si approccerà per la prima volta, gradevoli sorprese.


Voto: 8

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