Recensione Superman per il domani – Planeta DeAgostini

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Autori: Brian Azzarello (testi), Jim Lee (disegni)
Casa Editrice: Planeta De Agostini
Provenienza: USA
Prezzo: € 25,00


Come ho già avuto modo di scrivere, tra Superman e Batman, le due principali icone super-eroistiche della DC Comics, ho sempre preferito il secondo perché più cupo e psicologicamente tormentato, mentre apprezzo meno l’Uomo d’Acciaio che, spesso e volentieri, è stato presentato come una specie di boyscout solare e, sulla base dell’intuizione di Frank Miller, simbolo dell’ordine costituito e dell’American Way of Life.

Sostanzialmente è questa, in fondo, la caratteristica dell’ultimo sopravvissuto del pianeta Krypton ma ciò non toglie che le serie di Superman hanno sovente potuto vantare autori di tutto rispetto che hanno realizzato episodi di notevole validità. Tuttavia, non sempre l’aspetto psicologico, pur non totalmente trascurato, è stato rilevante, come avviene invece nello splendido volume intitolato Superman Per il Domani, recentemente proposto da Planeta De Agostini in edizione Absolute.

Il libro in questione raccoglie i nn. 204-215 del mensile Superman e può senza ombra di dubbio essere considerato una pietra miliare della DC e della lunga vita editoriale di Kal-El e corrisponde a una run realizzata da due nomi celeberrimi del comicdom a stelle e strisce: ai testi, infatti, c’è Brian Azzarello, mente dell’eccezionale 100 Bullets, forse uno dei migliori serial noir mai realizzati, nonché scrittore di altri capolavori come Johnny Double, Loveless, El Diablo o Joker, tra le altre cose; e alle matite c’è Jim Lee, colui che ha fatto impazzire i fans di mezzo mondo con X-Men, WildC.A.T.S., All Star Batman and Robin e altre opere di notevole spessore.

In un primo momento, avevo alcune perplessità poiché ritenevo Azzarello, fine analista della psiche dei personaggi che finiscono nelle sue mani, molto appropriato per le atmosfere noir e hard-boiled ma poco adatto per quelle cosmiche e tipicamente super-eroistiche della creatura inventata dai mitici Siegel & Shuster. E invece mi sbagliavo. Tuttavia, Azzarello si è accostato a modo suo al super-eroe e la sua run è, effettivamente, anomala per gli standard di Supes.

L’atmosfera è drammatica e di solare non c’è proprio nulla. A più riprese, Superman incontra un sacerdote, in una sorta di strana confessione che assomiglia, in verità, a una seduta psicoanalitica. Si intuisce che a Metropolis e, in generale, sulla Terra è accaduto qualcosa di orribile che l’Uomo d’Acciaio e il prete definiscono ‘sparizione’. E si sa che, tra le persone sparite, c’è anche Lois Lane.

Cosa è successo veramente? Azzarello, giocando sapientemente con la suspense, non ce lo spiega subito ma affronta questioni di grande rilevanza: chi è davvero Superman? Perché fa quello che fa? E ciò che fa è sempre positivo o a volte le conseguenze dei suoi atti possono risultare dannose? E, soprattutto, con quale diritto Superman agisce come difensore della giustizia, ergendosi a giudice e giuria? Basta un potere immenso a concedergli tale diritto? Non mancano, inoltre, le tematiche religiose, rappresentate non solo dal triste sacerdote (che, a sua volta, nasconde un segreto), ma anche dallo stesso Superman che, in diversi momenti della vicenda, assume lo status di una figura semidivina.

I testi sono intensi, riflessivi, e decisamente ‘adulti’ nei toni. Ma non mancano sequenze di azione. Superman, infatti, dovrà affrontare il mostruoso Equus ma anche i suoi compagni della JLA che, per una serie di circostanze, non vedono di buon occhio certe decisioni che Superman prenderà. E, naturalmente, c’è una terribile minaccia, proveniente dal passato di Supes, collegata a Krypton e rappresentata da un suo classico avversario.

Se la sceneggiatura è impeccabile, i disegni di Jim Lee sono stupendi: Superman è eroico come non mai; le pagine cosmiche e di lotta hanno una grandeur quasi kirbyana; le sue donne sono mozzafiato (a cominciare da Wonder Woman e Lois Lane) e lo stesso Superman viene raffigurato da Lee in maniera dark, inconsueta per il personaggio. La parte grafica dell’opera, inoltre, è ulteriormente valorizzata dalle chine di Scott Williams e di altri talenti della Wildstorm e dai colori di Alex Sinclair. E il volume, ottimamente realizzato, presenta in appendice, oltre alle cover, una bella serie di sketch del penciler coreano.

Superman Per il Domani è consigliabilissimo e non mancherà di esaltare i fans di Supes così come quelli di Azzarello e di Jim Lee.



Voto: 9

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6 Commenti

  1. nove mi sembra esagerato sia per la storia abbastanza scontata sia per i disegni…….uno può obbiettare che i gusti son gusti ma sfido chiunque a riconoscere e distinguere i vari clark kent ,batman , superman,o hush di sua maesta jim lee…..tutti uguali stesso discoeso per le figure femminili ,bellisime si ma lois ,wonder woman ,super girl, se non fosse per i costumi sarebbe difficile distinguerle.poi se diamo 9 a questo cosa diamo a all star superman e sopratutto a Superman: Birthright ,vero capolavoro dimenticato?

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