Steamboy: alla riscoperta dell’anime d’invenzione in home video

Il film è diretto dal regista dell'apprezzato Akira.

Pubblicato il 14 Febbraio 2022 alle 09:48

Titolo originale: Steamboy

Scritto da: Sadayuki Murai e Katsuhiro Otomo e diretto da: Katsuhiro Otomo

Video: 1,78:1 Anamorfico 1080p

Audio: 5.1 DTS HD: Italiano Giapponese

Sottotitoli: Italiano

Formato: EcoPack

Distribuzione: Eagle Pictures Home Video – Anime Green Collection

Contenuti Speciali: Il viaggio, Le voci, Intervista, Visione multi-screen, L’avventura continua, Gli strati dell’animazione, Disegni di produzione

Federico Vascotto
Federico Vascotto
2022-02-11T15:46:18+01:00
Federico Vascotto

Titolo originale: Steamboy Scritto da: Sadayuki Murai e Katsuhiro Otomo e diretto da: Katsuhiro Otomo Video: 1,78:1 Anamorfico 1080p Audio: 5.1 DTS HD: Italiano Giapponese Sottotitoli: Italiano Formato: EcoPack Distribuzione: Eagle Pictures Home Video – Anime Green Collection Contenuti Speciali: Il viaggio, Le voci, Intervista, Visione multi-screen, L’avventura continua, Gli strati dell’animazione, Disegni di produzione

Dopo Tokyo Godfathers e Paprika, la Anime Green Collection (edizione completamente riciclabile in EcoPack di cartone) di Eagle Pictures home video si arricchisce con Steamboy di Katsuhiro Ōtomo, regista celebre per il suo adattamento di Akira. Scritto insieme a Sadayuki Murai, si tratta di un film steampunk diventato poi un manga pubblicato in Italia da Star Comics, e un videogioco in Giappone.

Steamboy: steampunk londinese inventivo

steamboy

1866, Inghilterra vittoriana alternativa. Alla vigilia della prima Esposizione Universale, Ray Steam, figlio di una famiglia di scienziati di Manchester, trascorre giorni e notti a escogitare nuove invenzioni. Ray aspetta con impazienza il ritorno del padre e del nonno, partiti per l’America per proseguire le proprie ricerche. Un giorno il ragazzo riceve una misteriosa sfera metallica inviatagli dal nonno.

Ma l’Ohara Foundation vuole impossessarsi della sfera e rapisce Ray portandolo a Londra, nel padiglione della fondazione. Qui il ragazzo scopre i poteri della sfera: si tratta di un contenitore di vapore compresso ad alta densità, che può generare un’energia di proporzioni incredibili. Ray dovrà impedire in ogni modo che la sfera venga usata per gli scopi sbagliati.

Ma cosa vuol dire sbagliati? Sbagliati per chi? E’ questo che si chiedono continuamente Ray e gli altri personaggi, mostrando molteplici punti di vista e riflettendo sulla nostra società contemporanea, sul ruolo della scienza nell’evoluzione umana e nel progresso della tecnologia e sulle ambizioni dell’umanità sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo.

L’altra forza della pellicola è la parte action – o per meglio dire la parte relativa alle invenzioni e al loro utilizzare al massimo il potenziale dell’animazione nel mettere in scena marchingegni e macchinari affascinanti e complessi, scenografie accattivanti e maestose che richiamano tutta una letteratura e un immaginario inglese steampunk, anche se in alcune sequenze potrebbe risultare meno fluida e più difficile da digerire. Così come la lunga – lunghissima? – sequenza finale, fatta di innumerevoli epiloghi ed esplosioni, ma che allo stesso tempo cerca di portare al massimo il climax narrativo fin lì costruito.

Eppure, molti fan spettatori e critici si sono lamentati dell’altrettanta superficialità di alcuni colleghi nell’analizzare la pellicola, che ha quel sapore di antico e senza tempo. C’è una sottile, sagace e provocatoria critica alla società odierna nel film, attraverso le discussioni dei personaggi – soprattutto delle tre generazioni rappresentate da Ray, il padre e il nonno che continuano a mutare opinione – sul ruolo della scienza e sugli obiettivi che dovrebbe porsi, e nella fantomatica sequenza finale, dove una multinazionale statunitense si serve dell’esposizione universale a Londra come campo di prova per i prototipi scientifici di distruzione di massa, mentre loro sono comodamente seduti in piccionaia. E la figlia del direttore ne é anche l’emblema – nonostante la sua evoluzione in personaggio positivo – soprattutto quando dice al fido assistente-maggiordomo: “Facciamo in modo di non perdere“.

Steamboy: l’edizione home video

L’edizione home video di Steamboy per la Anime Green Collection di Eagle Pictures si conferma uniforme alle precedenti (così da essere valorizzate messe tutte vicine). Le confezioni sono interamente realizzate in cartoncino, senza nessun elemento in plastica. Green box è una rivoluzionaria sostituzione dei tradizionali box in plastica e ha un impatto positivo sugli obiettivi di sostenibilità grazie al mancato utilizzo di plastica e alla riduzione di emissioni nel processo produttivo.

Oltre alla Card da collezione interna, numerosi e interessanti sono gli extra che raccontano la realizzazione dell’anime: Il viaggio – Le voci – Intervista – Visione multi-screen – L’avventura continua – Gli strati dell’animazione – Disegni di produzione. Un’edizione ricchissima nella sua semplicità, da avere, soprattutto per gli appassionati del cartoncino piuttosto che delle Steelbook!

In Breve

Giudizio Globale

8.0

Edizione Home Video

8.0

Contenuti Speciali

8.0

Sommario

Un'edizione in linea con l'EcoPack cartonato per chi lo apprezza rispetto alle Steelbook e un film controverso che però a netto dell'eccessiva durata propone molteplici livelli di lettura anche sulla società odierna.

8

Punteggio Totale

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