Dopo il successo del primo libro di Tunuè (Premio Boscarato miglior fumetto per ragazzi), Daisy torna in libreria con Daisy e la maschera spezzata un sequel che si dimostra l’opera più matura e compiuta dei due autori Lorenza Di Sepio e Marco Barretta.

La giovane protagonista dovrà affrontare un conflitto familiare che coinvolge due interi mondi.

Daisy e la maschera spezzata: abbiamo la nostra Fantaghirò fumettistica

daisy e la maschera spezzata

Daisy e la maschera spezzata è un urban fantasy che mette ancora una volta al centro la famiglia. Dopo aver scoperto che la Regina era anche la sua vera madre e essersi abbandonata a quel mondo per salvare il nostro, la sempre più adulta Daisy dovrà fare scelte ancora più difficili in questo nuovo capitolo della storia.

Lo storytelling è di nuovo il fil rouge della trama, che ancora una volta gioca moltissimo sul piano meta-narrativo per raccontare una storia nella storia. Il padre di Daisy è anche l’Autore, e tra rimandi al Mago di Oz, alla serie tv C’era una volta e a molte altre opere letterarie, fumettistiche e audiovisive, scegliamo quella che già il primo volume ci aveva ricordato maggiormente: Fantaghirò, con i suoi colpi di scena familiari e la sua eroina che doveva imparare a crescere. Daisy è uno young adult, un volume per ragazzi, al centro però non emerge la storia d’amore possibile con Leaf ma piuttosto quella familiare, delle colpe dei padri e delle madri, della presa di responsabilità dei figli e delle figlie.

Un racconto fantastico che propone più livelli di lettura, non diretto solamente ai più giovani ma che sa guardare anche ai lettori più adulti. Due viaggi in pararello, quello di Daisy e della madre Dahlia da una parte, quello del padre Alexander dall’altra, che viaggia letteralmente fra le pagine di un libro come aveva fatto la figlia. Ma la vera domanda è: riusciranno a uscirne e a tornare nel mondo reale? Una sequela di eventi più o meno inaspettati porterà a un epilogo stimolante, interessante e volutamente poco chiaro che strizza l’occhio a un possibile terzo capitolo.

Tra easter egg e citazioni più o meno evidenti, il graphic novel si rifà tanto alla tradizione occidentale che a quella orientale, proprio come era stato nel capitolo inaugurale con il personaggio di Paglia, ispirato ai maestri di kung fu.

I disegni di Lorenza Di Sepio abbracciano ancora una volta la scrittura di Marco Barretta, e si sa ha la sensazione che durante la lavorazione l’inossidabile coppia si sia consigliata e influenzata a vicenda, perché ha raggiunto un ottimo connubio narrativo e visivo, anche nella costruzione delle tavole o nel giocare con la “divisione” in due creata dalla maschera del titolo.

L’edizione a cura di Tunué è coerente con la prima uscita ma avrebbe forse necessitato di qualche contenuto editoriale in più, da un commento dell’editore a un making of che fosse qualcosa in più dei soliti sketch.

Recuperate il primo capitolo di Daisy!!

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