La piccola Daisy viene catapultata in uno dei racconti del padre divenendone suo malgrado protagonista e scoprendo una incredibile connessione fra la realtà e questo mondo fantastico.

Daisy è una bambina che vive con il padre scrittore. Un giorno, scendendo in cantina, si imbatte in un vecchio manoscritto nascosto sotto una delle assi del pavimento e leggendolo si ritrova dapprima al cospetto di un uomo di paglia parlante e poi direttamente catapultata tra le stesse pagine del racconto diventando suo malgrado la nuova protagonista della storia.

Il regno in cui viene trasportata è sotto il giogo di una Regina Cattiva che durante il primo giorno di primavera fa rapire dalla città di Redwood una bambina. Daisy si alleerà con il giovane Leaf per creare una resistenza ma le sue buone intenzioni verranno spazzate via dalla potenza della Regina. Daisy ben presto capisce che si sta sostituendo come protagonista della storia e la sta radicalmente modificando: per cercare di fermare la Regina dovrà invece aiutare Leaf e per farlo i due e Paglia, l’uomo di paglia che combatte come un maestro di kung fu, si avventureranno nella Foresta degli Alberi Cantanti per recuperare l’unica arma in grado di sconfiggere la Regina.

Giunti al cospetto della Regina, Daisy scoprirà che forse è davvero la cattiveria ad animare le azioni della regina e che questa storia scritta da suo padre ha una forte componente “biografia”. La ragazza dovrà quindi fare affidamento sull’unico potere che in tutta questa incredibile avventura non l’ha mai tradita… l’empatia.

Mescolando una serie di suggestioni che vanno dal Mago di Oz passando per La Storia Infinita e Fables, Marco Barretta imbastisce una storia semplice e lineare che va dritto al sodo strizzando un occhio ad un pubblico giovanissimo – all-ages se volessimo utilizzare la dicitura in voga in ambiente anglosassone – ma che farà felice anche più in generale il pubblico amante delle storie con ambientazione fiabesca.

Scevro da qualsivoglia orpello stilistico, il plot Daisy si concentra in maniera efficace sullo schema classico “eroe-ricerca-ricompensa” che nella sua famigliarità ed immediatezza permette di inserire le giuste e dovute digressioni fino al colpo di scena finale. L’autore infatti non disdegna una serie di citazioni e rimandi più o meno evidenti mentre gioca con il concetto di meta-testualità facendo prendere coscienza alla giovane protagonista di essere non più solo una lettrice ma una componente attiva della storia mentre il finale sorprende mostrando non solo la maturazione della protagonista ma anche lasciando il giusto spiraglio per un eventuale seguito.

Abbandonate le suggestioni pop e “mordi-e-fuggi” delle strisce di Simple&Madama, Lorenza Di Sepio offre una prova convincente illustrando con tratto pulito la storia e rifacendosi tanto all’animazione quanto ad una certa scuola fumettistica americana dedita proprio a serie e/o graphic novel all-ages e young adult. Della disegnatrice, dalle indubbie qualità, non sorprende tanto la padronanza nella costruzione della tavola né la chiarezza dello story-telling quanto quella nel character design – efficacissimo Paglia solo per citare  il personaggio più “caratteristico” – e la capacità di inglobare, senza renderle ridondanti, le istanze comiche che l’hanno resa celebre.

Daisy è una lettura leggera e piacevole che nasconde nel plot semplice di Marco Beretta e nel suo finale a sorpresa tutta la sua efficacia ed è impreziosito da una prova maiuscola di Lorenza Di Sepio alle matite. Consigliato se amate le storie di stampo fiabesco oppure se desiderate fare un regalo ad un giovane lettore o ad una giovane lettrice. Il libro si incunea infatti proprio in una fetta di mercato “difficile” che in Italia sta attraversando un momento di profondo cambiamento, ben vengano allora opere di questo tipo.

Tunué confeziona un volume cartonato agile e dalla pregevole fattura che però non presenta nessun extra di sorta se non qualche sketch e bozzetto preparatorio della disegnatrice.

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